Innesto a omega, istruzioni per l’uso

innesto a gemma

Quando abbiamo parlato delle tecniche di innesto, tra quelle a marza abbiamo citato l’innesto a omega. Con l’innesto a omega occorre scegliere una marza dalle gemme stazionarie, ovvero che non hanno iniziato a rigonfiarsi. Per questo motivo occorre staccare dalla pianta madre, in pieno inverno, il ramo o i rami destinati a fornire le marze; le marze (anche dette calma o nesto) dovranno essere conservate in frigorifero chiuse in sacchetti di plastica e a una temperatura ottimale compresa tra 0 e 3 gradi, questo proprio per tenere “ferme” le gemme.

L’innesto a omega è particolarmente usato sia per innestare la Vite, sia per la Rosa. Queste piante sono ricche di linfa che fuoriesce al momento dell’incisione. E’ per questo che si pratica l’innesto a omega: mediante una innestatrice manuale si va a creare un taglio a forma di occhiello, il taglio permette di regolare l’afflusso della linfa e consente una buona cicatrizzazione con ottime possibilità di attecchimento.

Questo tipo di innesto è particolarmente consigliato all’inizio del riposo vegetativo delle piante, vale a dire tra ottobre e novembre, in ogni caso è molto praticato anche nel mese di settembre, quando le piante si preparano alla ripresa vegetativa. Per eseguire l’innesto a omega si procede inserendo la parte nobile della pianta da tagliare nel cavo del portainnesto.

Il taglio a omega viene effettuato da una innestatrice manuale o con un coltello ben affilato, l’unica premura da seguire è che il taglio non deve prevedere lo strappo della corteccia eventualmente non tagliata, inoltre, il taglio non deve essere tale da separare completamente le due parti.

Dalla parte della marza si taglia un innesto da una o due gemme e si inserisce nel soggetto da innestare. La forma a omega deve essere così ripartita: la parte incavata del taglio deve essere sempre nel soggetto. Ugualmente importante è che nella parte pregiata (la marza di innesto) il taglio dovrà essere a una distanza di circa 10 mm dalla gemma.

Dopo averli fatti combaciare, per saldare l’innesto, sarà necessario fasciare il punto di taglio con una striscai di rafia, con del nastro isolante o con uno dei tanti materiali disponibili in commercio. Per aumentare le possibilità di attecchimento, si dovrà spalmare della paraffina disciolta sulla parte terminale dell’innesto.
mastice per innesti

Come aumentare le possibilità di attecchimento

Per aumentare il margine di successo dell’innesto a omega, oltre a scegliere il periodo più indicato a seconda della pianta, avete la possibilità di usare un prodotto a base di resine elastiche e sostanze cicatrizzanti atte a favorire ogni tipo di innesto.

Sul mercato esistono molti prodotti del genere, l’ideale sarebbe usarne uno pronto all’uso che al contempo possa svolgere un’azione protettiva e risanante, possa accelerare il processo di cicatrizzazione e favorire l’attecchimento dell’innesto a omega; tra i vari mastici per innesti presenti in commercio segnaliamo il Mastice per Innesti fonteverde che si presenta come una pasta fluida da applicare direttamente sull’incisione dell’innesto a omega. Parliamo di un mastice ad alta resa, adatto sia per innesti da frutteto sia per innestare piante ornamentali. Il costo per un barattolo da mezzo chilo è di 10,99 euro, questa quantità può bastare per innestare un gran numero di piante con una facilissima applicazione: al momento dell’innesto andrà spalmato a mano o addirittura spennellato.

fare innesto alberi da frutta

Forbice da innesto

Come è chiaro, abbiamo dedicato una grande quantità di pagine agli innesti degli alberi da frutto, questo perché le tecniche sono diverse e nulla deve essere lasciato al caso, a partire proprio dal taglio. Per aumentare le possibilità di attecchimento, oltre all’impiego di un mastice stimolante, è necessario praticare un taglio netto, pulito e senza sbavature. Un taglio non netto potrebbe causare sofferenze alla pianta e compromettere il successo dell’intera operazione. E’ per questo che è consigliato usare coltelli ben affilati o forbici predisposte per il taglio a omega, a gemma… L’uso del coltello da innesto è consigliato solo a chi ha una grande praticità ed esperienza. Per facilitare l’intera operazione, anche i professionisti di settore ormai impiegano apposite forbici da innesto. Le forbici da innesto non sono costose e sul mercato se ne trovano di esclusive per un tipo di taglio o di più versatili e quindi adattabili per fare diversi tipi di innesto. Tra le varie proposte d’acquisto vi segnalo quelle che sembrano essere le forbici da innesto dal miglior rapporto qualità/prezzo:

Queste forbici da innesto consentono di ottenere con facilità tagli a omega, a spacco e a incastro (tagli a U, a V e a omega), inoltre è dotato di due lame supplementari e delle classiche lame per la potatura della pianta. Le forbici da innesto citate hanno caratteristiche analoghe. Le uniche differenza stanno nel produttore e nel fatto che la forbice più costosa consente di tagliare rami più doppi, dal diametro maggiore rispetto alle forbici Tofren che vedono un’apertura massima di 12 mm.

Realizzate in acciaio e plastica resistente. Il sistema di taglio per l’innesto è particolarmente indicato per innestare piante da frutto anche se si adatta bene su rami legnosi (rose, vite e altre piante ornamentali). Entrambi i prezzi indicati prevedono spese di spedizioni gratuite.

Come fare un innesto a un albero da frutto?

  1. Scegliere portainnesto e marza
  2. Regolare le forbici al tipo di taglio (e innesto) desiderato
  3. Tagliare la marza e il ramo del portainnesto dove si desidera impiantare la marza
  4. Congiungere la marza al portainnesto aggiungendo del mastice
  5. Sigillare con rafia o nastro da innesto.

Pubblicato da Anna De Simone il 27 ottobre 2013