Papaya fermentata, proprietà benefiche

papaya fermentata
La papaya fermentata è un estratto naturale che si ottiene dalla polverizzazione di questo frutto esotico dopo essere stato lungamente sottoposto a fermentazione microbica: grazie a tale processo, gli enzimi antiossidanti vengono potenziati, diventando così capaci di attaccare i radicali liberi per trasformarli poi in sostanze innocue per il nostro organismo. A detta degli esperti, la papaya fermentata sarebbe in grado di attenuare gli effetti della degenerazione delle cellule causati dall’età o da particolari patologie tipo il morbo di Parkinson o l’Alzheimer. Tutto ciò corrisponde al vero? Vero è che si tratta di un prodotto molto reclamizzato: il prodotto viene ultimamente pubblicizzato da Luc Montagnier, noto premio Nobel francese scopritore del virus HIV e professore dell’Istituto Pasteur di Parigi.

Papaya fermentata, proprietà
Rispetto quella fresca, la papaya fermentata possiede una maggiore quantità di enzimi digestivi che facilitano meglio l’organismo nel processo di assorbimento degli alimenti. Nella papaya fermentata si riscontra la presenza del Lisozima, (un enzima) e della Carpaina (un alcaloide), i quali sarebbero in grado di svolgere un’azione antisettica e preventiva nei confronti delle infezioni dell’intestino.
Grazie all’elevato contenuto di fibre, la papaya fermentata rappresenta un aiuto nelle diete dimagranti e situazioni che richiedono energia con basso apporto calorico.

Papaya fermentata, come si ottiene
È fondamentale che la papaya fermentata venga assolutamente liofilizzata: i suoi enzimi sono molto sensibili al calore e solo la liofilizzazione è in grado di mantenerne le sue proprietà e benefici.
Per ricavare la papaya fermentata vengono impiegate tutte le parti del frutto: polpa, buccia e semi, vengono grattugiati insieme e poi posti in un’apposita vasca di fermentazione dove vengono aggiunti in seguito zucchero ed un apposito fermento.
Il periodo di fermentazione dura un massimo di 100 giorni: durante il periodo di fermentazione, il prodotto viene mescolato ogni giorno. Terminato il periodo di fermentazione, si ricava un liquido a cui viene aggiunto un carboidrato idrosolubile, la maldodestrina. Il liquido viene infine filtrato ed essiccato, cioè liofilizzato per la grande distribuzione.

Papaya fermentata, modalità d’assunzione
Gli integratori a base di papaya fermentata vengono venduti in bustine contenenti polvere solubile in acqua e sono reperibili nelle erboristerie o nei negozi che vendono prodotti biologici. Poiché si tratta di un integratore, la dose consigliata per la papaya fermentata è più generica rispetto a quella di un farmaco, in ogni caso, è preferibile una bustina da 3 grammi al giorno.

Prima di assumere il prodotto è consigliabile consultare il proprio medico curante.

Pubblicato da Anna De Simone il 25 febbraio 2014