Moltiplicazione del carciofo con carducci

Moltiplicazione del carciofo con carducci

La moltiplicazione del carciofo avviene tramite semina o, più velocemente, tramite i carducci che si prelevano dalla pianta madre, ecco come garantirne l’attecchimento e come propagare i carciofi.

La propagazione del carciofo può avvenire in diversi modi, tramite la semina, tramite il prelievo e la messa a dimora dei carducci o con i cosiddetti ovuli. Per la moltiplicazione del carciofo a partire dal seme o dagli ovuli, vi rimando alla pagina come seminare i carciofi, nell’articolo spieghiamo come avviare una coltivazione di carciofo nell’orto a partire dal seme e come, a distanza dei primi raccolti, propagare il carciofo anche prelevando i carducci dalla pianta madre. In questa pagina ci soffermiamo in modo esclusivo sulla moltiplicazione del carciofo con i carducci.

Carducci carciofi

I carducci del carciofo non sono altro che germogli e la propagazione con carducci del carciofo può essere paragonata alla classica moltiplicazione per talea delle piante.

Proprio come avviene con le altre talee, l’attecchimento dei carducci è condizionato solo marginalmente dalla qualità del terreno, a fare la differenza, invece, è la presenza di radici e la capacità dei germogli (carduccio, germoglio o “talea di carciofo”) di sviluppare un sano apparato radicale.

Moltiplicazione dei carciofi con carducci: come si fa

Come moltiplicare il carciofo con i germogli o carducci? Ecco tutte le indicazioni passo dopo passo.

  1. Preleva i carducci dalla pianta madre di carciofo, accorcia le foglie più esterne eliminando la metà superiore.
  2. Così come faresti con una qualsiasi talea, anche in questo caso ti conviene usare un ormone radicante al fine di stimolare la radicazione.
  3. Interra i carducci singolarmente usando dei vasi dal diametro di almeno 10 – 12 cm, puoi usare del classico terriccio universale.
  4. Poni i vasetti in un luogo luminoso ma non in pieno sole, la luce dovrà essere abbastanza forte da stimolare l’attività fotosintetica dei carducci ma non dovrà esserci sole diretto altrimenti i germogli seccheranno e rischieranno di bruciarsi prima del tempo.
  5. Bagna il terriccio tutti i giorni, mantenendolo costantemente umido per la prima settimana, continua con irrigazioni anche nella seconda settimana ma diradandole (a giorni alterni).
  6. Dopo quattro settimane, i carducci dovrebbero aver emesso le radici e quindi dovrebbero essere pronti per essere piantati.

Quale ormone radicante usare per la talea di carciofo? 

La radicazione è tutto per la moltiplicazione del carciofo.

Per i carducci va usato un ormone radicante per talea verde o talea erbacea. Dove trovare gli ormoni radicanti? Nei garden center o presso i consorzi agrari, dove hai comprato i carducci o sfruttando la compravendita online: a “questa pagina Amazon” trovi diversi tipi di ormone radicante in polvere, usarli sarà facile: devi bagnare i primi 2 cm della base del tuo germoglio e poi immergerlo nella polvere radicante prima di piantarlo nel vaso così come descritto in precedenza.

Come piantare i carducci

Piantare i carducci è semplice, basterà mettere a dimora il germogli o ben radicato pressando leggermente il terreno in prossimità dell’apparato radicale. Irrigare per stabilizzare la pianta.

Quando piantare i carducci: la messa a dimora varia in base alla zona geografica, chi abita nel Meridione d’Italia potrà piantare i carducci da metà febbraio a metà aprile oppure da metà settembre fino a novembre. Chi abita nel settentrione dovrà aspettare tra marzo e maggio e per la messa a dimora autunnale non spingersi oltre la fine di ottobre.

Al momento della messa a dimora definitiva consigliamo di arricchire il terreno con del concime a rilascio graduale o compost ben maturo. Se il terreno dell’orto è già fertile, non avrete problemi, tuttavia per sostenere la produzione di fiori (i carciofi che portiamo in tavola) in terreni poveri, conviene concimare.

Durante la messa a dimora, calcola che ogni pianta di carciofo avrà bisogno di un metro quadrato di spazio per prosperare. La distanza tra una pianta e l’altra, dunque, dovrà essere di un metro.

Pubblicato da Anna De Simone il 4 giugno 2018