Mela chiodata: benefici e controindicazioni

Mela chiodata

Che sia o meno per la presenza di “chiodi” ma la mela chiodata è un ottimo rimedio naturale contro la carenza di ferro ed ha origini molto antiche. Anche se sembra una mossa di marketing si tratta di un alimento che è stato usato fin dai tempi del Medioevo per curare l’anemia. Oggi non è usato come allora perché esistono molti altri metodi concorrenti ma resta una pratica efficace e consigliata a chi segue la medicina naturale.



Mela chiodata: spiegazione

Prima di scoprire tutti i vantaggi di questa mela andiamo a vedere se ci sono davvero i chiodi nella mela chiodata. DI fatto sì, ci sono, e sono preziosi perché grazie ad essi possiamo riscontrare una maggiore quantità di ferri all’interno del frutto stesso.

La mela contiene acido malico e acido citrico, quest’ultimo è presente in abbondanza anche nel limone. Quando si inserisce un chiodo di ferro nella mela gli acidi presenti lo sciolgono letteralmente ed esso va a diffondersi nella polpa della mela che diventa un frutto arricchito in modo naturale di ferro.

Mela chiodata: benefici

La gran parte dei meriti che associamo alla mela con i chiodi è senza dubbio legata al ferro perché chi mangia questo frutto fa il pieno di ferro organico senza dover fare uso di strani e non sempre facili integratori. Il sapore della mela che è stata trafitta da dei chiodi non è riconoscibile rispetto a quello di una mela normale e non ci accorgiamo quasi nemmeno che stiamo mangiando un frutto speciale che ci farà più bene che mai.

Una mela chiodata al giorno quindi fa ancora meglio che una mela normale al giorno, ci fornisce una buona dose di ferra ma non solo, anche di Sali minerali e vitamine. Nessun integratore ma una semplice mela.

A fare uso di questo trucco della tradizione sono in primis le persone che non tollera e non assimila i comuni integratori di ferro. Questa mela può dare il proprio contributo e di solito deve essere associata ad altri cibi con molto ferro perché da sola non può cambiare gli equilibri di una dieta. Molto utile anche per le donne in gravidanza. In questa possibile fase della vita è molto frequente riscontrare una carenza di ferro. Per evitare che ciò accada o che si aggravi, possiamo iniziare a prendere una mela chiodata ogni tanto. Alcune alternative possono creare stitichezza, una semplice mela no, anche se con chiodi.

Mela chiodata: controindicazioni

Finora abbiamo cantato le lodi di questo rimedio che va però utilizzato con massima prudenza ed è necessario prepararlo con cura, anche nei particolari. Partiamo dai chiodi che devono essere banalmente di ferro. Non è scontato perché oggi ne troviamo di altri metalli quali cadmio, cromo, zinco. Si scioglierebbero nella mela proprio come accade al ferro ma non è ciò che desideriamo. Procuriamoci quindi dei chiodi strettamente di ferro.

Di solito la polpa non cambia sapore anche se il ferro del chiodo si “scioglie” in essa ma può capitare che lo faccia. Non dobbiamo rinunciare, però, basta ingegnarsi e preparare un mix di frutta o anche una ricetta con le mele che abbia le mele chiodate all’interno.

Mentre ci curiamo con le mele chiodate, teniamo monitorati i nostri livelli di ferro nel sangue perché si corre il rischio di passare da un estremo all’altro. Ecco perché è meglio indicativamente sapere quante mele chiodate mangiare. Dipende in parte dalla nostra situazione di partenza, si può parlare di un frutto al mese, per iniziare senza rischiare di passare dalla carenza all’eccesso, altrettanto dannoso.

Mela chiodata: come preparare

Abbiamo detto che servono dei chiodi di ferro, stiamo attenti che non siano zincati in modo che possano arrugginire. Di solito si chiamano chiodi del modello “Parigina”. Prima di infilzare la mela, disinfettiamoli in acqua bollente, scegliamo un frutto naturale, di coltivazione biodinamica.

Il chiodo per essere aggredito dagli acidi in modo adeguato deve stare nella polpa circa 24 ore, poi si può utilizzare lo steso set di chiodi con un’altra mela, per il giorno successivo, e via via.

Chi preferisce non sgranocchiare a mani nude una mela che è stata infilzata con dei chiodi e che riporta dei fori cerchiati di nero, è possibile anche preparare il succo di mela chiodata. E’ una sostanza ricca di sali minerali altamente assimilabili dal nostro organismo e tantissimo ferro che può essere arricchito con vitamine, acido folico e altri minerali, come il rame. La dose di assunzione è di 7 ml al giorno.

Pubblicato da Marta Abbà il 29 Giugno 2019