Tintura naturale a base di Henné

henné

Quando si parla di tinture naturali, sicuramente la più popolare è quella a base di Lawsonia inermis. Se questo nome non vi dice nulla… allora chiamatela henné. L’henné, infatti, si ricava da una pianta che cresce sia spontaneamente, sia coltivata, nell’area che va dal bacino del Mediterraneo fino all’India.

La Lawsonia inermis è un arbusto spinoso dalle cui foglie e rami essiccati e macinati si ricava quella particolare polvere giallo-verdastra ampiamente impiegata nel settore cosmetico e tessile. Oggi vedremo come preparare una tintura naturale con gambi e foglie dell’arbusto spinoso Lawasonia inermis.

Quando si parla di henné per capelli, si parla di tinture naturali con una predominate colore che va ne rosso, infatti, se si usa una maggiore quantità di gambi, i colori tendono al rossiccio, al contrario, se la porzione di foglie è maggiore, il colore tenderà più verso il marrone.

L’henné è facilmente reperibile in commercio, però, dato la sua fama, ne esistono molte forme e bisognerà fare attenzione ad acquistare l’henné in polvere verdognola. L’henné sfuso, non confezionato, costa molto meno delle varie formule reperibili presso rivenditori specializzati.

Per tinteggiare della lana o delle stoffe idonee, con l’henné, bisognerà preparare un bagno di colore. Per preparare il bagno di colore arancione, bisogna mettere al macero, per sei ore, 100 grammi di polvere di henné chiusa in un sacchetto di tela. Trascorso sei ore, il macero dovrà essere portato a ebollizione per circa un’ora.

Solo quando la miscela si sarà raffreddata, rimuovete il sacchetto dal macero e spremetelo per bene così da ottenere quanto più concentrato possibile. Per procedere con la tintura, fate bollire a fiamma bassa, la lana non mordenzata nel bagno di colore per circa un’ora. Il trattamento finale prevede un blando lavaggio per eliminare eventuali residui.

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Pubblicato da Anna De Simone il 15 dicembre 2013