Coltivare il piretro, la guida completa

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Come coltivare il piretro: la guida alla coltivazione della pianta del piretro, la pianta insetticida dalle mille applicazioni nell’orto o in casa, per eliminare mosche e zanzare. Come ottenere l’insetticida dalle piante raccolte.

Il piretro della Dalmazia, chiamato così per le sue origini, porta il nome botanico di Tanacetum cinerarifolium. Parliamo di una pianta rustica che può essere coltivata per la preparazione di un insetticida naturale ad ampio spettro.

Pianta di piretro: Tanacetum cinerariifolium

La pianta del piretro, il Tanacetum cinerarifolium, presenta un robusto apparato radicale capace di sostenere una folta chioma cespugliosa. Gli esili fusti sono molto ramificati e possono raggiungere un’altezza media di 50 – 60 cm.

Le foglie si presentano con margini fortemente frastagliati e si riconoscono per il particolare odore: se incise o sfregate tra le mani emanano quell’odore che funge da repellente per insetti e parassiti, ma non è l’odore delle foglie la vera “perla del piretro”.

A eliminare i parassiti dell’orto sono le piretrine, dei composti capaci di agire sul sistema nervoso degli insetti.

La maggiore concentrazione di piretrine è presente nei fiori del piretro e in parte nel seme.

La coltivazione del piretro non è solo comoda per la salute dell’orto ma è anche bella da vedere: questa pianta produce numerosi fiori simili a margherite dai petali bianchi.

I fiori danno vita a piccoli acheni (i frutti) dal colore marrone chiaro, è dagli acheni che si possono estrarre i semi di piretro da piantare. Per sfruttare la pianta di piretro, però, non bisogna attendere la comparsa dei frutticini ma bisogna raccogliere i fiori appena schiusi.

Come usare la pianta di piretro come insetticida

Il piretro fiorisce tra maggio e giugno. E’ in questo periodo che è possibile eseguire il raccolto per procedere all’essiccazione dei mazzetti di piretro per poi preparare autonomamente l’insetticida naturale da usare nell’orto.

I fiori essiccati possono essere usati come antizanzara (per eliminare mosche, zanzare e scarafaggi) o antiparassitari naturali nell’orto.

Come usare la pianta di piretro come antiparassitario naturale? Vi basterà far essiccare i capolini dei fiori per poi macinarli e ricavarne una polvere quanto più fine possibile. Questa polvere verde-giallognola sarà ricca di piretrine e, mescolata all’acqua, darà vita a un insetticida naturale spray da poter applicare sulle piante dell’orto da trattare.

Nell’articolo intitolato “Piretro, insetticida naturale” vi ho spiegato, in dettaglio, come usare il piretro per sfruttarne al meglio l’efficacia. Infatti, così come accade con la maggior parte di pesticidi chimici che si trovano in commercio, con il piretro bisogna avere qualche accortezza in più. Non dovete dimenticare che si tratta pur sempre di composti naturali e non veleni industrializzati per l’agricoltura!

Come coltivare la pianta di piretro

Coltivare il piretro è facile e, come premesso, anche la preparazione dell’insetticida naturale fai da te a base di piretrina è altrettanto semplice usando i fiori essiccati.

Per coltivare la pianta di piretro, la prima cosa da fare è trovare i semi Tanacetum cinerariifoliumI semi di piretro si possono reperire presso consorzi agrari specializzati o sfruttando la compravendita online.

coltivare pianta di piretro

Fate attenzione che spesso i vivaisti e consorzi invece di fornire semi delle specie Tanacetum cinerariifolium, danno un’altra pianta di piretro, molto simile ma con concentrazioni di piretrina nettamente inferiore, si tratta della specie C. coccineum.

Le piante di piretro si possono coltivare nell’orto anche solo per le proprietà repellenti. In molte località del globo, le piante di piretro vengono coltivate ai margini di giardini e di orti, come piante ornamentali per allontanare afidi, cimici (Cimex lectularius), cicaline, acari, zecche, bruchi e altri vermi e parassiti che rovinano il raccolto.

Come coltivare il piretro

Per la coltivazione del piretro sarebbe indicato scegliere un luogo soleggiato tuttavia, trattandosi di una pianta rustica, cresce bene anche a mezz’ombra.

Le pianta di piretro riesce a sopportare bene anche il freddo invernale e il gelo, per questo in inverno non necessita di particolari cure colturali.

Altrettanto versatile è la scelta del terreno, il piretro cresce bene su qualsiasi tipo di terreno misto a torba e, per evitare marciumi radicali, è consigliato aggiungere argilla espansa o attuare piani per prevenire ristagni idrici. Il piretro è la pianta antiparassitaria per eccellenza quindi non teme infestazioni, l’unico problema potrebbe sorgere solo in caso di ristagni idrici che andrebbero a danneggiare l’apparato radicale della tanaceto.

Il piretro dovrà essere irrigato con regolarità nel periodo primavera-estate. In piena estate, meglio mantenere il terreno umido in modo costante.

Concimazione del piretro

Per consentire una buona fioritura, è consigliato somministrare del concime granulare a lento rilascio alla base della pianta. Basterà concimare la pianta due volte all’anno, rispettivamente nei mesi precedenti alla fioritura (marzo – aprile) e nei mesi che precedono il gelo invernale (settembre – ottobre). In alternativa al concime granulare a lento rilascio è possibile fertilizzare il piretro con letame ben maturo.

Piretro, periodo di semina o di impianto

Per coltivare il piretro si può iniziare a partire dal seme o con la divisione dei cespi. La semina può essere eseguita nel mese di marzo in un terreno tenuto costantemente umido. Chi preferisce iniziare con una pianta di piretro semi-avviata può cominciare la coltivazione con la divisione dei cespi agendo in tarda primavera.

Piretro o tanaceto?

Il piretro è botanicamente definito Tanacetum cinerarifolium o ancora meglio, Chrysanthenum cineralifolium. Il nome può generare confusione con il comune tanaceto che somiglia al piretro per le sue foglie frastagliate. Anche il comune tanaceto può essere utilizzato come antiparassitario ma non può vantare le stesse proprietà insetticida del piretro.


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Pubblicato da Anna De Simone il 31 gennaio 2018