La lampada green che assorbe CO2

Una lampada capace di assorbire tanta CO2 quanto 200 alberi significa avere aria pulita ovunque. Se la lampada diventasse lampione? Magari da installare nei centri urbani dove lo smog, talvolta, rende l’aria irrespirabile. Non è fantascienza ma biochimica!

Vi abbiamo mostrato lampade alimentate dal sole, lampade realizzate con materiale da recupero, Ikea ha addirittura lanciato una linea di lampade eoliche… ma questa prende energie dai vegetali. Il  biochimico francese Pierre Callejache è riuscito a inventare un oggetto che potrebbe risolvere il problema delle emissioni di CO2: una lampada alimentata ad alghe capace di assorbire tanta anidride carbonica quanto almeno 150/200 alberi.

Una lampada in grado di assorbire dall’aria una tonnellata di carbonio ogni anno grazie all’utilizzo di particolari micro alghe, capaci di attirare i gas serra dal cielo anche in ambienti chiusi come garage o cantine sotterranee.

Per salvaguardare l’ecosistema è fondamentale ridurre la dipendenza dal petrolio. Questo progetto ne rappresenta un esempio: un processo che permette di utilizzare l’energia derivante dalla fotosintesi delle alghe per produrre luce. Il suo nome è Latro Lamp che tradotto significa lampada che “ruba” energia per creare la luce.

Come funziona
Basterà esporre la lampada alla luce del sole e aggiungere una dose di anidride carbonica  soffiando nell’apposita apertura. In questo modo si avvia il processo di fotosintesi e subito vedremo la lampada illuminarsi. È dotata di un’apertura dove si potrà aggiungere acqua eliminando l’ossigeno che le alghe producono. Inoltre alcuni sensori evidenziano lo stato della lampada.

Il lampione a microalghe potrebbe garantire aria pulita in modo significativo nelle aree urbane e rivoluzionare il paesaggio all’insegna di una cornice ecosostenibile.

La lampada ad alghe è per adesso in via di sperimentazione e alcune sono state montate in Francia, a Libourne in attesa di ottenere finanziamenti o aziende partners per la produzione di questa scoperta che potrebbe rappresentare la frontiera per le energie rinnovabili, sfruttando la fotosintesi per produrre energia elettrica. E noi che ci accontentiamo delle classiche lampade  a risparmio energetico!

Pubblicato da Anna De Simone il 6 aprile 2012