La potatura di sfoltimento

Potatura di sfoltimento

Sugli alberi di medie e grandi dimensioni la potatura di sfoltimento è la classica potatura autunnale che consiste nell’eliminazione dei rami in eccesso per dare alla chioma una sagoma più snella e leggera. Sfoltire i rami aiuta la salute dell’albero, permette ad essi di lignificare legno giovane e di fruttificare al meglio nella stagione successiva.

Potatura di sfoltimento: come si procede? L’attenzione va posta soprattutto sui rami interni, che vanno diradati ed eliminati se crescono obliqui verso il centro. Con un attrezzo giusto ben affilato – prendete in considerazione un tagliarami elettrico da giardino – tagliate il ramo il più possibile vicino all’inserzione con la branca o il ramo principale e pulite la ferita. Fate in modo che il taglio non si presti al ristagno di acqua.

Una volta che la chioma risulterà sfoltita a sufficienza, potrete pareggiare i rami per rendere il risultato uniforme. È certamente meglio praticare la potatura sopra un giovane getto, il che assicurerà la continuità del ramo e lo sviluppo futuro. Abbiamo detto che la potatura di sfoltimento si pratica sui grandi alberi e questi accorgimenti sono molto importanti.

In novembre-dicembre, che è il periodo della potatura di sfoltimento, si possono potare anche glicine e sempreverdi, come per esempio abete, cipresso, pini e arbusti da siepe. Se potati bene in questo periodo, in primavera risponderanno emettendo nuova vegetazione anche nella parte più bassa del fusto. Si tratta insomma di un intervento utile al rinvigorimento delle piante.

Per la potatura del glicine, nelle zone dove l’inverno è molto rigido è meglio aspettare la fine di febbraio. La potatura consiste nell’accorciare tutti i rami di un anno lasciando solo 4-6 gemme (15 cm circa). Vanno eliminati anche tutti i rami rotti o deboli e i polloni che si sono formati alla base della pianta. Se si vuole fare allungare l’esemplare occorre lasciare un ramo adatto legandolo nella forma e direzioni volute.

Trasformare in concime i residui di potatura. Una bella idea, e una gran comodità, è trasformare in compost i rami tagliati. Con un biotrituratore elettrico da giardino, maneggevole e usabile senza dover trafficare con combustibili, è possibile sminuzzare anche rami di medie dimensioni e trasformarli in concime per l’orto, il prato o le piante stesse. Compost fai-da-te e stop ai massacranti viaggi in discarica.

Pubblicato da Michele Ciceri il 14 ottobre 2014