Rimuovere la neve dai pannelli solari

rimuovere neve dai pannelli solari

Rimuovere la neve dai pannelli solari: le istruzioni per togliere la neve e sgombrare la superficie produttiva dell’impianto fotovoltaico.

Rimuovere la neve dai pannelli solari è un’operazione indispensabile per continuare la produzione di energia pulita: la neve, coprendo la superficie dei pannelli, arresta temporaneamente l’attività fotovoltaica dell’impianto impedendo la captazione dei raggi solari da parte delle celle fotosensibili.

Con l’arrivo dei freddi invernali, non è raro vedere tetti fotovoltaici ricoperti di neve. Basse temperature e sole splendente sono il mix perfetto per la produzione di energia solare e la neve rischia di rovinare tutto!

Per gli impianti di una certa dimensione, la neve rappresenta un grosso problema, tanto che il titolare deve provvedere a installare appositi sistemi antineve. In ambito domestico, quando si parla di piccoli impianto fotovoltaici, rimuovere la neve dai pannelli solari è un’operazione fattibilissima, da eseguire con il fai da te.

Come rimuovere la neve dai pannelli solari

Tetto fotovoltaico a falde

Nel caso del classico tetto fotovoltaico spiovente, i pannelli solari sono installati con un’inclinazione ottimale di circa 30°. In questa condizione, basterà un passaggio veloce con una scopa a setole morbide per far scivolare giù la neve in eccesso. Si consiglia di intervenire quando la neve è appena caduta, quindi più soffice e facile da gestire.

Impianto fotovoltaico piano

Sui tetti piani, basterà spalare via la neve in eccesso.

Attenzione! Se la neve perdura solo un paio di giorni, si consiglia di aspettare che il sole faccia il suo dovere con uno scioglimento naturale. I non addetti ai lavori non dovrebbero mai salire sul tetto, soprattutto in presenza di ghiaccio o di neve. Salite su scale o in prossimità del tetto solo con un’adeguata attrezzatura di sicurezza. 

L’uso del sale sulla neve

L’uso del sale da neve è assolutamente sconsigliato perché corrosivo e rischierebbe di danneggiare la superficie del fotovoltaico. Altrettanto sconveniente è l’impiego di cavi riscaldati perché eccessivamente energivori.

L’uso di antigelo 

In commercio esistono dei liquidi antighiaccio che aiutano, chimicamente, a impedire la formazione di depositi di ghiaccio e di neve. Si tratta di particolari antigelo, simili a quelli usati nel settore dei trasporti.

Sistemi antineve 

In commercio esistono particolari prodotti anti-neve per i pannelli fotovoltaici. Si tratta di pannelli riscaldati elettricamente che si applicano direttamente sotto i moduli fotovoltaici. Questi pannelli, riscaldando il modulo, sciolgono la neve ancor prima che si depositi. Trattandosi di dispositivi atti a produrre calore, sono molto energivori quindi sono consigliati solo in caso di impianti fotovoltaici particolarmente grandi. La stessa casa produttrice consiglia l’impiega di questi particolari pannelli anti-neve solo nelle località  in cui la temperatura scende sotto lo zero.

Sistemi per regolare l’inclinazione dei pannelli

Al momento della progettazione e dell’installazione di un impianto fotovoltaico, nelle zone con frequenti nevicate, si può prevedere la possibilità di aumentare l’inclinazione dei pannelli: aumentando la pendenza, la neve scivolerà via più facilmente così da liberarne la superficie produttiva. Questo sistema può essere associato al classico inseguitore solare solo che, in caso di neve, andrebbe attivato manualmente oppure collegato a un sistema in grado di leggere la pressione esercitata sul pannello.

La neve sui pannelli fotovoltaici non solo causa un calo delle resa, può anche danneggiare i moduli. Un carico eccessivo potrebbe rappresentare un pericolo per l’impianto. Sulla scheda tecnica del vostro impianto, il produttore ha indicato la tenuta dei moduli, meglio definita come “carico massimo” della parte anteriore del pannello. In particolare, nel paragrafo dedicato al carico vi è la voce “tenuta neve“. Assicuratevi che questo parametro sia compatibile con le condizioni climatiche locali.

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Pubblicato da Anna De Simone il 16 gennaio 2016