Scoiattolo grigio: caratteristiche

Scoiattolo grigio

Scoiattolo grigio, in gergo scientifico detto “Sciurus carolinensis Gmelin”, è un roditore, uno tra i più simpatici, secondo me, e non sono la sola. Appartiene alla famiglia dei sciuridi, è spesso ritratto in cartoni e illustrazioni come un animale carino e vivace, lo è, effettivamente, ma c’è molto da scoprire su di lui, distinguendolo dal suo corrispettivo rosso con cui non va molto d’accordo.



Scoiattolo grigio: caratteristiche

Lungo mezzo metro in totale, cosa compresa, lo Scoiattolo grigio, è quasi per metà composto dalla coda stessa, come cm, mentre in peso, non proprio. Il corpo ha certamente un peso maggiore, il totale sfiora in media i 500 grammi. Sarebbe banale dire che il mantello ha un colore grigio, possiamo specificare che si tratta di una tinta piuttosto chiara e che spesso può mostrare ai più acuti osservatori, o fotografi, delle deliziose sfumature rossicce su diverse parti del corpo.

Non confondiamolo però con lo Scoiattolo rosso: lo Scoiattolo grigio è grigio e al massimo ha dei riflessi rossi, come noi quando usiamo l’henné. La zona del ventre e anche la gola di questo animale acrobata sono di colore bianco o comunque più chiare rispetto al resto del corpo.

Scoiattolo grigio

Scoiattolo grigio cosa mangia

Questo roditore è attivo soprattutto di giorno e, alla luce del sole, meglio se tra le ombre dei rami di una verdeggiante foresta, va in cerca di cibo. Si alimenta con semi e frutta secca, non sempre li mangia subito, di solito li trova e li nasconde nelle cavità dei tronchi d’albero o in buche nel terreno che poi ricopre. Lo Scoiattolo grigio non va in letargo nei mesi invernali.

Per quanto riguarda il ritmo di riproduzione di questo animale, teniamo conto che la femmina va in calore due volte l’anno e in questi periodi tra i maschi la competizione diventa molto aspra. La gravidanza dura un mese e mezzo e ogni volta nascono quattro cuccioli, in media, che, una volta svezzati, raggiungono le dimensioni adulte entro i 9 mesi di vita.

Scoiattolo grigio: prezzo

Lo Scoiattolo grigio non ha prezzo ed è bene che ci impegniamo tutti in modo che resti a vivere in Italia, oggi lo troviamo al Nord, sia in Piemonte, sia in Liguria sia in Lombardia. In generale cerca i boschi estesi di latifoglie dotati di un ricco sottobosco ma si adatta anche a parchi urbani e giardini pubblici, basta che ci siano alberi che lo lascino scatenare e che lo sfamino.

scoiattolo grigio

Differenza tra scoiattolo grigio e rosso

Sembra un racconto di fantasia ma in Europa, Italia compresa, è in atto una guerra tra fazioni di scoiattoli che, un po’ come piace fare a noi uomini, si combattono a causa del colore della pelle. Nel caso di questi roditori, del pelo. Ci sono i grigi e i rossi: in questa lotta animale viene coinvolto anche l’ecosistema in cui vivono.

Non è una novità che tra le due razze di roditori non scorra buon sangue, tutto risale al 1948, all’arrivo dello Scoiattolo grigio nella zona di Torino: quattro esemplari furono acquistati come animali ornamentali. Man mano si è diffusa questa razza proveniente dal Nord America e nel 1990 ce ne erano esemplari in oltre 200 kmq, nel 2012 addirittura in oltre i 2000 kmq. Il Piemonte, come intuibile, è una delle zone oggi maggiormente invasa dallo Scoiattolo grigio ma anche in Liguria, è guerra, come in Lombardia e in Umbria.

scoiattolo grigio

Ci si chiede perché mai questi due scoiattoli si fanno la guerra e non possono convivere serenamente dividendosi rami e ghiande. Hanno caratteristiche diverse e, in particolare, lo Scoiattolo grigio rischia di far estinguere il suo cugino europeo perché molto più vorace e più veloce a riprodursi.

La scomparsa del rosso non è un rischio lontano, in Italia, perché è già quasi un dato di fatto in Gran Bretagna e in Irlanda, aree in cui la situazione è allarmante. Per quanto riguarda le conseguenze sull’ambiente, di questa invasione americana, esse riguardano soprattutto la salute delle foreste e la nascita e sopravvivenza dei funghi.

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Pubblicato da Marta Abbà il 1 gennaio 2017