La semina, tutte le istruzioni

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Per molte piante, il periodo migliore per iniziare la semina cade tra i mesi di gennaio e marzo. L’inverno è il periodo indicato per la semina delle piante annuali

A partire da febbraio procedete con la semina di tutte le piante annuali, sia se parliamo di ortaggi, sia se parliamo di fiori.

Potete seminare nei tradizionali contenitori alveolati, oppure, per chi ama il riciclo creativo, potete usare i contenitori di cartone per le uova o i cilindri dei rotoli di carta igienica. Per la semina, utilizzate terriccio soffice, in commercio si trova apposito terriccio per semina ma chi ha già in casa del terriccio per piante grasse, può usare quello.

Ponete i contenitori nello spazio tra una doppia finestra, oppure direttamente in serra. Il terriccio della semina dovrà essere tenuto moderatamente umido. Passato il periodo delle gelate ponete il contenitore all’esterno e posizionatelo in un luogo luminoso e al riparo dalla pioggia.

La profondità di semina varia in base alla pianta da far germogliare. Di solito, periodo e profondità sono indicate sulla confezione d’acquisto, tuttavia, per la profondità vi basterà seguire una regola generale piuttosto valida che suggerisce di interrare il seme a una profondità pari a tre volte il diametro del seme.

Le varie tecniche di semina

La semina può essere divisa in due grandi categorie, parliamo di semina in semenzaio e semina in piena terra. La semina in campo può essere eseguita sia con seminatrici (manuali o meccaniche), sia con tecniche tradizionali: semina a spaglio, semina a righe o semina a buchette. Per approfondire le varie tecniche di semina, vi rimandiamo al nostro articolo-guida “come seminare in piena terra o in semenzaio“.

I vantaggi della semina

La coltivazione a partire dal seme ha diversi vantaggi. In primis ci sono i costi più contenuti: quando si parla di ortaggi, con i soldi investiti per comprare una pianta da mettere a dimora è possibile far sviluppare almeno 10 semi. Per le piante da fiore il vantaggio economico potrebbe addirittura essere maggiore.

Altro vantaggio sta nell’apparato radicale: chi semina in pieno campo avrà piantine dall’apparato radicale più sviluppato, in tal modo le piante saranno meno sensibili alla siccità e più resistenti alle diverse condizioni di suolo.

La semina e la fasi lunari

La luna ha sempre condizionato le attività agricole, in particolare la semina, fin dalla notte dei tempi. Per approfondire vi rimandiamo alla pagina dedicata alla Luna e alla semina.

Pubblicato da Anna De Simone il 21 gennaio 2015