Levriero arabo, detto anche Sloughi

levriero arabo sloughi

Levriero arabo, detto anche Sloughi, è un cane veloce e agile, non molto diffuso in Italia e in generale fuori dal suo paese di origine, ma molto amato in Marocco. Lì infatti è nata questa razza, da scoprire ma non da inseguire, è impossibile stare al suo passo.



Cane levriero arabo

Il Levriero arabo è un cane di taglia grande, con un’ossatura piuttosto evidente, come spesso accade nei levrieri, ricoperta di muscoli da coda a muso. Ha un fisico decisamente asciutto, a differenza dei “Greyhound” ha però una testa più massiccia. La categoria morfologica di questo levriero del Marocco è la Graioide.

Levriero arabo Sloughi

Sloughi è il nome vero, originale, marocchino, del Levriero arabo. Infatti, stiamo conoscendo ora una razza che è in verità presente da millenni in Nord Africa e le ipotesi più accreditate sulle sua origine sono quelle che lo fanno provenire dall’Oriente.

Assieme al Saluki, il nostro Sloughi è uno dei pochi cani amati dagli Arabi che ne ammirano soprattutto la velocità dei movimenti e la rapidità di riflessi. Non a caso c’è una leggenda della tradizione araba che narra che quando un Levriero arabo adocchia una gazzella che sta tagliando un filo d’erba, è in grado di raggiungerla prima che essa abbia finito di masticarlo.

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Levriero arabo: carattere

Essendo un cane veloce e agile, vien da sé che ha l’esigenza di muoversi molto e all’aperto. Pur non avendo un carattere irruento, quindi, non è un cane classico da appartamento a meno che non promettiamo a lui e a noi stessi tante passeggiate nei parchi, gite nel verde e “corsette” quotidiane.

Non c’è dubbio che si tratti di un cane estremamente intelligente, il suo sguardo è solo il primo segnale. Con gli estranei è riservato, vuole studiare e capire con chi si trova a che fare, poi lo Sloughi si scioglie e diventa affettuoso proprio come lo è con la sua famiglia, bambini compresi anche se non li ama molto.

Non è un cane aggressivo ma certamente il Levriero arabo è riservato e non è entusiasta di dover convivere con “marmocchi che fanno chiasso” e lo vedono come un peluche. In famiglia, in casa, è un cane gestibile, però, essendo molto educato e poco rumoroso: non abbaia quasi mai.

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Levriero arabo allevatori

Molto allevato in Marocco, in Italia e in generale in Europa non è molto diffuso, il sito di Enci non segnala alcun allevamento dedicato al Levriero arabo, ci sono però due allevamenti amatoriali a cui ci si può rivolgere per vedere se ne hanno qualche esemplare.

Uno è in provincia di Varese, Vedano Olona – Arabian Beauty – e l’altro a Barga (Lu): Intissar’s International Kennel. Può essere che allevatori di altri tipi di levrieri abbiano occasionalmente anche esemplari o cucciolate di questa razza per chi li cercasse disperatamente e non volesse rivolgersi ad un allevamento in Marocco.

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Levriero arabo cuccioli

Longilineo e muscoloso fin da cucciolo, un Levriero arabo arriva a misurare al garrese anche 70 cm. Ha una struttura molto agile, non è esile ma neanche robusto o tozzo ed è praticamente solo pelle e muscoli. Proporzionato e tonico, ha degli arti molto secchi e corre incredibilmente veloce al galoppo, conservando un’eccellente spinta.

La coda è molto sottile, aerodinamica, quindi senza frange né peli lunghi mentre la testa è piuttosto importante anche se non la si può definire massiccia. Ha una forma piatta e arrotondata, con uno stop solo accennato e il muso allungato ma non appuntito che termina con un tartufo scuro e piccolo.

Le orecchie sono pendenti ma molto aderenti al cranio, gli occhi spiccano grandi e sono di solito scuri ma negli esemplari con il mantello chiaro possono anche essere color topazio bruciato nei soggetti a mantello chiaro. Proprio il pelo, raso e fine, può assumere diverse tonalità, tutte ammesse dallo standard: sabbia, sabbia chiaro, sabbia rossiccio, sabbia antracite, tigrato. Ci può essere la maschera, oppure la sella, in nero, come anche non esserci.

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Levriero arabo: prezzo

Non è facile stimare il prezzo di un cane così poco diffuso dalle nostre parti, in Italia sembrano meno di una decina gli esemplari registrati da Enci. Detto ciò per avere informazioni precise, se si ha l’intenzione seria di acquistarne un cucciolo, conviene contattare gli allevamenti e chiedere, soprattutto anche in merito alla disponibilità.

Se invece ci si vuol fare un’idea, ecco, il Levriero arabo non è un cane a buon prezzo, non da milionari, ma certo la sua prestanza fisica e la sua rarità hanno un prezzo. I difetti più ricorrenti sono il carattere pauroso, il pelo ondulato, una muscolatura insufficiente, l’occhio chiaro, le orecchie portate male o colori del mantello non ammessi dallo standard.

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Pubblicato da Marta Abbà il 17 settembre 2016