Efficienza energetica in agricoltura

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Di efficienza energetica si parla tanto a proposito di edifici, terziario e industria: ma l’agricoltura? Anche il settore primario ha un grande potenziale in fatto di efficienza energetica e l’ENEA ha stimato che una riduzione del 10% del consumo energetico abbasserebbe la bolletta energetica di circa 1 miliardo e mezzo di euro all’anno.

Ci sono poi dei dati interessanti, come quello dei pomodori. Lo sapevate che per farne crescere 1 kg in Nord Europa serve energia pari a 26,73 MJ (mega joule), mentre in Sud Europa se ne risparmia un terzo? In una strategia europea sempre più interconnessa, efficienza energetica potrebbe voler dire concentrare certe produzioni dove sono meno energivore. In considerazione del fatto che la componente trasporto spesso incide meno in termini sia energetici sia ambientali.

L’importanza dell’agricoltura in tema di efficienza energetica sta nel fatto che il settore è protagonista nella gestione sia delle risorse di base come acqua, terreno e patrimonio boschivo, sia nella produzione con la filiera agroalimentare e agroforestale.

Nel convegno organizzato da Veneto Agricoltura a Legnaro, in provincia di Padova, è emerso che la sostenibilità delle filiere agricole va perseguita attraverso il risparmio e l’efficienza energetica ottenibili anche grazie alle nuove tecnologie ad alta efficienza. Tanto nella produzione quanto nella filiera della distribuzione.

Un tipo di tecnologia di ultima generazione che si rivela utile nella gestione agroforestale è, per fare un esempio, la tecnologia LiDAR (Laser Imaging Detection and raging) che attraverso il telerilevamento consente di ottimizzare la gestione del bosco. Pianificare i tagli in  modo che il bosco sia una ‘miniera’ inesauribile, ma non solo. L’efficienza energetica che può essere abilitata dalla laser detection comprende anche l’ottimizzazione delle operazioni di taglio e i trasporti.

Parlando dell’agroalimentare, non si può trascurare il fatto che questo è il comparto manifatturiero più importante in Europa: 130 miliardi di euro/anno di fatturato, oltre 6mila imprese e 400mila addetti. A cui corrisponde  il 15% dei consumi energetici totali di tutto il continente. Il peso elevato ne fa salire il potenziale in termini di efficienza energetica.

Tra le misure per l’efficienza energetica e il risparmio di energia nel sistema agroalimentare ci sono più famiglie tecnologiche: motori più efficienti, sistemi ad aria compressa, valvole e trasformatori di potenza ad alta efficienza, recupero dei cascami termici, pannelli per il solare termico e illuminazione a LED.

Le aziende agricole dove si fa produzione possono anche partecipare allo sviluppo delle filiere dell’energia rinnovabile con l’adozione di tecnologie solari, geotermia a bassa temperatura, cogenerazione ed eolico di bassa potenza. Inoltre la moderna impresa agricola, nelle vesti di utente finale, offre ampi spazi all’adozione di tecnologie innovative che possono essere anche nuove opportunità imprenditoriali e occupazionali.

Pubblicato da Michele Ciceri il 29 giugno 2014