Taglio del legno: stagioni e fasi lunari

Taglio del legno

Il taglio del legno influisce sulle caratteristiche del materiale. Un tempo questo era noto e si stava più attenti. Oggi invece si tende a dimenticare l’importanza delle stagioni e delle fasi lunari sul taglio del legno, a scapito della qualità del legname.

Il legno migliore è quello ricavato da alberi abbattuti in inverno, quando le attività vitali delle piante sono naturalmente rallentate. In inverno la porosità del legno è ridotta e i tronchi sono più poveri di linfa.

Nella silvicoltura moderna resta consolidata l’abitudine del taglio del legno invernale, che è anche molto più comodo non essendoci l’intralcio delle foglie, ma altre esigenze di tipo ‘industriale’ rischiano a volte di farla dimenticare a vantaggio di un taglio ‘multistagionale’ che si ripercuote negativamente sulla qualità del prodotto finale legno.

Dopo l’operazione di taglio, è importante che il legno venga dilavato dalla linfa residua ed essiccato per essere privato delle sostanze proteiche e reso inappetibile dai parassiti. Successivamente, se si rende necessario un trattamento protettivo, il legno deve essere impregnato con essenze antiparassitarie prodotte dalla pianta stessa, ricavate dalla corteccia o dale foglie.

Oltre che della stagione, nel taglio del legno bisognerebbe tener conto dell’influenza delle fasi lunari sulla vita delle piante. La luna infatti determina influenze precise sul movimento linfatico: a seconda delle corrispondenze con determinate fasi lunari, il legno taglio può risultare più adattto come legname da costruzione (in quanto esente da tensioni all’interno delle fibre e più difficilmente attaccabile da fuoco) oppure come legna da ardere.

Le scadenze giuste per il taglio del legno in funzione dei vari usi sono indicate dal calendario biodinamico, lo stesso che si usa in agricoltura biodinamica. Le migliori segherie operano il taglio del legno in funzione del calendario biodinamico e questo consente loro di mettere sul mercato una materia prima di maggiore qualità. Un consumatore attento dovrebbe informarsi non soltanto della provenienza del legno che sta acquistando, ma anche dei processi di lavorazione a cui è stato sottoposto.

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Pubblicato da Michele Ciceri il 24 novembre 2014