Crusca, benefici e proprietà

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Crusca, benefici: grezza o germinata, la crusca possiede elevatissime proprietà nutrizionali e benefiche Scoprine tutti i benefici senza però trascurare le controindicazioni!

La crusca è la pellicola fibrosa che avvolge e protegge il seme del frumento e degli altri cereali. Rappresenta il materiale di scarto della raffinazione dei cereali; di solito viene riutilizzata per la produzione di mangimi per animali, soprattutto ruminanti. Si presenta sotto forma di scagliette di varia dimensione.

Tipologie di crusca

Esistono diverse tipologie, ognuna con un aspetto diverso (colore e grana) e un quantitativo di fibre variabile. Le più consumate sono quelle di frumento e di avena. La crusca di frumento contiene circa 50% circa di fibre, principalmente insolubili. Viene molto impiegata nella preparazione di prodotti da forno dolci e salati. La crusca d’avena è più ricca di fibre solubili.

Crusca, benefici e proprietà nutrizionali

Non tutti sanno che la crusca ha una notevole valenza dal punto di vista nutrizionale. A partire dagli anni 70 la fibra alimentare ha suscitato sempre di più l’interesse dei nutrizionisti grazie alla sua capacità di prevenire molti disturbi come stitichezza,obesità, colon irritabile, tumore al colon, ipercolesterolemia, diabete.

Contro la stipsi

Grazie alla elevata presenza di fibre insolubili, la crusca è indicata per il trattamento della stipsi; per migliorare la funzionalità intestinale, basta associare l’introduzione di almeno 2 litri di acqua al giorno.
La fibra insolubile se non adeguatamente idratata non si rigonfia nell’intestino, di conseguenza il materiale fecale si indurisce al punto tale da renderne faticosa l’espulsione.

Contro l’obesità

Ha poche calorie, pertanto è molto indicata nei regimi dietetici: per 100 grammi di prodotto, abbiamo in media poco più di 200 kcal, per la crusca di frumento, che possono arrivare a 250 kcal per quella d’avena. Grazie al suo basso apporto calorico, unito all‘alto potere saziante, la crusca è un alimento molto apprezzato da chi segue una dieta. Viene utilizzata soprattutto come spezzafame; la sua assunzione, infatti, favorisce il senso di sazietà.

Contro la stanchezza

La crusca è un alimento che non dovrebbe mai mancare in cucina per le sue elevate proprietà nutrizionali; oltre a essere ricca di fibre, contiene elevate quantità di sali minerali e vitamine che la rendono utile contro la stanchezza e la spossatezza che spesso è determinata proprio dalla carenza di alcuni Sali.

Contro colesterolo e diabete

Secondo gli esperti, l’assunzione di crusca, (ovviamente in quantità molto moderate) aiuterebbe a ridurre l’assorbimento di grassi e zuccheri

La crusca contiene glutine

In caso di celiachia, è bene prestare attenzione al tipo di crusca da utilizzare. La crusca di un cereale che contiene glutine, sarà a sua volta ricca di questa miscela proteica. Per chi soffre di celiachia, alternative valide a quella di avena e di frumento sono la crusca di mais, di riso, di quinoa e di amaranto.

La crusca in gravidanza

Anche se il problema della stipsi coinvolge un elevato numero di donne in gravidanza, l’impiego della crusca è sconsigliato, anche in quantità ridotte, per evitare un malassorbimento di minerali come ferro, rame, calcio e zinco, sostanze indispensabili per la corretta crescita del feto.

Crusca, controindicazioni

È sconsigliabile l’assunzione di crusca per coloro che hanno problemi di diverticolosi del colon, diarrea, malattie intestinali, flatulenza, anemia e negli stati di malnutrizione.
La crusca va evitata anche in caso meteorismo e aerofagia perchè la fibra che permane nel tratto intestinale favorisce la formazione di gas. Infine in caso di anemia è preferibile evitare o limitare il consumo di crusca in quanto inibisce l’assorbimento di ferro.

Raccomandazioni utili

E’ preferibile comprare sempre una crusca biologica, inserirla gradualmente nell’alimentazione per dare modo all’intestino di abituarsi. Non superare i 10 grammi giornalieri soprattutto se si tratta di crusca di frumento. Bere almeno 2 litri d’acqua

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Pubblicato da Anna De Simone il 25 settembre 2016