Riso, raccolti da record senza OGM

Le coltivazioni tradizionali hanno battuto gli OGM. Nel Bihar si sono registrati raccolti di riso da record senza il ricorso a sementi OGM e all’impiego di erbici. Il Bihar è situato a sud del Nepal ed è uno degli stati più poveri dell’India, è qui che grazie all’impegno di agricoltori locali è stato possibile trasformare un terreno scarsamente produttivo in una vera e propria “miniera bianca“, sono state oltre 22 le tonnellate di raccolto per ogni ettaro di terreno coltivato.

Se 22 tonnellate per ettaro vi sembrano poche… non avete il senso della misura! Si tratta di un record moniale, un vero affronto per le multinazionali e le aziende promotrici dell’impiego di OGM.

Coltivazione del riso. Come è stato possibile ottenere un raccolto così proficuo?
Quando si parla di coltivazione del riso si fa riferimento a numerose tecniche. Nel Madagascar, per esempio, nel 2006 è stata sperimentata la coltivazione di riso in risaia integrata con l’allevamento di pesci. Nel 2012, sempre nel Madagascar, è stata proposta la coltivazione di riso piovano in sostituzione di quello da risaia: per la coltivazione da risaia occorre aspettare la stagione delle piogge -da novembre a maggio- e si può ottenere un solo raccolto, mentre il riso piovano può essere seminato direttamente sul campo e crescere solo con la pioggia.

La tecnica impiegata dai coltivatori indiani del Bihar, pone le sue radici nelle terre del Madagascar. Si tratta della System of Rice Intensification (SRI). La tecnica, sperimentata per la prima volta nel 1983, consente l’incremento del raccolto di riso con un notevole risparmio idrico. La metodologia SRI, in India, mira a sfamare la popolazione mondiale senza l’ausilio di OGM.

Studi condotti sul consumo degli OGM hanno messo più volte in dubbio la loro salubrità, inoltre, con gli OGM, non si otterrebbero gli adeguati incrementi dei raccolti; una doppia sconfitta, da un lato si produce un potenziale alimento nocivo e dall’altro, con tecniche più naturali, si otterrebbero raccolti più abbondanti.

La System of Rice Intensification è una metodologia del tutto naturale, economica e semplice. Include l’impiego di una ridotta quantità di acqua e prevede un trapianto delle piante quando queste sono ancora molto giovani. Altre modifiche vanno fatte al momento della piantumazione con la necessità di lasciare più spazio tra una pianta di riso e l’altra per consentire un maggior sviluppo dell’apparato radicale. Il risultato ottenuto con la coltivazione del Bihar libera i coltivatori indiani dall’acquisto di costose sementi OGM.

Pubblicato da Anna De Simone il 19 febbraio 2013