Fragoline di bosco: alcune preparazioni

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Le fragoline di bosco sono una cosa diversa dalle fragole che siamo abituati a vedere sui banchi del supermercato, coltivate, manipolate e ‘ottimizzate’ dal punto di vista delle dimensioni per una maggiore resa commerciale. Anche quando le fragole coltivate sono biologiche, e gustosissime, le fragoline di bosco restano un’altra cosa.

Il punto è che per trovare delle buone fragoline di bosco non basta andare in negozio (a meno che non abbiate un ottimo fruttivendolo), ma bisogna andarsele a cercare. E deve essere stagione: da aprile in pianura fino ad agosto cercandole fino ai 1500 metri in montagna. Le potete anche coltivare in giardino o sul balcone, anche se non avranno il sapore di quelle prese nel bosco.

A compensare la fatica della racolta (che però di solito è un divertimento) sarà il fatto che delle fragoline di bosco potrete gustare non solo i frutti, ma anche le foglie e le radici. Con una piccola quantità di foglie e radici potrete preparare anche un ottimo dentifricio alle fragoline di bosco, basterà ridurle in polvere e mescolarle a del gesso bianco ugualmente in polvere. È una ricetta antica che rinforza le gengive e non danneggia lo smalto dei denti.

Visto che dei dolci con le fragole abbiamo già detto (in queste preparazioni le fragoline di bosco possono pendere il posto di quelle ‘normali’ ma la ricetta non cambia) qui vi parliamo di preparazioni di altro tipo, come appunto il dentifricio o il latte di bellezza.

Per il latte di bellezza alle fragoline di bosco raccogliete il succo fresco di una manciata di frutti maturi e mescolatelo a un poco di latte, meglio se di capra. Applicate la soluzione sul viso e lasciatelo per diverse ore, anche tutta la notte. Quindi sciacquate con acqua di rose. È bene che questo latte di bellezza sia preparato con le fragoline di bosco colte mature nel pieno della stagione, più succose e ricche di sostanze di sostanze attive rispetto a quelle coltivate.

La fragolina di bosco, o fragola selvatica, fravola, fravolaria o fravola muschiata, era già conosciuta nell’antichità (ne sono stati trovati anche dei semi fossilizzati) e stando agli antichi testi la apprezzavano il medico greco Teofrasto e i poeti latini Ovidio e Virgilio. Linneo, il botanico svedese, ha scritto di essersi curato la gotta facendo un’orgia di fragole.

Notoriamente l’inconveniente delle fragole coltivate è che in certe persone particolarmente sensibili ingenerano attacchi di orticaria. Alcuni sostengono che queste reazioni non succedono con le fragoline di bosco, ma personalmente non l’ho potuto verificare e sinceramente non saprei.

Con le fragoline di bosco si possono preparare un infuso (radici e foglie), del tè (radici e foglie) e un decotto (radici e foglie) per uso esterno. I frutti vanno raccolti completamente maturi, per le radici potete attrezzarvi durante le passeggiate avendo cura di non estirpare tutta la pianta. Le fragoline di bosco, oltre per semi, si moltiplicano attraverso gli stoloni che partono dalle radici e lasciandone qualcuno la pianta riprenderà presto vigore.

Pubblicato da Michele Ciceri il 29 aprile 2014