Come deumidificare una stanza

deumidificare una stanza

Come deumidificare una stanza quando l’umidità dell’aria è troppo alta e si forma la condensa sulle pareti? La prima cosa che viene in mente è l’acquisto di un deumidificatore e in effetti questa è una buona soluzione. Considerate però che si tratta generalmente di dispositivi piuttosto energivori e la vostra bolletta elettrica potrebbe risentirne.

Diversamente ci si può ingegnare realizzando dei deumidificatori fai da te che avranno come principio attivo un elemento tra i più comuni e facili da trovare: il sale da cucina, alias cloruro di sodio, in chimica NaCl.

Tutti sappiamo che quando il sale rimane a lungo in un ambiente umido tende a solidificare (motivo per nel salino da tavola ci mettiamo qualche chicco di riso). Questo fenomeno dipende dall’assorbimento di umidità dall’aria, cosa che al sale riesce benissimo, e può essere usato a nostro vantaggio per deumidificare una stanza.

Posto che il principio attivo è il cloruro di sodio e niente altro, si tratta di scegliere come e dove metterlo nell’ambiente da deumidificare. Va benissimo a questo scopo un semplice contenitore di plastica, o magari più di uno, da posizionare colmo di sale (grosso) nei punti più sensibili alla formazione di condensa.

Per quanto riguarda la quantità di sale necessaria, tenete presente che con 200 grammi circa si può regolare l’umidità dell’aria di una stanza di 4mt x 4mt. Considerato che un pacchetto standard contiene circa 1 kg di sale grosso, spendendo meno di 1 euro avrete 5 piccoli demidificatori fai da te. Quanto basta per tutta la casa.

Per aumentare la superficie di azione del sale in funzione della sua esposizione all’aria, invece di un contenitore potete usare dei sacchetti di tela o di organza a trama non troppo fine, che saranno anche più facili da sistemare in casa. Esattamente come si fa con i deodoranti e gli antitarme naturali nei cassetti dei mobili ma, nel caso del sale, avendo cura di metterci un piattino un supporto sotto per evitare che siano a contatto diretto con il legno o altre superfici che si possono rovinare.

Con questo stesso principio funzionano le lampade di sale, che oltre a illuminare la stanza di una tenue luce calda (non consuma tanto) deumidificano l’aria. Generalmente sono fatte con sale dell’Himalaya, che è più puro ma funziona come l’altro, e anche in questo caso vanno appoggiate su un supporto. Se vi piacciono potete acquistarne su Amazon per pochi euro: Lampada di sale Salgemma dell’Himalaya

Se l’ambiente da deumidificare è la cantina o il garage, si può usare anche qualcosa di più strong del sale grosso. Per esempio il cloruro di calcio bi-idratato, che si può posizionare in contenitori e vaschette nei punti dove si vuole intervenire.

Detto questo, quando l’umidità arriva al punto da formare condensa che genera muffa sulle pareti interne della stanza (tipicamente in prossimità dei ponti termici) può non bastare più il sale. In questo caso il problema va affrontato in modo più strutturato.

E per finire, come si misura l’umidità? Serve un igrometro e se non l’avete potete comprarne uno online.  Per avere sotto controllo anche la temperatura e la pressione dell’aria secondo me è perfetta questa Stazione metereologica con barometro, igrometro e termometro

Se invece preferite uno strumento digitale affidabile vi consiglio questo Termoigrometro elettronico

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Pubblicato da Michele Ciceri il 29 novembre 2014