Spaventapasseri di ferraglia

Spaventapasseri

Spaventapasseri, fin dai tempi antichi usato dai contadini, quelli dei tempi dei Romani usavano addirittura statuette del nume tutelare Priapo per tenere lontani gli uccelli. Oggi che spaventapasseri si utilizzano? Servono ancora, oppure c’è qualcosa di meglio? Questo manichino fatto di stracci sembra ancora molto utile, magari ha assunto delle forme più evolute e fantasiose, ma resta sempre un buon metodo per spaventare uccelli come corvi e passeri e convincerli a non sostare in campi e giardini con l’intenzione di fare danni al raccolto o ai fiori.



 

 

 

A volte si trovano uccelli che non ci cascano e finiscono addirittura, quasi per beffa, a usare gli spaventapasseri come trespolo, dipende anche dalla nostra bravura ad allestirli partendo dal modello classico: un fantoccio di pezza o vimini montato su due sbarre di legno messe a croce, agghindato con vecchi abiti e un cappello di paglia.

Spaventapasseri di ferraglia

Lo spaventapasseri di ferraglia non è né di legno né di ferro, appunto, ma di carta. E’ una carta, la carta di un gioco che gli appassionati certamente conosceranno. La si trova su Amazon con il nome di Yu Gi Oh!

Spaventapasseri di ferraglia

Spaventapasseri: come fare

Classificato come uno dei tanti “dissuasori ottici” per il controllo degli uccelli, lo spaventapasseri può assumere molte forme diverse, anche a seconda della nostra fantasia, ma soprattutto facendo i conti con le condizioni al contorno.

Oltre al classico modello di spaventapasseri, se ne possono trovare anche di più diabolici. C’è chi invece di creare un fantoccio attacca foto di rapaci su aquiloni a spaventare gli altri uccelli che ne sono prede. Ci sono anche fantocci che non ricalcano le forme umane ma quelle di gatti, gufi o serpenti che a molti uccelli fanno paura più dell’uomo.

Non è molto noto il nome, si chiama spaventapasseri di Markgren ed è una idea simpatica: si crea un fantoccio disegnando due enormi occhi su un pallone gonfiato con elio. Per scacciare gli uccelli si possono usare anche nastri riflettenti o luci stroboscopiche ma molto spesso gli uccelli vi si abituano.

I più esperti per far aumentare l’efficacia degli spaventapasseri consigliano di fare in modo che il vento lo scuota e gli faccia fare rumore. Per quanto riguarda la postura, se le sembianze sono umane, sembra spaventi di più quella da cacciatore che la classica a “T”.

Spaventapasseri: come fare

Spaventapasseri: costume

Non è affatto strano che un bimbo a carnevale desideri travestirsi così, è un costume simpatico e divertente. Lo si trova anche in vendita on line a 35 euro su Amazon, in alternativa c’è sempre il costume fai da te. In questo caso piuttosto facile da realizzare con qualche vestito di scarto, il più trasandato possibile, e un cappello strambo, unendo anche pezzi di stoffa diversi e coinvolgendo anche lo stesso bambino nella preparazione del costume.

Si può chiedere in prestito un vestito molto grande a qualche parente, ma il cappello è essenziale. Possiamo farlo con della carta, se non ne abbiamo uno da mare: quelli in paglia sono perfetti per uno spaventapasseri che non teme insolazioni. Altre attività divertenti per bambini, che esercitano la loro e la nostra manualità, sono l’inchiostro simpatico fai da te e l’antistress fai da te

Spaventapasseri: costume 

Spaventapasseri Batman

Associato a Btman, lo spaventapasseri richiama al film da cui è stata tratta anche una edizione di LEGO con le mini figure di Scarecrow e Batman e la scena di ambiente. Su Amazon se ne può comprare la confezione a pochi ero e costruirla da soli, e felici come bambini, oppure in compagnia di un bambino.

Spaventapasseri Batman

Spaventapasseri: festa

Ogni anno a maggio a Castellar si celebra la “Festa degli Spaventapasseri” con l’allestimento di una sorta di grande museo a cielo aperto dedicato proprio letteralmente ai fantocci che da secoli sono schierati in prima fila, e pacificamente, per difendere i campi.

E’ una festa che coinvolge tutto il paese, tutti i cittadini, o quasi, contribuiscono allestendo uno spaventapasseri nei propri spazi, che si tratti di una casa, di un cortile, di un fienile oppure di un orto L’importante è che ci siano loro, gli spaventapasseri, realizzati come capita, con materiale di riciclo ma non solo, anche inventati di volta in volta in modo creativo e funzionale.

A Castellar, paesino della provincia di Cuneo, arrivano ogni anno migliaia di visitatori, per lo spettacolo e anche per il senso di tradizione che la manifestazione comunica, oltre a quelli di forte unione tra concittadini.

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Pubblicato da Marta Abbà il 9 giugno 2018