Botanica sistematica

Botanica sistematica

Botanica sistematica, la scienza che classifica gli esseri viventi, magari meno affascinante di altre ma decisamente necessaria, senza la quale avremmo già perso il conto delle tante tipologie di piante che abbiamo nei secoli incontrato e osservato. La botanica sistematica è molto utile per poter custodire la biodiversità nella flora. E’ una scienza che ha radici molto antiche, fin dall’antichità Aristotele e Plinio il Vecchio hanno desiderato e tentato di classificare piante ed animali, magari non in modo “sistematico”, appunto, ma certo l’idea ce l’hanno avuta e ci hanno lasciato spunti interessanti. E’ con il Systema Naturæ nel 1758, che dobbiamo al botanico svedese Carl von Linné, detto Linneo, che la sistematica è diventata una scienza, molto più che una idea.



Botanica sistematica: definizione

La botanica sistematica è il modo con cui viene definita quella branca della botanica che si focalizza nello studio degli organismi vegetali in modo che sia possibile riconoscerli ed identificarli non sulla fiducia o a sensazione, ma attraverso un’accurata descrizione e comparazione.

Questa disciplina gioca un ruolo essenziale quando si tratta di ordinare gli oggetti di storia naturale, nel tempo e nello spazio Ha dato inizio al tutto, Linneo, negli anni successivi sono arrivati a proseguire il suo gran bel lavoro altri studiosi come Michel Ananson. Anche Jean-Baptiste de Lamarck ha contribuito, introducendo l’idea di evoluzione, una evoluzione della specie distante da quella darwiniana, ma di evoluzione si parlava. Dopo la “rivoluzione” di Darwin, anche Willi Hennig si è occupato di botanica sistematica introducendo la Plesiomorfia e la Apomorfia.

Botanica sistematica

Botanica sistematica: nomenclatura

Ci sono delle regole precise che regolano la nomenclatura utilizzata per la botanica sistematica: ogni specie vegetale viene classificata tramite un nome scientifico dato da un binomio latino in corsivo seguito dal nome del primo autore. La più comune è la nomenclatura binomiale, inventata dal grande botanico e medico di Basilea Gaspard Bauhin e poi resa una regola da Linneo.

Botanica sistematica

Di solito non mancano elementi quali genere, specie, autore e anno, possono essere presenti anche dominio, regno, tipo, divisione, classe, ordine, famiglia, genere. Anche nel modo in cui si esprimono questi elementi, nella loro grafia, ci sono delle specifiche da rispettare, ad esempio il nome è indicato con l’iniziale maiuscola, la specie con l’iniziale minuscola, entrambi sono scritti in corsivo, inoltre genere e specie sono in latino in modo che studiosi italiani, arabi e giapponesi si trovino a scrivere nello stesso modo il nome di una stessa specie e si ha un nome scientifico unico, distinto ed universale.

E’ molto importante perché questa condivisione delle informazioni arricchisce tutti noi, oltre che far fare più passi avanti al mondo scientifico. Meno comune della binomiale, è la nomenclatura trinomiale in cui nel nome troviamo anche la sottospecie. Nella botanica sistematica possono essere previste addirittura altre suddivisioni minori, come la varietà o la cultivar, in ogni campo, però, vale che le categorie tassonomiche sono ordinate gerarchicamente: ogni genere comprende integralmente una o più specie, ogni famiglia uno o più generi e così via.

Botanica sistematica

Botanica sistematica: libro 

Forse tecnico, molto, ma senza dubbio molto interessante, il libro di Giacomo Tripodi per chi vuole approfondire, disponibile anche su Amazon: “Botanica sistematica” a 22 euro.

Botanica sistematica: tavole

Si trovano soprattutto in testi o in biblioteche scientifiche, anche universitarie, delle tavole di botanica sistematica, arricchite da immagini a colori e ricche di informazioni. Vengono spesso utilizzate dagli studenti o dai ricercatori per abbinare alle conoscenze teoriche l’osservazione concreta delle strutture a livello macroscopico e microscopico. Spesso le diverse famiglie di piante sono descritte dal punto di vista morfologico ma anche con cenni sull’ecologia e sulla distribuzione geografica che completano il quadro.

Le schede di questo tipo possono aiutarci anche a capire se ci sono delle piante adatte a realizzare un orto rialzato, o meno. Certo è sempre meglio utilizzare, per coltivarle e proteggerle, anticrittogamici naturali.

Botanica sistematica

Se vi è piaciuto questo articolo continuate a seguirmi anche su TwitterFacebookGoogle+Instagram

Pubblicato da Marta Abbà il 18 aprile 2018