Betacarotene: cosa è e benefici

Betacarotene

La parola betacarotene ci fa pensare subito alle carote anche se non è solo in questo alimento che si trova la sostanza di cui desideriamo parlare ore. Di fatto però si tratti di una pro-vitamina che è stata chiamata così dallo scienziato Wackenroder quando nei suoi esperimenti è riuscito ad isolarla partendo dalla radice di una carota. Non è subito risultata chiara la struttura del betacarotene, non è stato immediato scoprirla e si è dovuto attendere fino al 1907 per identificarla. Quattro anni dopo, nel 1911, si è riusciti a isolare questa pro vitamina dalle carote e, molti anni dopo, nel dopoguerra, nel 1950l è arrivato il momento della sua sintesi chimica.



Perché tanta attenzione al betacarotene? Andiamo a scoprirlo, anche se molti di noi qualcosa già sanno e questo qualcosa ha a che fare con l’estate e con la voglia di essere abbronzati. Mi sbaglio?

Betacarotene: cosa è

I carotenoidi costituiscono una categoria di pigmenti vegetali e rappresentano i precursori della vitamina A, detta anche retinolo. Il betacarotene vi appartiene ma è un elemento eccezionale perché ha delle proprietà che vanno oltre la vitamina A, ecco perché se ne parla con maggiore frequenza rispetto a quanto non lo si faccia per altri carotenoidi. In totale essi sono centinaia e centinaia, chiediamoci perché si fa tutto questo parlare proprio solo, o quasi, di beta carotene.

Betacarotene: benefici

E’ considerata un carotenoide particolare anche per via delle sue proprietà dal punto di vista nutrizionale. Facciamo una carrellata generale dei benefici che è in grado di apportare al nostro organismo se ne assumiamo in buona quantità.

Il betacarotene ha delle importanti proprietà antiossidanti, tra le altre cose infatti ciò significa che è una sostanza in grado di contrastare l’insorgere dei radicali liberi e di opporsi al processo di invecchiamento precoce. Abbiamo già accennato – ma non ci stancheremo di ripeterlo – che è una delle principali fonti di vitamina A, una vitamina tra le più citate nelle diete e tra le più necessarie perché, come vedremo, è coinvolta in funzioni biologiche molto importanti tra cui, solo per fare un esempio, la sintesi di glicoproteine.

Il betacarotene può essere convertito in retinolo, sostanza indispensabile per la visione e che a sua volta si può trasformare in acido retinoico. Meno noto del retinolo questi acido non è certo meno importante per il nostro corpo visto che è alla base del processo di crescita e di differenziamento delle cellule. Quando non assumiamo abbastanza betacarotene e il livello di acido retinoico si abbassa possiamo correre il rischio di una crescita anomala delle ossa, di una secchezza della cornea oculare e di soffrire di disturbi della riproduzione.

Tra le altre cose il betacarotene è molto consigliato alle donne che sono ad alto rischio di ammalarsi di cancro al seno, ma conviene a tutti assumerne in corrette quantità. Può infatti prevenire le scottature solari nei soggetti con pelli sensibili, in estate, in inverno può prevenire bronchite e difficoltà respiratorie nei fumatori. Potenzialmente riesce anche a ridurre il rischio di carcinoma ovarico nelle donne dopo la menopausa, ma in tal senso ci sono ancora degli accertamenti da realizzare. Tra i benefici apportati dal betacarotene troviamo anche la prevenzione della cecità notturna, il miglioramento della leucoplachia orale e delle prestazioni fisiche negli anziani

Betacarotene: dove si trova

Il betacarotene, come tutti i carotenoidi, è una sostanza altamente pigmentata che ha un colore compreso nelle sfumature che vanno dal rosso all’arancione, è inoltre anche liposolubile, quindi non si solubilizza nell’acqua ma nei “grassi”. E’ sensibile sia alla luce, sia al calore. Dove possiamo trovare il beta carotene? Oltre che nelle carote, in molti frutti, nei cereali, negli oli e nelle verdure a foglia verde, nelle patate dolci, nella zucca, negli spinaci, nelle arancioni albicocche e nei peperoni… Per chi desidera, ci sono anche degli integratori che lo contengono, si tratta di prodotti da laboratorio, nella maggior parte dei casi, ma se si cerca bene se ne trovano anche che derivano anche da alghe o funghi.

Betacarotene a tavola

Abbiamo parlati dei benefici del betacarotene e nessuno vuole rimangiarsi quanto detto ma è necessario mettervi in guardia rispetto ad un suo consumo eccessivo. Se esageriamo con questa sostanza, a tavola, possiamo rischiare che essa blocchi la capacità di recupero di vitamine liposolubili dal fegato, come la vitamina D, impedendo la formazione di una riserva di queste vitamine A doversi preoccupare di questo effetto collaterale legato al troppo beta carotene sono soprattutto coloro che vivono nei paesi lontani dall’Equatore, dove il deposito della vitamina D è fondamentale per fronteggiare la scarsità di luce invernale.

Al contrario, la carenza di betacarotene non ha effetti particolari, se accompagnata da una carenza di retinolo, però, possono emergere dei disturbi alla vista, dei problemi cutanei e una forte predisposizione alle infezioni.

A tavola è bene fare attenzione quindi, ad assumere la corretta dose, soprattutto se si ha una certa età visto che è un ottimo rimedio contro la maculopatia senile. La dose consigliata è di 2 mg al giorno, dose non facile da misurare ad occhio ma ecco come potete assumerla.

Con:

  • 25 g di carote
  • 40 g di bietole
  • 50 g di spinaci
  • 55 g di peperone rosso
  • 65 g di mango
  • 110 g di melone
  • 130 g di albicocche
  • 140 g di cachi

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Pubblicato da Marta Abbà il 16 Dicembre 2018