Senna, proprietà e controindicazioni

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Sennaproprietà e controindicazioni della pianta dalle molteplici virtù benefiche. Un aiuto per dimagrire e per contrastare diversi disturbi.

La senna è una pianta della famiglia delle Fabaceae, il suo nome botanico è Cassia angustifolia ed è un’erba popolare per le sue proprietà.

Senna, proprietà

La senna è conosciuta per le sue proprietà lassative e antielmintiche (elimina i vermi).  Chi ha problemi di intestino pigro stitichezza può trovare nella senna un’ottima alleata. Come per l’aloe vera e l’aloe arborescens, l’azione purgativa è determinata dai derivati antracenici e in particolare dagli antrachinonici combinati sotto forma di glicosidi.

La Cassia angustifolia (comunemente chiamata senna), è considerata un lassativo naturale, fortemente usata anche in passato. Ottima per chi riferisce il problema dell’intestino pigro perché la senna è in grado di regolarizzare il transito intestinale. L’effetto lassativo non è solo momentaneo, si può ottenere una vera rieducazione dell’intestino pigro grazie alla presenza di glucosidi antrachinonici che agiscono a livello del tratto gastrointestinale irritando debolmente la mucosa e agevolando l’espulsione delle feci.

Tra le altre proprietà della senna segnaliamo quelle antielmintiche e febbrifughe.

Per le sue proprietà, la senna è consigliata in caso di stitichezza, stipsi, emorroidi, ragadi anali e… è considerato un buon rimedio naturale per chi vuole dimagrire proprio perché aiuta a eliminare il gonfiore addominale. Chi cerca rimedi per la digestione lenta può introdurre nella propria dieta diverse spezie, tra cui il cumino, altrettanto utile per chi vuol perdere peso.

Come usare la senna

Questa erba si può usare sia al naturale, sia in forma di estratto fluido seguendo le indicazioni presenti nel foglio informativo. Generalmente, gli erboristi consigliano l’uso massimo di fino a 20 gocce, due volte al giorno. Prima di assumere qualsiasi rimedio naturale è sempre importante consultare il medico e questo vale anche per la senna.

La senna si può assumere in forma di infuso o tisana. La tisana, preparata con foglie secche o frutticini, lasciati a macerare in acqua bollente per 10 minuti. E’ consigliato assumere l’infuso di senna alla sera, prima di andare a letto.

I preparati a base di senna possono causare evacuazione dopo circa sei ore dall’assunzione.

Chi preferisce le bevande fredde, può preparare un macerato: vi basterà lasciare per 10 – 12 ore le foglie essiccate in acqua a temperatura ambiente.

Della piante si possono usare sia le foglie verde-giallastre, sia i frutti essiccati. Tra i principi attivi del fitocomplesso segnaliamo i glucosidi idrossiantracenici, sennoside A e B, le mucillagini e i tartrati.

Senna, effetti collaterali e controindicazioni

La senna è un’ottima erba lassativa ma non è priva di controindicazioni ed effetti collaterali. In primis è controindicata in caso di sindrome del colon irritabile (sempre per la presenza di antrachinoni), occlusioni intestinali, irritazioni intestinali, stipsi spastica, stenosi rettale, colite ulcerosa, appendicite, Morbo di Crohn e dolori addominali. E’ inoltre sconsigliata in gravidanza e in fase di allattamento.

Come coltivare la senna

La coltivazione della senna non è affatto difficile. A seconda della varietà, la coltivazione può essere annuale o perenne. La fioritura può andare da marzo a settembre (sempre in base alla varietà). La pianta è di facile coltivazione perché pur essendo originaria dell’Africa e dell’Asia, si adatta perfettamente al clima mediterraneo. Durante la coltivazione bisognerà prestare attenzione alle infestazioni di cocciniglie, afidi e larve minatrici. La pianta non è immune neanche alle malattie fungine, in particolare può essere soggetta ai funghi cercospora e cladosporium.

Per coltivare la senna occorre fornire alla pianta una buona illuminazione e di annaffiature abbastanza regolari, soprattutto al momento dell’impianto e nei mesi siccitosi. Le piante vanno messe a dimora in posizione soleggiate.

Grazie ai suoi fiori, la senna può essere coltivata anche a scopo ornamentale: i fiori sono giallo oro e si sviluppano in grappoli.

Pubblicato da Anna De Simone il 29 ottobre 2016