Moltiplicazione della rosa tramite propaggine

propagazione rosa

E’ possibile propagare la rosa mediante innesto a scudetto, talea, margotta a propaggine. Probabilmente i metodi più semplice per moltiplicare una rosa sono per margotta e propaggine. La moltiplicazione della rosa tramite propaggine è consigliata soprattutto per rosai striscianti, a cespuglio, tappezzanti e per quei rosai dai rami abbastanza flessibili da consentire la facile attuazione della tecnica della moltiplicaizone per propaggine.

La propaggine non solo è facile da eseguire ma è ritenuta il sistema migliore per riprodurre tutti quei rosai che presentano rami lunghi e flessibili come, per esempio, le varietà appartenenti alle rose coprisuolo e alle rose sarmentose.

Quando si esegue la moltiplicazione della rosa tramite propaggine?
Il periodo migliore per la moltiplicazione della rosa tramite propaggine cade tra la primavera e inizio estate, cioè tra fine maggio e inizio giugno/luglio (in base all’andamento climatico e alla zona geografica di residenza).

Chi abita nel Settentrione d’Italia, per aumentare le possibilità di attecchimento, farebbe bene ad attendere il caldo del mese di luglio.

Come si esegue la moltiplicazione della rosa tramite propaggine? 
L’esecuzione è di estrema facilità. In caso di rami molto lunghi è possibile prevedere addirittura propaggini multiple proprio come mostrato nelle illustrazioni presenti in questa pagina. Ecco tutte le istruzioni su come si esegue la propagazione della rosa per propaggine:

propagazione della rosa

1) Scegliete un ramo sano e vigoroso dal diametro di 1,5 – 2 cm.
2) Piegate il ramo verso il suolo e fissatelo con una o due forcelle di ferro poste lungo la porzione centrale.

Attenzione! La porzione centrale dovrà presentare almeno un nodo, da cui dovrà essere eliminata la foglia.

3) Lasciate fuoriuscire dal suolo la parte terminale del ramo.
4) Coprite la porzione centrale del ramo con circa 5-8 cm di terreno fertile da mantenere sempre umido.
5) Nel giro di un paio di mesi, il ramo dovrebbe sviluppare le radici proprio nel punto di contatto con il terreno. Nella primavera successiva, aiutatevi con una vanga per sollevare dal terreno la nuova piantina, staccarla dalla pianta madre e metterla subito a dimora nel luogo prestabilito.
6) La pianta ricavata con la tecnica di propagazione per propaggine dovrà essere staccata dalla pianta madre praticando un taglio netto. Per aumentare le possibilità di attecchimento, è possibile impiegare una soluzione in grado di stimolare la radicazione.

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Pubblicato da Anna De Simone il 13 novembre 2014