Pianta di vimini: caratteristiche e coltivazione

Pianta di vimini

Pianta di vimini, un Salice anche se non tutti se lo aspettano e pochi quelli che sedendosi su una bella sedia intrecciata sanno di essere seduti su un salice, il che ha anche un qualcosa di poetico, se ci si pensa bene. Tornando alla Pianta di vimini, vediamo che caratteristiche ha e se può essere anche ospitata in giardino.



Pianta di vimini: caratteristiche

Si chiama Salice da vimini, in gergo scientifico “Salix viminalis”, e appartiene alla famiglia delle Salicaceae. E’ una pianta di origini europee ed asiatiche, può arrivare a misurare anche 10 metri anche se dalle nostre parti non se ne vedono di così alte se non in rari casi.

La chioma molto voluminosa di questa pianta è formata da rami eretti e ascendenti che solo dopo 2 anni diventano lisci, prima sono pelosi e brunastri. Ci sono molti ramuli a formare la chioma di questa pianta, sottili e giallognoli, poi sempre più con un colorito rossastro.

I fiori della Pianta di vimini spuntano tra marzo e aprile, le rose invece sono caduche ma permangono più a lungo e sono lineari con lamina seghettata, lunghe anche 15 cm. Nella parte superiore sono color verde grigio mentre in quella inferiore bianche e pelose.

Pianta di vimini: caratteristiche

Pianta di vimini: coltivazione

Utilizzata per la ottenete vimini, materiale molto apprezzato assieme al Rattan e al Midollino, per aumentarne la produzione questa pianta viene capitozzata in inverno. Il luogo dove si trova meglio è quello con terreni umidi e freschi, per il resto si può ambientare anche in giardini di piccole e medie dimensioni, meglio se in presenza di laghetti o piccoli stagni. Se lo si coltiva con amore si ottiene una fioritura abbondante, color giallo vivo.

Non essendo una pianta troppo grande, può essere coltivata anche in vaso e poi sistemata sui terrazzi, l’importante è che siano soleggiati in modo che sia tra la primavera e l’inverno già inizi a svilupparsi.  Come tutti i salix, la Pianta di vimini può essere affiancata da bulbose primaverili a fioritura precoce, come i Galanthus, il Cornus sanguinea o il Cornus alba.

Pianta di vimini: foto

Pianta di vimini: foto

Pianta di vimini: foto

Pianta di vimini rustica

In Italia la troviamo nelle zone settentrionali e anche in Sardegna, aree in cui risulta naturalizzata. E’ una pianta senza dubbio rustica, in natura ibridizza spesso con altre specie di salice e questo non fa che creare confusione quando la si vuole riconoscere e far riprodurre.

Pianta di vimini: home

In casa troviamo molti oggetti realizzati con il vimini della Pianta di vimini che da secoli viene impiegato per realizzare pizzi di arredamento da giardino come poltrone o divisori frangivento, come i classici cesti, ma non scordiamo le culle, le stuoie e tutti i possibili paraventi.  In giardino ritroviamo la Pianta di vimini anche con il suo “prodotto”: i rami una volta fatti seccare, sono ottimi tutori nell’orto o per i rampicanti.  Utilizzo meno noto ma interessante è quello di questa pianta sistemata ad hoc per consolidare terreni fluviali, lungo canali o sugli argini dei fiumi. Se volete invece creare o riciclare un cesto di vimini, ecco qualche buona idea!

Pianta di vimini: malattie

Anche questa pianta bella e utile ha i suoi nemici. In generale è particolarmente sensibile ai parassiti e tra i suoi peggiori nemici troviamo i cecidomidi che fanno anche deformare le foglie, e gli afidi, pericolosissimi.
I lepidotteri quando attaccano la Pianta di vimini arrivano anche a defogliarla del tutto, altre malattie tipiche della specie sono invece ticchiolatura e ruggine, oltre al cancro.

Pianta di vimini e Salicee

La pianta di vimini appartiene alla famiglia delle Salicacee, una famiglia di Angiosperme che vede tra i suoi membri molte specie legnose che conosciamo sia come alberi, sia come arbusti. La maggior parte di esse vive in regioni con clima temperato, situate nell’emisfero boreale, ma non sorprendiamoci di trovarle anche in alcune aree di quello australe come ad esempio in Oceania e in Antartide. Molto dipende dal clima che non è certo identico in tutto l’emisfero ma a chiazze.

Le Salicee, compresa la pianta che ci rifornisce di vimini, hanno fiori unisessuali, quindi o maschili o femminili. I primi presentano degli stami possono essere pochi, tra i 2 e i 5,  molto, fino a 60, come accade nella specie Populus. Se invece andiamo ad osservare i fiori femminili, notiamo un ovario formato da due carpelli saldati e che porta molti ovuli.

Passiamo ai frutti della Salicee che sono sempre delle capsule, non particolarmente grandi né sfarzose, ma che contengono molti semi con tanto di ciuffi di peli. Non si tratta di un tocco estetico originale di Madre Natura, questo accessorio è molto utile e agevola la disseminazione.

Se vi è piaciuto questo articolo continuate a seguirmi anche su TwitterFacebookGoogle+Instagram

Pubblicato da Marta Abbà il 18 maggio 2018