Caffè al Cardamomo: come prepararlo

Caffè al Cardamomo

In un Paese come l’Italia in cui c’è una forte cultura del caffè, non è facile che delle sue varianti si inseriscano nelle abitudini quotidiane, ma ci sono alcuni abbinamenti che meritano un assaggio e restano uno sfizio da togliersi ogni tanto, quando si ha voglia di qualcosa di diverso. Una eccezione molto piacevole, alla regola dell’espresso, è il caffè al cardamomo, con un sottofondo etnico e parecchie interessanti proprietà che questa spezia ci porta assieme al suo sapore orientale.



Caffè al cardamomo: come prepararlo

Questa bevanda è molto diffusa e amata in Medio Oriente dove prende il nome di “qahwa”, se mai avete occasione e voglia di ordinarli durante un viaggio. Lo si trova anche in Africa, per la precisione in Etiopia, ma sotto il nome di “buna”.

Se desideriamo preparare il caffè al cardamomo in casa, possiamo tranquillamente partire dalla classica moka che prepareremmo, ma dopo esserci procurati 5 semi di cardamomo verde. Prima di aggiungerli al caffè in polvere dobbiamo pestarli, poi creiamo questa miscela aromatizzata e mettiamola nella moka come sempre e accendiamo il fuoco. Al momento opportuno la nostra caffettiera ci offrirà il caffè aromatizzato che stavamo aspettando di sorseggiare.

Questa non è ovviamente la procedura originale che richiede un po’ più di passaggi, ma un metodo moderno per avere lo stesso risultato. Se volessimo essere rigorosi, dovremmo addirittura tostare i semi di cardamomo assieme a quelli di caffè e poi ridurre tutto in polvere. Questo richiede di partire dal caffè verde, cosa piuttosto rara da vedere dalle nostre parti dove siamo già alle cialde, oltre la moka.

Quella di cardamomo può sembrare un’intrusione ma se andiamo a guardare le origini del caffè arabo, scopriamo che era speziato e non solo con questo sapore, vi si aggiungevano anche la cannella e la noce moscata. Con il passare degli anni, per far emergere e per valorizzare il sapore del caffè puro, si è scelto di togliere tutti gli altri aromi ma nessuno ci vieta di aggiungerli a nostro piacimento.

Caffè d’orzo al cardamomo: come prepararlo

Chi beve solo caffè d’orzo non è affatto escluso da questo exploit speziato e può prepararsi la propria versione con gli aromi del cardamomo che si miscelano con quelli dell’orzo tostato. La combinazione è diversa ma gradevole, se si ama il sapore dell’orzo. Basta procurarsi l’orzo tostato, acqua e 3 semi di cardamomo, e poi del miele d’acacia.
Sgusciamo e pestiamo bene i frutti di cardamomo riducendoli in polvere. Prendiamo la moka da 4 persone e riempiamola con polvere di caffè d’orzo e con i frutti di cardamomo ridotti in piccolissimi pezzi. Facciamo la moka come nulla fosse e prima di bere il nostro caffè d’orzo aromatizzato, addolciamo con del miele d’acacia, almeno un abbondante cucchiaio.

Se amiamo l’orzo ma non il cardamomo e desideriamo sperimentare comunque un gusto più speziato, possiamo effettuare lo stesso esperimento sostituendo i semi di questa pianta con quelli di altre. Ad esempio con il finocchio, si può persino combattere la flatulenza, con la cannella si possono affrontare meglio i mesi freddi perché riscalda e protegge dai batteri, mentre con l’anice si digerisce più facilmente.

Caffè al Cardamomo

Proprietà del cardamomo

Per realizzare il caffè al cardamomo si devono utilizzare semi di cardamomo verde, detto Elettaria Cardamomum. Si tratta di una pianta che appartiene alla famiglia delle Zingiberaceae, proprio come lo zenzero. Non è banalissima da reperire ed è considerata tra le più preziose. In Italia non viene appartiene alla tradizione gastronomica, è d’importazione, principalmente dall’India e dalla Cina. Vale la pena di adottarla perché ha numerose e anche rare proprietà.

Uno dei principali motivi per cui è venduta è la sua capacità di accelerare il metabolismo dei grassi aiutando chi deve perdere peso, ma ha anche altri effetti benefici. Disinfetta le vie urinarie e anche le gengive, ad esempio, prevenendo l’alitosi.

Chi ne soffre può masticare qualche bacca al giorno per ottenere ottimi risultati. Nella stagione fredda il cardamomo aiuta anche a curare tosse e raffreddore, prevenendo i disturbi delle prime vie aeree. Anche dal punto di vista nutritivo sono piuttosto interessanti, di vitamina C ce n’è tanta ma anche i sali minerali abbondano, soprattutto manganese, potassio e magnesio che aiuta la digestione.

E’ una spezia che non crea particolari problemi, viene tollerato bene. Solo alcune categorie è meglio che ne stiano lontano come ad esempio chi soffre di coliche, oppure chi usa farmaci antiaggreganti perché potrebbe interagire e aumentarne l’effetto in modo spropositato.

Dolcetti con il cardamomo

Se vogliamo fare una pausa “gourmand”, tutta a base di cardamomo, possiamo prepare un dolcetto a tema, un tiramisù speziato.
Ingredienti:

  • Caffè 200 g
  • Cardamomo bacche 20
  • Savoiardi 100 g
  • Cacao amaro in polvere q.b.
  • Granella di pistacchi 20 g
  • Mascarpone 300 g
  • Zucchero 80 g
  • Tuorli 3
  • Acqua 40 g

Partiamo proprio dal cardamomo, tagliamo a metà le sue bacche e usiamole per preparare la sera prima una moka di caffè al cardamomo, lasciandolo però tutta la notte a prenderne l’aroma. Il mattino seguente possiamo proseguire con la crema al mascarpone, da preparare in modo tradizionale con acqua e zucchero semolato, in un pentolino, per ottenere uno sciroppo. A parte montiamo i tuorli con una frusta elettrica e versiamoli nel pentolino dove sta cuocendo lo sciroppo, controllando che siano arrivati a 121°C, spegnendo la fiamma. Continuiamo a montarle mescolando, fino a quando il composto non si raffredda. In una ciotola mescoliamo i tuorli dolci montati e il mascarpone fino ad ottenere una crema omogenea.

Ora non resta che costruire il tiramisù, visto che abbiamo tutti i “pezzi” pronti. Il primo strato si fa con la crema al mascarpone, molto sottile, e poi si continua con i , spolverando di cacao dolce ad ogni cambio di ingredienti. Quando siamo arrivati all’ultimo strato, spargiamo i savoiardi imbevuti nel caffè e il cacao stavolta arricchito dalla granella di pistacchi. Il dolce è pronto, se lo conserviamo in frigo, dura massimo 5 giorni per via del mascarpone, se vogliamo possiamo quindi congelarlo e potremo gustarlo per un mese al massimo.

Pubblicato da Marta Abbà il 10 Aprile 2020