Involucro edilizio a risparmio energetico

involucro edilizio a risparmio energetico

Involucro edilizio a risparmio energetico: costituenti dell’involucro edilizio e quali sono i requisisti per parlare di efficienza energetica.

L’involucro edilizio è, per definizione, uno o più strati di materiale che separano l’ambiente interno dall’ambiente esterno di un edificio. L’involucro edilizio ha la funzione di proteggere l’ambiente interno dagli agenti esterni quali freddo, caldo, umidità, pioggia, grandine, neve, vento, luce, fonti di inquinamento acustico e, in base alla criticità del luogo, inquinamento dell’aria e/o elettromagnetico.

Quando si parla di involucro edilizio a risparmio energetico non si può prescindere dalla località in cui è presente l’edificio. Un involucro edilizio in grado di garantire risparmio energetico in zone a clima mite, probabilmente non riuscirà a garantire la medesima prestazione termica in zone con clima rigido o tropicale.

Da cosa è composto l’involucro edilizio

Un involucro edilizio è realizzato da uno o più strati che ne determinano la forma, l’aspetto e le proprietà. In base ai materiali costituenti, un involucro edilizio può garantire una minore o maggiore efficienza energetica.

A prescindere dai materiali d’impiego e dalle tecnologie sfruttate, gli involucri edilizi sono costituiti da 4 strutture funzionali standard, queste sono:

  • 1. Strutture orizzontali dove l’involucro separa l’ambiente interno dal terreno o dall’esterno.
  • 2. Strutture verticali perimetrali che entrano in contatto con ambienti non riscaldati (esterni); in questo contesto si parla anche di involucro edilizio trasparente o opaco.
  • 3. Coperture piane o inclinate (tetto a farfalla, copertura isolata non ventilata, tetto ventilato per fronteggiare i problemi di umidità, muffa e surriscaldamento estivo).
  • 4. Chiusure trasparenti. Rappresentano l’anello debole dell’involucro edilizio a risparmio energetico.

In base alle proprietà tecno-funzionali dei costituenti scelti, avremo un involucro edilizio più o meno efficiente.

Involucro edilizio a risparmio energetico

L’involucro edilizio deve soddisfare diverse standard energetici per poter assicurare il comfort abitativo e garantire un risparmio di risorse nel soddisfare il fabbisogno energetico dei sistemi HVAC.

La bio edilizia ama gli acronimi: HVAC sta per Heating, Ventilation and Air Conditioning e racchiude tutti quei dispositivi che si occupano di raffreddare, riscaldare o ventilare gli ambienti. Un involucro edilizio ben isolato deve tenere conto della trasmittanza termica di ogni struttura.

Le quattro strutture funzionali di un involucro edilizio a risparmio energetico dovranno:

  • Impedire i fenomeni di condensa.
  • Isolare termicamente l’edificio massimizzando il risparmio energetico legato al riscaldamento in inverno e al raffrescamento in estate.
  • Minimizzare i ponti termici.
  • Impermeabilizzare dall’acqua e dall’umidità di risalita.
  • Evitare ogni contatto diretto con il terreno.
  • Convogliare e gestire le acque piovane, ancora meglio se con un sistema di recupero integrato nella copertura.
  • Isolare l’interno dall’inquinamento acustico.
  • Massimizzare la ventilazione naturale.
  • Massimizzare l’illuminazione naturale.
  • Massimizzare la traspirabilità dell’involucro.
  • Integrare sistemi fotovoltaici in grado di garantire un approvvigionamento energetico come, per esempio, il tetto a farfalla fotovoltaico.

Il fotovoltaico integrato nell’involucro edilizio è una realtà ben consolidata. Il settore edilizio non manca di tegole fotovoltaiche, coperture calpestabili fotovoltaiche, piastrelle fotovoltaiche e, addirittura, facciate trasperenti fotovoltaiche.

Altra innovazione dell’involucro edilizio sostenibile sfrutta le reazioni di fotocatalisi con la diffusione di rivestimenti fotocatalitici. In questo contesto si sfrutta l’attività fotocatalitica di determinati metalli per eliminare lo smog e lo sporco presente nell’area adiacente all’involucro edilizio. Questa soluzione è consigliata nei centri città dove i livelli delle polveri sottili PM 10 (per approfondimenti: che cos’è il PM 10) supera di gran lunga i limiti massimi imposti dall’Unione Europea.

Se l’involucro edilizio tradizionale, per il risparmio energetico proponeva “solo” intonaci termo-isolanti, pannelli e prodotti per l’isolamento termico (cappotto termico, blocchi speciali…) e vernici nanotecnologiche, la bio edilizia punta a involucri sostenibili con pareti ventilate, tetti ventilati, tetti verdi, pareti verdi e altre innovazioni che non escludono gli involucri edilizi trasparenti. Le chiusure trasparenti dell’involucro edilizio influiscono sul comfort abitativo sia perché consentono un maggior controllo della radiazione solare e dell’illuminazione naturale, sia per l’impatto estetico tuttavia, le strutture trasparenti devo essere gestite con maggiore attenzione per fronteggiare al problema dei ponti termici e della tramittanza termica. L’involucro edilizio vetrato deve essere ben ottimizzato sia per i materiali trasparenti impiegati, sia per gli spessori, gli infissi e i telai.

Per approfondire il tema dell’involucro edilizio a risparmio energetico vi rimandiamo all’articolo dedicato alla prestazioni energetiche dell’involucro edilizio e a quello dedicato a Involucro edilizio

Credits Immagine di apertura: ©ATIproject  – riproduzione riservata.

Pubblicato da Anna De Simone il 8 febbraio 2016