Come coltivare piselli

coltivare piselli

Come coltivare piselli: si possono coltivare praticamente in tutta Italia ed esistono varietà per ogni esigenza. Una guida dettagliata su come si coltivano i piselli: dalla messa a dimora fino al raccolto.


La coltivazione del pisello inizia con la semina o con la messa a dimora delle piantine già sviluppate e comprate dal vivaio. Prima ancora della semina (o di piantare i piselli), però, c’è qualcosa che dovete decidere: quale varietà di pisello volete coltivare? Ecco consigli alla scelta.

Coltivare piselli: varietà

Scegliete la varietà in base alle disponibilità di spazio e alle vostre preferenze. Le varietà di pisello si suddividono in tre grandi famiglie; tale classificazione è eseguita in base alle dimensioni che raggiungono le piante, così abbiamo:

  • Varietà nane, le piante di pisello nano raggiungono un’altezza compresa tra 35-60 cm.
  • Piselli semi-rampicanti, questa varietà è meglio conosciuta come piselli mezza-rama. I piselli semi-rampicanti o mezza rama hanno un’altezza compresa tra i 70 – 80 cm fino a 120 cm. Sono la varietà più diffusa.
  • Piselli rampicanti, dove la pianta in piena vegetazione raggiunge un’altezza fino a 150-180 cm.

Non lasciatevi ingannare dai nomi come piselli nani piselli mezza-rama, tutte le varietà necessitano di supporti per la crescita, anche le piante che si sviluppano meno esigono di tutori.

Una menzione a parte va dedicata ai piselli mangiatutto, anche conosciuti come taccole. Queste varietà danno vita a ortaggi dove si consuma l’intero baccello (ecco perché mangiatutto). L’altezza delle piante è compresa trai 60 e 120 cm.

Come coltivare piselli in vaso

Profondità di semina? La semina si può fare in buchette poco profonde: 1 – 2 cm.

Chi intende coltivare piselli in vaso dovrà prendere contenitori abbastanza grandi, dal diametro di almeno 12 – 15 cm per pianta. Usate del terriccio fertile, ricco di materia organica.

Dove comprare i semi di pisello?

Come premesso, potete iniziare la coltivazione a partire dalla semina e risparmiare un bel po’ di soldini all’avvio della coltivazione. Oppure, al contrario, potete rivolgervi presso un vivaio di fiducia -o un consorzio agrario- e iniziare a coltivare piselli a partire da piante già sviluppate.

Di certo avrete una maggiore scelta sulla varietà se decidete di coltivare piselli a partire dal seme. Per esempio, su Amazon sono presenti tutte le varietà citate in precedenza, anche a seme liscio o rugoso. Le varietà più apprezzate sono quelle lisce. Non mancano varietà precoci (nel meridione si seminano in autunno), varietà intermedie e varietà tardive.

Per completezza vi segnalo una bustina di semi di piselli biologici della varietà mezza rama. La selezione che abbiamo scelto di segnalare si compra al prezzo di 7,96 euro (si tratta di semi biologici) con spese di spedizione gratuite. Per tutte le info vi rimando alla pagina Amazon: Battle Semi Biologici.

Nota Bene: IdeeGreen.it non ha alcun legame con il venditore dei semi che vi abbiamo segnalato. Abbiamo scelto questo prodotto perché testato, perché biologico e perché ha un’elevata germinabilità. In ogni modo, sentitevi liberi di scegliere varietà e semi in base alle vostre reali esigenze di spazio.

Per esempio, se state pensando di coltivare piselli sul balcone in vaso o fiorire, e avete una ringhiera bassa o non intende mettere un tutore, fareste meglio a scegliere varietà di piselli nani, meno produttive ma anche meno ingombranti.

Coltivare piselli a partire dal seme: la semina

Quando si semina il pisello? Il periodo più indicato per la semina del pisello va, di norma*, da fine febbraio ai primi di aprile in modo che le raccolte si possano completare entro il mese di giugno.

*abbiamo detto “di norma” perché le semine si eseguono in base agli andamenti climatici. In generale, tenete presente che le temperature più adatte alla germinazione della semente sono comprese tra i 10 e i 24 °C. Un intervallo molto ampio, tanto che chi abita nel sud Italia può seminare piselli anche in autunno.

Come si seminano i piselli

Il pisello si semina a file, in piccoli solchi e a una profondità di 2-3 cm e a una distanza tra un seme e l’altro di 5 cm.

Le distanze tra le file in base alla varietà

  • Per coltivare le varietà nane occorre una distanza tra le file di 40 – 50 cm
  • In caso di varietà mezza rama o semirampicanti bastano 60 – 80 cm
  • Per coltivare piselli rampicanti la distanza è di 100 – 120 cm.

Durante la semina, il vostro peggior nemico sarà il volatile: gli uccelli vanno ghiotti dei semi di piselli! A tal proposito potete mettere delle strisce catarifrangenti poste tra un tutore e l’altro. Se state seminando piselli in pieno campo, potete sfruttare la nostra guida su come costruire uno spaventapasseri.

La cosa più saggia, per proteggere le coltivazioni di piselli, sarebbe quella di installare dei piccoli tunnel ricoperti di rete antiuccelli.

Quando le piantine avranno raggiunto l’altezza di qualche centimetro, rimuovete le protezioni e tenetevi pronti -nel caso abbiate seminato varietà semi-rampicanti (piselli mezza rama) e piselli rampicanti- a installare dei supporti. Le varietà nane vogliono tutori bassi oppure le piante cresceranno prone.

come coltivare piselli

I sostegni serviranno per assecondare la crescita delle piante. Per realizzare i supporti è possibile sfruttare materiale di vario genere. Canne, assi di legno, vecchi manici di scopa, stecche di ogni sorta…!

Tra un asse e l’altra va messa una rete di supporto. Per le varietà semi-rampicanti, vi basteranno reti alte 1 – 1,50 metri. Mentre per i piselli rampicanti le reti dovranno essere alte quasi il doppio. Chi gestisce un orto domestico o coltiva in balcone, può sfruttare le ringhiere o le cancellate come supporti, anche in questo caso, però, bisognerà installare delle ramaglie (reti), oppure armarsi di pazienza e porre delle corte che decorrono parallele al pavimento e annodate alle ringhiere.

Ricordate che il pisello è un ortaggio che migliora la fertilità del terreno tanto che è impiegato per la pratica del sovescio.

Piante di piselli: malattie e cure

Eliminate le erbe infestanti, eseguite delle zappature per conservare un buono stato del suolo e, in caso di siccità protratta, irrigare.

Le malattie che possono attaccare le piante di piselli sono diverse: la muffa dei baccelli, l’oidio, la peronospora… In questi casi si eseguite una cura con anticrittogamici. Se nell’orto avete altre piante che hanno sofferto di oidio o peronospora, conviene fare un trattamento preventivo a base di zolfo bagnabile.

Pubblicato da Anna De Simone il 16 novembre 2018