Semina patate: raccolta e luna

Semina patate

Semina patate, un rito da imparare a celebrare perché più complesso di quanto si possa immaginare. Arrivata dall’America ma molto diffusa, la patata richiede attenzione soprattutto in fase di semina. Se in cucina è un ingrediente adattabile e amico di molti altri più astiosi alimenti, quando si tratta di seminare patate, è necessario non improvvisare troppo. Per non perdere né tempo, né denaro, né il gusto di mangiarle, al forno, fritte o in un puré.



Semina patate: luna calante o crescente

Spesso la semina patate si basa sulle fasi della luna, ma il periodo dipende molto dalla zona in cui abitiamo, oltre che dalla varietà colturale prescelta. Fortunatamente le settimane in cui la semina patate è consigliata, durante l’anno, sono numerose e in generale meglio evitare quelle in cui imperano il caldo e la siccità.

La patata ama i climi freschi, si adatta anche agli altri ma se potesse scegliere, chiederebbe di essere seminata nelle zone alpine, prealpine e nelle zone appenniniche.

Luna calante o luna crescente, meglio la crescente, ma vale di più la temperatura. Quindi se abitiamo al Centro-Nord, potremo piantarla da febbraio a giugno, se invece siamo al Sud, potremo anticipare la semina patate a settembre e proseguire fino a dicembre. Anche il mare ha il suo ruolo, se è vicino al campo di patate, a febbraio è meglio smettere di seminare perché potrebbe fare troppo caldo.

Semina patate

Semina patate distanza

Ci sono delle distanze consigliate quando si procede con la semina patate, io vi consiglio anche delle fioriere per patate e ortaggi in polietilene in vendita anche su Amazon a 15,31 euro. Questo è il prezzo di una confezione in cui troviamo vasi da 10 x 36 litri in resistente e durevole polietilene riciclato al 100%. Sono un’ottima alternativa alle fioriere standard, più economici e hanno le dimensioni per ospitare 3 patate da semina mantenendo le distanze tra essi come viene raccomandato dagli esperti.

Semina patate e raccolta

Per capire le tempistiche della semina patate e della relativa raccolta è necessario indagare sulla tipologia a cui appartiene quella che abbiamo utilizzato. Ci sono infatti quella precoce, quella semi-precoce e quella tardiva, tre diverse categorie che presentano diversi intervalli tra semina e raccolta.

La precoce impiega circa 65 giorni, la semi-precoce dai 70 agli 80 giorni e la tardiva oltre i 90 giorni. Per scegliere, si valuta di solito in base alla stagione vegetativa che caratterizza la nostra area geografica, se è breve dobbiamo puntare sulla patata precoce, altrimenti possiamo anche scegliere le altre due. Facciamo questa valutazione non al momento della semina patate ma al momento del loro acquisto.

Semina patate

Semina patate germogliate

Per seminare delle patate germogliate, possiamo utilizzare alcune modalità che aiutano la loro crescita. Prendiamo un sacco di juta abbastanza capiente e robusto, 10 litri, e del terriccio di buona qualità. A questo punto la semina patate germogliate può cominciare, dopo aver reso impermeabili le borse di juta e forate per il drenaggio dell’acqua.

E’ importante anche che non si creino ristagni d’acqua che possono far marcire le patate germogliate che abbiamo seminato. I germogli in superficie vanno coperti con del terriccio, mentre si attende che le piantine e le foglie si sviluppino e assumano un colore verde intenso. Quando diventano appassite o secche le foglie, è il momento di raccogliere le patate rovesciando il sacco. La maggior parte delle patate crescono e maturano in circa 60 giorni dall’interramento.

Semina patate

Semina patate francesi

Esistono ormai tantissime patate, tra quelle note da sempre e i cultivar spuntati poi. E’ quindi necessario valutare quali sono quelle che più si adattano alla nostra zona di appartenenza.

Le All Blue, semi precoci o tardive, hanno una buccia e polpa blu, sono ottime per i purè e facili da coltivare. Le patate spunta sono medio-precoci, di pasta gialla e resistenti alle malattie.

Passando alle patate francesi, ecco la “désirée”, semitardiva, che produce fiori rossi o violetti, ha la buccia rossa e la pasta gialla e soda. Di solito viene usata per preparare le patate fritte mentre per il purè è meglio la “Kennebec”, medio-tardiva, tonda e grossa, con buccia chiara e pasta bianca, molto farinosa ma con un buon sapore.

Altre tipologie di patate che potremo sentire nominare ma non francesi, sono la Agata, la Ambra, la Bintje, la Majestic, la Monalisa e la Primura.

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Pubblicato da Marta Abbà il 22 maggio 2017