Rimedi naturali, il tarassaco o dente di leone

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Pisciacane, piscialletto, soffione, al tarassaco sono stati dati tanti nomi, in gran parte legati alle proprietà diuretiche di questa pianta, ma quello più corretto è dente di leone, color giallo dorato, con i semi che si possono soffiare ai quattro venti. Comunque vi piaccia chiamarlo, il tarassaco è un ottimo rimedio naturale per diversi disturbi e anche un ottimo cibo da portare in tavola.

Il tarassaco è un cugino della cicoria e della margherita e come per la cicoria con la radice tostata si può fare un discreto caffè. È la radice infatti ad avere le maggiori proprietà e un antico detto consiglia di mangiare le radici del tarassaco da vivi per non doverlo fare da sotto terra, cioè da morti.

Il tarassaco favorisce la digestione perché agisce sul funzionamento dello stomaco e stimola il fegato, il pancreas e l’intestino. Inoltre il tarassaco è un tonico, depurativo, lassativo, stimolante, antiscorbutico e, come detto, un ottimo diuretico. Applicato per uso esterno con una delle preparazioni con cui si possono usare le erbe in fitoterapia, per esempio un cataplasma, il tarassaco è anche un buon rimedio per le malattie della pelle.

Per preparare delle ottime insalate di tarassaco, il periodo migliore per raccogliere la pianta è la primavera perché in questa stagione le foglie sono più tenere e hanno un sapore particolarmente gradevole. Le foglie estive del tarassaco, più grandi e coriacee, sono invece più indicate le preparazioni fitoterapiche. La radice è ottima, e non solo per fare il caffè, anche se estirparla bene comporta un di fatica perché può anche essere grossa come un dito e penetra in profondità nella terra.

Preparazione del caffè di tarassaco. Le radici del tarassaco vanno raccolte preferibilmente in autunno, pulite accuratamente e tostate al forno dopo averle tagliate e fettine. A questo punto vanno macinate e preparate come il caffè, sia da sole sia miscelate al normale caffè.

Preparazione del vino di tarassaco. Le radici, un paio, vanno fatte macerare in mezzo litro di vino bianco per tre giorni. Oltre che gradevole da bere, questa preparazione è considerata un ottimo rimedio naturale contro la febbre.

Pubblicato da Michele Ciceri il 5 agosto 2013