Cane egiziano: Pharaon Hound

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Cane egiziano, ma egiziano pare non sia questo Pharaon Hound. Anzi, sembrerebbe proprio essere un cane nazionale maltese, oggi con patrocinio della Gran Bretagna. Il nome di cane egiziano è solo legato ad una forte somiglianza ai suoi colleghi che nell’epoca antica erano raffigurati in dipinti antichi ma arrivati fino ad oggi, Studiati, ammirati. A volte anche riportati in vita, facendo passare come cane egiziano, un animale di altre origini, oppure indossando un costume da faraone egizio dal tono carnevalesco.



Il cane egiziano, chiamiamolo così per intenderci, è il cane anche dei faraoni ed appartiene al gruppo dei levrieri, rientra nei “cani di tipo spitz e di tipo primitivo” ed è in buona compagnia con altri simili 4 zampe come Akita, Akita americano,  Chow Chow, Eurasier, Hokkaido, Kai, Kishu, Korea Jindo Dog, Shiba, Shikoku e Spitz giapponese.

Peccato per la confusione, sull’origine del cane egiziano, una illusione per gli amanti del popolo egizio, perché recenti e sempre più numerosi studi non confermare una diretta discendenza con il popolo dei faraoni, Dobbiamo rassegnarci, accantonare il sogno di poter vere oggi a che fare con il cane di Cleopatra & co: sarebbe sta una forte emozione, ma ammainiamo la bandiera rossa, nera e bianca.


Ma vediamo se assomiglia così tanto ai cani da geroglifico da meritarsi quasi una cittadinanza onoraria in Egitto. Il cane egiziano è un animale di dimensioni medie: gli esemplari maschi hanno un’altezza di circa 56-65 cm e un peso di 25 Kg, le femmine qualche cm meno e, di conseguenza, sono circa 5 kg più leggere.

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Essendo da geroglifico, anche se solo di fama, il cane egiziano mantiene la testa alta, quindi il suo aspetto è elegante, distinto: pare sia nobile. A dar supporto al suo stile, segue la corporatura: ben proporzionata e robusta, piena di muscoli ben distribuiti e mai “esagerati”.

A caratterizzare il suo fisico che, scritto così, più che da cane egiziano, sembra da statua classica greca, ci sono il dorso lievemente obliquo, il busto un po’ abbassato, gli arti anteriori rettilinei mentre i posteriori sono più robusti e forti. Anche la testa è tutta da cane egiziano e probabilmente è uno dei tratti che ha ingannato i cercatori di origini. Si può fare un confronto con questi magnete da frigo da tenere sotto gli occhi quando lo si sfama.

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La forma triangolare del capo, il cranio appiattito, inclinato e ben cesellato , il muso leggermente più lungo rendono la testa del cane egiziano simile a un cuneo smussato. Vi sono incastonati gli occhi, piccoli, color ambra o bruno chiaro, incavati ma affatto sporgenti, anche se spiccano perché molto espressivi, segnale di grande intelligenza e furbizia dell’esemplare.

Coerenti all’insieme longilineo finora descritto finora per una razza come il cane egiziano, a “decorare” la testa ci sono le orecchie: alte, grandi, allungate, e, come tutto il resto, scontato dirlo, snelle. Dall’estremo opposto del cane egiziano spunta la coda, alta ed incurvata durante l’azione. La sua forma è grossa alla base ma si assottiglia come una frusta verso l’estremità.

Il pelo del cane egiziano è corto, luminoso, folto e mai frangiato. Il colore del mantello è bianco, con macchie rosse mal distribuite, oppure solamente fegato o rosso-fegato. In tal caso nel cane egiziano è tollerata una macchia bianca in testa, molto apprezzata è la punta bianca sulla coda e una macchia bianca chiamata “stella”, sul petto, e un po’ di bianco sulle dita dei piedi; Altre macchie in altre posizioni non sono desiderate.

Il cane egiziano è conosciuto anche come Pharaoh Hound, cane dei Faraoni (Chien du Pharaon e Pies Faraona) o proprio, in maltese, sua patria, Kelb tal-Fenek che significa in lingua “segugio di conigli”. Scavando nel suo passato, attirati dai molti nomi anche ingannevoli, è sempre più chiaro come l’origine dl cane egiziano sia nell’Isola di Malta, e i primi esemplari sono giunti in Inghilterra nel 1920,. Attualmente è allevato quasi esclusivamente in Gran Bretagna, ma la sua diffusione è piuttosto limitata. È stata riconosciuta negli U.S.A. solo nel 1983.

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Ci sono due razze molto simili al maltese cane egiziano, tanto che si possono confondere: si tratta del Podenco Ibicenco e del Cirneco dell’Etna. Entrambi probabilmente giunsero in Europa al seguito dei Fenici, che commerciavano via mare in tutto il Mediterraneo. Il Cirneco dell’Etna risale al 1000 a.C. : questo amico del cane egiziano è l’unico, quasi, cane siciliano in grado di muoversi senza difficoltà sui terreni aspri e accidentati di origine vulcanica, era ai tempi quindi molto utilizzato per la caccia al coniglio selvatico, oggi è una razza poco diffusa fuori dall’Italia ed è considerato anche da compagnia. Diversamente dal cane egiziano protagonista di questo articolo, il Cirneco è anche un discreto cane da guardia ed è addestrabilità senza problemi.

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Podenco Ibicenco (Chien de garenne des Baléares) arrivò alle isole Baleari e prese il nome dell’isola di Ibiza, appunto “ibicenco”. Ne esistono due varietà, a pelo duro e a pelo corto. È un cane di media taglia, come il cane egiziano, e il suo fisico è tonico e con masse muscolari scolpite e asciutte. Il Podenco è piuttosto riservato, concede confidenza al padrone, si può tenere benissimo in casa ma non è molto indicato con i bambini, meglio è per la caccia al coniglio, alla pernice e alla lepre, ma viene anche usato a volte per la grossa selvaggina.

Torniamo al nostro Pharaon hound, e seguiamo lui, anche se ha movimenti veloci, snodati, naturali, rapido e armonioso. Il suo carattere è senza dubbio indipendente ma ciò non gli impedisce di essere anche affettuoso: il cane egiziano però resta principalmente celebre, relativamente parlando, essendo poco diffuso, come abile cacciatore. Oltretutto la sua vista è impeccabile, infallibile: insegue la preda con lo sguardo come pochi altri colleghi.

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In famiglia si ambienta bene, il cane egiziano, è coccolone e giocherellone, dolce, anche con i bambini, con cui convive senza rivalità, anzi, ci gioca volentieri e onestamente, senza barare. Con gli estranei non ci si può aspettare  dal cane egiziano slanci di entusiasmo e di affetto: è diffidente, sta sulle sue, ma resta comunque gentile e mai arrogante. Ciò vale sia per estranei umani, sia per estranei canini: nel portarlo a spasso, meglio però un bel guinzaglio robusto, per cani da caccia, che dia sicurezza a voi, a lui, e a chi vi incontra.

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Abituato a cacciare lepri, conigli e animali selvatici da piuma, o per lo meno avendo tale tradizione nel sangue, il cane egiziano non può stare chiuso in casa. Lo si può tenere in appartamento, certo, ma ha bisogno di fare molta attività fisica. Per il resto, on è un cane pretenzioso, non ha particolari esigenze, e per sfamarlo ci vogliono ogni giorno, a furia di correre, circa 400 grammi di alimento completo. Possibilmente in una bella ciotola con tanto di coperchio.

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Pubblicato da Marta Abbà il 13 aprile 2015