Gladiolo rosso: come coltivarlo e significato

Gladiolo rosso

Il gladiolo rosso è un bel fiore adatto alle persone di carattere. Non è un fiore particolarmente romantico, benché sia rosso che è il colore dell’amore, ma è un fiore interessante da regalare e che ha molto da dire. Non è difficile da coltivare, se invece lo si vuole tenere in giardino, e di certo non mancherà di farci fare un figurone.



Gladiolo rosso

Il gladiolo, detto molto semplicemente gladiolus nel mondo scientifico, appartiene alla famiglia delle Iridaceae. Si tratta di una pianta originaria dell’Europa centrale, in particolare della zona mediterranea, e dell’Africa settentrionale. É stato ai suoi tempi Plinio il Vecchio a dare il nome a questo fiore, rimasto tale fino ai giorni nostri, ed è interessante sapere che esso deriva dal termine latino gladiolum.

Gladiolum in latino significa piccola spada e non è un caso. Basta osservare il gladiolo rosso per vedere a come esso assomigli ad una piccola spada grazie alla forma delle foglie sottili e allungate. L’esercito romano che al tempo dei romani usava proprio delle piccole spade corte che venivano chiamate gladio, il fatto che il gladiolo sia rosso fa pensare ai tipi più truci come me, a delle spade insanguinate.

Gladiolo: significato

Conosciuta sin dall’antichità la pianta del gladiolo per diversi secoli è rimasta solo allo stato spontaneo, le uniche ad usarla in qualche modo erano le giovani donne che avevano notato come potesse trasformarsi in ornamento, per i capelli o anche per le vesti. Via via con il passare degli anni è poi nata la tradizione di usare il gladiolo rosso durante le cerimonie di nozze: erano le amiche della sposa che posavano sulla propria testa una corona di fiori di gladiolo, rosso o di altri colori,

Questo fiore era un segno di gioia, un messaggio di felicità rivolto verso l’amica che andava all’altare. Il fatto che i fiori componessero una corona, però, fornisce un messaggio anche di tristezza perché in un certo senso le amiche della sposa vivevano una sorta di separazione dalla donna che da quel momento in avanti sarebbe stata una moglie prima che un amica. Sempre secondo le teorie di vari secoli fa.

Per molti anno troviamo quindi il gladiolo rosso utilizzato in ambito decorativo, ornamentale. Bisogna aspettare la seconda metà dell’Ottocento per vedere questo fiore oggetto di attenzioni e studi da parte dei botanici che in pochi decenni hanno incominciato a creare e a regalarci bellissimi ibridi dagli splendidi colori.

Gladiolo: significato

Gladiolo rosso nel linguaggio delle piante

Se andiamo a sfogliare uno di quei testi in cui si raccontano i messaggi che ogni pianta o fiore porta con sé ci si accorge di come il gladiolo rosso o di un altro colore in generale simboleggi la forza di carattere ed il rispetto dei caratteri forti, anche se al contempo, per contrapposizione al precedente significato, rappresenta pure la diffidenza.

Quando abbiamo un gladiolo rosso abbiamo un messaggio molto forte perché la tinta non può che rinforzare ciò che già il fiore simboleggia da solo con il suo essere di una certa forma aggressiva e decisa.

Quando si va a regalare fiori di gladiolo si vuole raccontare che si è stati colpiti dalla persona alla quale lo si regala. In che senso? E’ un complimento oppure un segnale negativo? Il gladiolo è una spada e colpisce in senso negativo, ma è vero anche che a tutti gli effetti è un fiore per cui lo si regala non per comunicare odio o antipatia, o peggio ancora rancore. Resta però ambiguo regalare gladioli, io nel dubbio, nel timore di essere fraintesa, allegherei una bella frase sull’amicizia in modo da non essere male interpretata.

Gladiolus communis

Ci sono diverse qualità di gladioli molto commercializzate, sono il gladiolus byzantinus, il gladiolus grandis, il gladiolus psittacinus e il gladiolus tristis. Il primo nominato, il gladiolus byzantinus è originario delle regioni a clima molto caldo, raggiunge un’altezza di 70 cm e fiorisce nel mese di giugno, producendo fiori di color magenta. Ora vediamo man mano gli altri.

Gladiolus communis

Gladiolus grandis

Originario del Sudafrica, questo fiore può arrivare anche ad una altezza di 60 cm, fiorisce nei mesi di luglio e agosto e sta bene dove regnano climi caldi. I suoi fiori una volta sbocciati, durante il giorno, hanno un colore rosso mattone molto scuro ma di notte, dal tramonto in poi, diventano colore celeste pallido. Il mattino seguente come se nulla fosse si presentano ai nostri occhi colore rosso mattone. In totale i fiori durano 4 giorni e 4 notti, passate le quali appassiscono e cadono

Gladiolus psittacinus

Originario dall’Africa del Sud, è noto anche come gladiolo pappagallo. Questo fiore arriva a un metro e mezzo di altezza, fiorisce nel mese di luglio e lo fa regalandoci un bel giallo con macchie di colore rosso brillante.

Gladiolus tristis

Ancora originario dell’Africa del Sud, questo gladiolo è più piccolo, non supera il mezzo metro di altezza e non fiorisce tardi bensì già nel mese di maggio. Fa dei fiori molto profumati di colore giallo con sfumature di colore rosso nella parte esterna. Da questa varietà si possono ottenere moltissimi ibridi, dagli splendidi colori.

Gladiolo in Italia

Sul territorio italiano ci sono diverse specie spontanee di gladiolo tra cui la più diffusa è il gladiolus segetum conosciuto popolarmente con il nome di pancacciuola. Troviamo in alcune zone anche il gladiolus communis, chiamato popolarmente spadacciola, fil di spada o fior di spada, e il gladiolus palustris, con i suoi fiori di colore rosa violaceo oppure di colore bianco.

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Pubblicato da Marta Abbà il 18 ottobre 2018