Riso brillato: marche e cosa è

Riso brillato

Riso brillato, un tipo di riso trattato in modo tale che brilli. Ha le caratteristiche del riso, resta quindi un cereale della famiglia delle graminacee, ma ogni varietà e qualità, quello brillato compreso, ha specifiche proprietà e spesso anche un gusto distinguibile. Vediamo perché scegliere, o perché non scegliere, il riso brillato.



Riso brillato: cos’è

Questo riso brillato, detto Oryza sativa, è una specie appartenente alla famiglia delle Poaceae, così chiamato perché è il risultato di una serie di trattamenti appositamente effettuati per far aumentare la brillantezza.

Si raccoglie il riso greggio, poi lo si pulisce, lo si secca e lo si priva degli strati più esterni ottenendo il riso integrale. A questo punto serve procedere con la sbiancatura che elimina le fibre e il germe del riso, oltre che il farinaccio. Per poter parlare di riso brillato, c’è ancora un passaggio da fare: i chicchi vanno cosparsi con glucosio oleato.

Riso brillato: marche

Oggi quasi tutte le marche di riso hanno la versione “brillata” anche se sempre più spesso si scelgono quelle integrali, paraboiled o altre ancora. Il fatto che sia brillato, fa pensare ad un surplus di trattamenti che potrebbero compromettere le caratteristiche di questo cereale prezioso.

Riso brillato

Riso non brillato

Il riso non brillato è quello che non subisce il trattamento che abbiamo descritto, ci si ferma a un paio di passaggi prima. Non ci sono motivi medici per non mangiare il riso brillato a cui possiamo fare appello, in generale, perché non risulta che esso abbia interazioni con l’assunzione di farmaci o altre sostanze. Oltretutto è reperibile sul mercato tutto l’anno, ma con questo, siamo liberissimi di scegliere di mangiare il riso non brillato.

Riso brillato: dove si compra

Il riso, brillato o di altro tipo, è acquistabile praticamente ovunque, essendo un alimento dietetico naturale, di elevata digeribilità, ricco di proteine e acidi essenziali. Quando acquistiamo il brillato, è bene sapere che non ha lo stesso tempo di cottura del riso integrale, il primo è più veloce del secondo e richiede anche meno acqua.

Riso brillato Scotti

Il riso Scotti, brillato, è uno dei più noti come marca e può essere un ingrediente in molte ricette, come in quella del classico risotto con piselli, pronto in meno di mezzora, oppure del più esotico risolatte alle banane e cannella con pinoli tostati, da preparare in 35 minuti.

In un etto di riso brillato crudo ci sono 332 calorie, per il 91% si tratta di carboidrati, per l’8% di proteine, il restante 1% sono lipidi. Rispetto al riso integrale, il brillato ha delle caratteristiche nutrizionali diverse, ha meno vitamine, fibre, minerali e acidi perché vengono eliminati in gran parte nel processo di raffinazione. Ferro, calcio, fosforo e fibre sono quasi il doppio nell’integrale rispetto che nel brillato che quasi non contiene vitamina E e silicio. Di contro, il riso brillato è meno deperibile perché ha meno acidi grassi insaturi.

Riso brillato

Riso brillato o parboiled

Il riso Parboiled, assieme all’integrale, viene preferito da chi non desidera mangiare dei chicchi troppo trattati. Effettivamente i procedimenti di sbiancatura e brillatura li privano di diverse qualità nutritive che possono essere preziose per la nostra salute. Inoltre i chicchi per essere brillanti, e brillati, vengono trattati in superficie con glucosio o un’oliatura con olio di vaselina.

Qualitativamente il parboiled è un riso simile a quello integrale ma ha un colore ambrato, segno di un processo che gli consente di mantenere praticamente intatte le proprietà nutritive. Il riso parboiled non scuoce, è quindi spesso preferito al brillato e all’integrale per chi non vuole rischi in cucina.

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Pubblicato da Marta Abbà il 29 agosto 2017