Come tingere tessuti in casa

come tingere tessuti in casa

Come tingere tessuti in casa: una guida che vi mostrerà come usare tinture naturali per la colorazione di filati e tessuti. Come colorare tessuti in casa.

Tingere i tessuti in casa è possibile grazie alle pigmentazione che si ricavano da ingredienti naturali quali piante, fiori e in alcuni casi anche insetti. In questa guida vedremo come tingere tessuti in casa con foglie e frutti di gelso e germogli di mora.

Un tempo, i coloranti tessili non avevano nulla a che vedere con la chimica industriale. Le tinture naturali hanno dettato la storia fino al 1858 quando Perkin, assistente del direttore del Royal College of Chemistry di Londra, brevettò il primo colorante sintetico tessile derivato dal catrame, fino ad allora si usavano esclusivamente estratti vegetali come l’henné con la Lawsonia inermis, tinture naturali dell’equiseto, estratti di mirtillo, tinture dai germogli di more, coloranti tessili dai licheni, robbia… Oggi, chi vuole tingere i tessuti in casa può usare esattamente le stesse tecniche impiegate diversi secoli fa. E’ possibile colorare i tessuti di differenti tonalità a partire da diversi estratti vegetali fai da te.

Come tingere tessuti in casa

Con questa tecnica sarà possibile tingere i tessuti in casa di giallo, violaceo, lilla, viola o rubino. Tutto partendo con la medesima pianta, il gelso. In Italia sono molto diffusi i gelsi bianchi Morus alba e gelsi neri Morus nigra. Il gelso bianco si differenzia da quello nero per il colore dei frutti.

Le piante di gelso sono ricche di diversi tipi di pigmenti, presenti soprattutto nella corteccia, nel legno e nelle foglie. Grazie a questi pigmenti è possibile colorare i tessuti (cotone, lana e altro…) in modo solido.

Per elaborare coloranti tessili con le foglie di gelso, queste dovranno essere raccolte durante la stagione estiva. Per tingere i tessuti si possono usare anche i frutti raccolti in piena maturazione, nel mese di luglio. L’unico neo delle tinte violacee ricavate dai frutti del gelso nero è che dopo un tot di lavaggi, tendono a scolorire se non trattati con agenti chimici atti a fissare il colore.

Per tingere i tessuti in casa, raccogliete le foglie fresche. La quantità di foglie dipende (ovviamente!) da quanto tessuto dovete colorare: pesate il tessuto e raccogliete un uguale quantità di foglie. Per 100 grammi di cotone serviranno 100 grammi di foglie. Se usate i frutti, servirà il doppio del peso del tessuto da colorare in casa.

Per la mordenzatura della matassa di lana, vi serviranno materiali come allume di potassio in polvere (una quantità pari al 20% del peso del filato asciutto da tingere). Per esempio, 20 grammi di allume di potassio per 100 grammi di lana. Cremor tartaro in polvere pari al 6,2% del peso della lana (6,2 grammi sui 100 grammi di tessuto).

Per tingere i tessuti preparate un macerato con le foglie spezzate grossolanamente e messa a bagno per una notte in acqua tiepida. A seguito della macerazione, riscaldate fino alla comparsa delle prime bollicine (attenzione! Non dovete far bollire il liquido!), spegnete e lasciate riposare a temperatura, ancora per un’ora.

Filtrate le foglie e mettete da parte il liquido: sarà questo il vostro bagno di colore. Prima della mordenzatura, lavate i tessuti con sapone di Marsiglia e acqua calda così da eliminare eventuali impurità.

Dopo la mordenzatura, procedete con la vera tintura: immergete il filato bagnato e già modenzato, nel bagno di colore. Riscaldate ancora una volta il liquido così come descritto in precedenza. Spegnete il fornello e lasciate raffreddare la matassa nel bagno di colore per circa un’ora. Estraete il tessuto dal bagno di colore, risciacquatelo in abbondante acqua fresca e lasciatelo asciugare al buio. Una volta asciutto, avrete ottenuto un tessuto colorato di giallo!

La foto è stata scattata in un laboratorio tessile in Turchia, specializzato in tinture artigianali di lana, cotone, seta e suoi derivati.

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Pubblicato da Anna De Simone il 5 settembre 2015