Come fare la sangria

come fare la sangria

Come fare la sangria: ricetta originale della sangria, sangria catalana e sangria bianca. Quale vino usare e consigli utili per risultati impeccabili!

Sangria originale

La sangria è una bevanda alcolica a base di vino, è nata nella penisola iberica in due varianti. La sangria portoghese e spagnola è fatta con vino rosso mentre la sangria catalana (tipica della catalogna, una zona della Spagna) è preparata a partire da vino bianco o spumante.

Così si parla di sangria bianca facendo riferimento alla sangria catalana. In questa pagina vedremo la ricetta della classica sangria con vino rosso e della sangria bianca. In Italia e nel resto d’Europa, si è maggiormente diffusa la variante preparata con vino rosso, iniziamo proprio da questa.

Vino per sangria

Il vino per sangria deve essere tipicamente rosso, molto corposo e dall’elevata gradazione alcolica. In Spagna, per preparare la ricetta originale della Sangria si usano vini Grenache, Garnacha o Monastrell, prodotti dalla zona Rioja. In Italia si possono usare vini molto corposi come il Cannonau sardo, il vino rosso delle Colline Novaresi, Salice Salentino o il vino Bonarda (non frizzante) dell’Oltrepò Pavese.

Come fare la sangria

La ricetta originale prevede l’uso delle pesche, per chi fosse allergico alle pesche potrà ometterle e aromatizzarla con altri frutti, prugne e mele comprese. Vediamo, per ora, la ricetta originale della Sangria:

  • Una bottiglia di vino rosso ad alta gradazione alcolica e dall’elevata corposità
  • 3 pesche gialla
  • mezzo limone non trattato
  • un’arancia
  • una tazzina di rum o brandy
  • 2 o 3 cucchiai di zucchero
  • 3 chiodi di garofano
  • scorza di cannella
  • soda, acqua di seltz o, per chi la preferisce più dolce, gassosa

Come preparare la Sangria? Lava e taglia le pesche fino a ottenere fette molto sottili. Ponile in una brocca capiente insieme all’arancia e al limone tagliati a fettine con bucce. Aggiungi gli altri ingredienti (fatta eccezione della soda) e copri il tutto con il vino.

Poni la brocca al fresco, coperta con un piatto. Lasciala riposare per una notte. Al risveglio, aggiungi la soda e, al momento di servire, riempi il calce, aggiungi qualche cubetto di ghiaccio e fettina di frutta.

Come fare la sangria bianca o sangria catalana

Come premesso, la sangria catalana è tradizionalmente preparata con vino bianco. La sangria di vino bianco si può preparare con vini bianchi più corposi così come con un buon vino bianco frizzante, in catalogna è spesso preparata anche con lo spumante. A te la scelta!

Ecco gli ingredienti per fare la sangria catalana:

  • una bottiglia di vino bianco
  • 2 mele Royal Gala o mele a buccia gialla
  • 2 pesche noce
  • 4 prugne
  • 1 dl di sciroppo di tamarindo*
  • 0,8 dl di vodka

Lo sciroppo di tamarindo aggiunge un tocco esotico alla sangria bianca, è di origine ispaniche, non è facile da trovare nei supermercati ma su Amazon è disponibile proposto da diverse marche. Tra le varie proposte segnalo La bottiglia da 1 litro della Fabbri che contiene estratto di tamarindo all’11% (a questo indirizzo Amazon tutte le info) e lo sciroppo di tamarindo prodotto dalla Cedral Tassoni con il 32% di estratto di tamarindo (a questa pagina Amazon per tutte le informazioni). Il prezzo è simile.

Il tamarindo è un frutto dalle proprietà digestive, è molto usato in America Latina per la produzione di liquori e, qui in Italia, si vede sul banco della frutta esotica tra avocado e papaya.

Come fare la sangria bianca? Lava la frutta e ricavane fettine sottili. Disponi la frutta in una brocca. Anche in questo caso la frutta va tenuta con tutta la buccia. Dovrai eliminare solo i semi.

Copri la frutta con il vino bianco per sangria ben freddo e aggiungi la vodka ghiacciata. Aggiungi 3 dl di acqua ghiacciata e lo sciroppo di tamarindo. Fai riposare per almeno due ore prima di servire la sangria, accompagnata dalla stessa frutta.

Nota bene: se vuoi, puoi omettere lo sciroppo di tamarindo e aggiungere dello zucchero, il sapore della sangria bianca resterà dolce ma meno aromatizzato.

Può interessarti: a quale temperatura servire il vino

Pubblicato da Anna De Simone il 8 giugno 2018