Pony: caratteristiche e razze

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Pony: anche se si dice “furbo come un pony”, non fermiamoci a questo stereotipo, anche se ha delle basi di verità, perché si tratta di animali molto interessanti da conoscere. Anche solo per come la loro storia si intreccia con quella della razza umana da secoli. E dal numero di razze di Pony oggi esistenti in varie parti del mondo, con caratteristiche così peculiari tanto da non sembrare appartenenti alla stessa categoria. Furbi sono furbi, questo sì, tutti: mostrano grandi capacità di sopravvivenza e un’intelligenza molto reattiva.



Pony: caratteristiche

Dire che sono una miniatura dei cavalli, sarebbe troppo semplicistico, perché tra questi due animali ci sono somiglianze ma anche molte differenze. Questo significa che anche gli accoppiamenti non sono sempre possibili, solo alcuni, all’interno della stessa specie.

Ad esempio, uno Shetland, molto piccolo, può essere accoppiato con uno Shire, cavallo molto grande, solo perché tutti e due della specie Equus caballus. Ciò che deve essere chiaro, è che quando si parla di Pony, si intende una specie a sé stante e non certo derivante dai cavalli, anzi, nella maggior pare dei casi vale il viceversa.

Tra le caratteristiche distintive di questi quadrupedi troviamo la resistenza fisica, la robustezza e la frugalità. Sono da tempo abitanti della Terra e da quasi altrettanto sono al nostro fianco. Chi non li conosce bene li descrive come cavalli con dimensioni ridotte, da anni e tuttora, si commette questo errore, nonostante la Fédération Équestre Internationale ha cercato di chiarire dichiarando che un cavallo può essere definito come pony solo quando misura meno di 151 centimetri.

In alcuni casi, però, la confusione permane, perché quando spuntano esemplari con un’altezza al garrese compresa fra i 140 e i 151 centimetri, spesso nelle competizioni ufficiali vengono definiti cavalli e gareggiano in quella categoria invece che in quella dei pony.

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Pony: razze

Dimentichiamo gli equini primitivi, perché le attuali razze di pony sono ben differenti e possiamo trovarle simili a quelle dei cavalli che da esse derivano. Questo vale con alcune eccezioni che mostrano un aspetto ancora molto simile agli antenati della specie, in particolare ci possiamo riferire a razze come l’Exmoor, il Fjord norvegese, il Pony Mongolo.

Con i secoli, sono nate molte razze che hanno di volta in volta assunto caratteristiche differenti, in funzione dell’ambiente e del clima, ma anche dell’uso che ne abbiamo fatto. Sembra impossibile che sia il Falabella, piccolo e fragile, sia il Fjord, massiccio e pieno di muscoli, siano entrambi dei Pony.

Il primo è evidente che non ha la stoffa da animale da lavoro ma sta benissimo in una fattoria come cane giocattolo, oppure in un parco, per essere ammirato dai bambini, al contrario il Fjord da sempre da una gran mano a quelle popolazioni che lo utilizzano facendolo lavorare i campi, trainare i carri e portare carichi e persone sul dorso.

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Negli ultimi decenni, le razze da lavoro sono sempre meno richieste mentre quelle da sella, allevate a scopo ludico o estetico, al contrari sono gettonate più che mai. Ecco perché nascono razze create incrociando i vecchi, solidi pony con Arabi e Purosangue Inglesi da taglia più ridotta, studiate perché siano “carine” e docili, facili da addestrare. Non importa se non sanno lavorare nei campi.

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Pony: dimensioni

Ufficialmente non si è cavalli ma si è P. se si misura meno di 14,2 palmi. Tradotto in centimetri, questo limite suona come 147 cm visto che ogni palmo equivale a 4 pollici e a 10,16 cm, ma non basta questo criterio per inquadrare gli animali di cui stiamo parlando. Sembra infatti che nell’antichità, tutti gli appartenenti al genere equino o quasi, fossero più bassi del limite, ma oggi i loro discendenti sono cavalli a tutti gli effetti.

Pony: prezzo

I prezzi di un Pony non sono stimabili se non se ne indica la razza. Ci sono quelli da lavoro e quelli per divertirsi, razze comuni e razze rare. E in ogni caso cambia il costo anche con il sesso e l’età. Se invece ci accontentiamo di un peluche, arcobaleno,  bastano 5 euro e lo otteniamo anche tramite Amazon, da tenere o da regalare.

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Pubblicato da Marta Abbà il 5 gennaio 2017