Lattuga a cappuccio autunnale e invernale

lattuga a cappuccio invernale

Lattuga a cappuccio autunnale e invernale. Consigli per la semina e la messa a dimora delle piantine già sviluppate. Coltivazione e allestimento della serra tunnel.

La lattuga a cappuccio autunnale e invernale si inizia a coltivare a fine estate e, per superare le gelate precoci, necessita di una serra tunnel. La serra tunnel è indispensabile tanto al Settentrione d’Italia quanto al Meridione.

Lattuga a cappuccio rossa o verde

La lattuga cappuccino (in molte località è chiamata anche così!) può essere a foglia verde o a foglia di colore rosso e verde, con tonalità brillanti. In entrambi i casi, i consigli per la coltivazione, così come la tenerezza delle foglie, non cambiano.

Lattuga a cappuccio autunnale, lattuga a cappuccio invernale e lattuga a cappuccio estiva

Per la coltivazione autunno-invernale sono adatte le varietà come lattuga a cappuccio invernale, lattuga a cappuccio autunalle (più precoce rispetto alle varietà invernali), meraviglia d’Inverno, Trocadero a seme nero e trocadero La preferita. Chi vuole seminare tutto l’anno può scegliere la Meraviglia delle 4 stagioni.

Lattuga a cappuccio, periodo di coltivazione

A Nord, la lattuga a cappuccio con raccolta autunnale o invernale, va trapiantata sotto tunnel da metà settembre a metà ottobre. In questo modo, potete raccogliere da fine novembre a tutto dicembre.

Vi sconsigliamo di mettere a dimora le piantine di cappuccio nei mesi di novembre e dicembre perché sono troppo freddi.

Nel meridione d’Italia potete trapiantare sotto serra tunnel da inizio ottobre a dicembre. Con questo periodo di messa a dimora, il raccolto andrà da novembre a febbraio.

Proteggere la lattuga dal freddo e dalle gelate

Nell’Italia Settentrionale, la lattuga a cappuccio autunnale e invernale va protetta dalla messa a dimora al raccolto, non solo con la serra tunnel ma anche con uno strato di tessuto non tessuto da adagiare direttamente sulle piantine in sviluppo. Le gelate danneggiano fortemente i cappuccini, per questo è necessario allestire una robusta serra tunnel e non trascurare il velo di tessuto non tessuto.

Al Sud, la serra tunnel serve solo in caso di inverni particolarmente rigidi o nelle zone dell’entroterra che vedono una temperatura che scende sotto lo zero.

La lattuga cappuccio, come tutte le altre coltivazioni sotto serra, devono essere periodicamente arieggiate rimuovendo il velo di tessuto durante il giorno e ri-posizionandolo al crepuscolo.  Per l’allestimento di una serra tunnel, vi invito a leggere l’articolo serra tunnel fai da te.

Semina della lattuga cappuccino

Alla semina è da preferire il trapianto di esemplari provvisti di pane di terra. Le piantine si trovano facilmente in commercio presso i vivai.

In ogni caso, chi preferisce può produrre in proprio le piantine con pane di terra a partire dalla semina. Seminate in contenitori alveolati che dovranno essere tenuti in un luogo luminoso. Dalla semina alla messa a dimora definitiva passeranno almeno 20 – 25 giorni.

Chi ha un piccolo orto o è alle prime armi, dalla semina alla messa a dimora si può far aiutare da questo piccoli KIT di Germinazione con vasi da 67 pezzi. Il kit è proposto da Amazon al prezzo di 17 euro e contiene 10 vasetti, 40 vasi individuali, etichette per l’orto, picchetti, piantatoio manuale, trapiantatoio a rastrello e altri accessori utili per per organizzare l’orto.

Messa a dimora della lattuga a cappuccio invernale e autunnale

La messa a dimora (trapianto) si esegue a mano. Potete aiutarvi con una paletta o un trapiantatoio per eseguire i fori nel terreno. Per agevolare la coltivazione vi consigliamo di pacciamare il terreno ponendo un telo di bioplastica nero sul quale andrete a realizzare i fori in corrispondenza della messa a dimora delle piante.

La lattuga a cappuccio va trapiantata alla distanza di 25 – 30 cm l’una dall’altra. La pacciamatura delle aiuole non è indispensabile ma, dopo averla provata, non ne potrete più fare a meno perché vi libererà dal fardello della pulizia delle aiuole dalle piante infestanti. In più, soprattutto a Nord Italia, è un’utile alleata contro le gelate.

Pubblicato da Anna De Simone il 4 settembre 2016