Crassula: caratteristiche e come coltivarla

crassula

Crassula è il nome poco noto di una pianta da vaso invece molto popolare e parecchio diffusa. Ora che andiamo a descriverla, ce ne renderemo conto subito e uno dei motivi per cui la si trova ovunque o quasi, è la facilità con cui la si coltiva. E poi, non posso tacere la bellezza della sua fioritura, ottenibile senza fare troppa fatica.



E’ semplice trovare in commercio una pianta di Crassula e non costa molto, basta cercarla nei vivai o, se ci si accontenta di piccoli esemplari, si può sperare di trovarla anche nei supermercati. Una alternativa è quella di farsi cedere da una amica una talea, in regalo, per poi impegnarsi a farla sviluppare. Sulla carta non è una impresa impossibile, anzi.

Crassula ovata

La Crassula Ovata è più nota, e lei stessa ama di più, farsi chiamare, con il più poetico nome di albero di giada. Se giada richiama all’oriente, a pianta è invece originaria dell’Africa meridionale, la sua famiglia di appartenenza è quella delle Crassulaceae.

E’ una succulenta e il genere abbraccia una vasta serie di piante che con il nome di Crassula hanno poi piccole caratteristiche con cui distinguersi l’una dall’altra. Se vogliamo essere precisi, quindi, parlando di Crassula dobbiamo pensare a più di 300 specie di diverso aspetto e dimensioni.

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Crassula arborescens

Questo, Crassula arborescens, non è che il nome scientifico della pianta protagonista, di cui possiamo descrivere le specie più comuni, o più originali e degne di nota, spesso per il colore, ma anche per la forma o le dimensioni delle foglie.

La Obliqua Variegata, ad esempio, le ha verdi e macchiate di bianco con il bordo rosso, sono invece addirittura argentate le foglie della Obliqua e prive del bordo rosso. La C. Hummel’s Sunset sfoggia foglie nuove rosse e dorate, la Red Horn Tree rosse e gialle e la Lemon & Lime, come immaginabile, gialle e verde acido.
Tra le specie di forma stramba ci sono la Silver Dollar Jade, rotonda, e la Gollum, caratterizzata da una morfologia tubolare.

Buffo e letterario il nome Hobbit che propone foglie arrotolate e raggiunge anche l’altezza di 1 metro,al contrario la Crassula Minima è piccola di statura, usata anche per i bonsai, e con foglie rossastre, in controluce.

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Crassula portulacea

Quello di C. Portulacea è il nome scientifico di una pianta succulenta sempre appartenente alla famiglia delle Crassulaceae e in arrivo dalle zone aride dell’Africa meridionale. Nonostante il clima differente in cui nasce, si adatta a quello del nostro continente e cresce con il suo tipico fuso che in una prima parte è liscio e privo di foglie per poi diventare frondoso e con un aspetto liscio e lucido.

Il colore della Portulacea è tipicamente verde con margine rosso che incornicia le foglie e a volte ne invade la superficie più interna: è un tocco artistico che risente delle condizioni ambientali vigenti. I fiori di questa succulenta spuntano i primi giorni d’autunno e resistono tutto il periodo invernale, raccolti in semplici infiorescenze, spesso bianchi con venature rosa non troppo evidenti. Unico tocco vivace è il pistillo: rosso, sempre più rosso, più maturo è il fiore.

Crassula

Crassula: la pianta

Finalmente guardiamo con più attenzione questa pianta tanto comune che finora abbiamo descritto “a pennellate”, impressioniste. E’ un arbusto con un fusto marrone chiaro visibilmente ramificato da cui spuntano delle foglie che di solito hanno forma ovale, anche se di specie in specie essa può mostrarsi differente.

Come colori, quello delle foglie è verde chiaro, mediamente, tolte le eccezioni che abbiamo già conosciuto e compresa la particolarità del bordo rosso che va e viene di specie in specie ma resta piuttosto frequente. Dipende anche dal clima: consideriamola una caratteristica piuttosto stabile per la Crassula.

Pianta grassa dal portamento eretto, la Crassula sfoggia una chioma tondeggiante anche per il fatto che le foglie hanno un aspetto turgido strettamente legato,e spiegato, dalla grande quantità di acqua che contengono. I fiori non hanno grandi dimensioni ma uniti in grandi ombrelle formano una massa critica colorata che spicca e arricchisce, rende la Crassula molto gradevole.

Solitamente i petali sono bianchi, tendenti al massimo al rosa tenue, i mazzetti formati hanno forma di stella e compaiono nella stagione invernale, visto che la Crassula, provenendo dall’altro emisfero, ha il ciclo vitale invertito. Un altro punto a suo favore: quando le colleghe non sono al top, lei esplode di vita.

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Crassula: come coltivarla

Non va oltre il metro, si acquista in vaso, la si trova facilmente anche al supermercato ed è facile da coltivare, di fatto, non solo di fama. Volendo sta anche in piena terra ma in Europa è cosa rara trovarla fuori dal suo vasetto da posizionare in zone di pieno sole, in cui le temperature non sono troppo rigide. Senza stare a misurarle ogni ora ma stiamo attenti che non scendano sotto i – 7 gradi.

Per queste succulente ci vuole un fertilizzante specifico e costanza nell’irrigazione badando che la quantità di acqua non sia troppa: aspettiamo che il terriccio sia ben asciutto per non rischiare di affogare la Crassula e farla marcire. A proposito di terriccio, quello ideale, perché ben drenato, è composto di terra d’erica, sabbia e torba. La manutenzione richiesta, una volta rispettati questi accorgimenti, è veramente quasi nulla, dando per scontati quei minimi interventi di mera manutenzione come l’eliminazione di rami e foglie secchi e la messa a riparo in caso di gelo invernale.

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Crassula che perde foglie: cosa fare

Pochi doveri verso la Crassula, vero, ma questo non vuol dire scordarci di dare una occhiata per capire se malattie o parassiti ne minacciano la salute. Può infatti accadere che la Crassula perda le foglie e avvizzisca: ciò significa che l’abbiamo distrattamente esposta a correnti d’aria, oppure al freddo che sappiamo non ama per nulla.

Se le foglie invece che cadere, scoloriscono, il problema è un altro: stiamo annaffiando troppo poco la nostra Crassula. Provvediamo ma senza esagerare altrimenti il fusto può marcire, a questo punto se ciò riguarda solo una parte della pianta possiamo salvarla eliminando il marcio e facendo asciugare il resto. La Crassula non è frequentemente preda di parassiti, può capitare che subisca un attacco da parte delle cocciniglie, ma possono essere eliminate con un batuffolo di cotone imbevuto in alcool e acqua.

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Crassula: dove comprarla

Oltre che al supermercato e nei vivai, la Crassula può comodamente essere acquistata on line dove si fa chiamare quasi come fosse un nickname, albero di giada. A meno di 10 euro ci arriverà a casa una succulenta in vaso, 10 cm di diametro, che possiamo coltivare con un successo quasi assicurato. E fiduciosi che al primo inverno che arriva, possano spuntare fiori in grappoli, bianchi e rosa pallido, affianco alle foglie carnose che invece restano tutto l’anno.

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Pubblicato da Marta Abbà il 7 luglio 2016