Aneto, proprietà

aneto

Le proprietà dell’aneto sono tantissime, tanto che questa spezia viene impiegata sin dall’antichità come rimedio naturale per molti disturbi. Della pianta di aneto si utilizza sia le foglie che i semi, di colore marrone-verde ma vengono consumati solo essiccati, dato che freschi non hanno un buon odore. Già nell’antichità, all’epoca dei gladiatori, si pensava che l’aneto potesse aumentare la propria forza, infatti i gladiatori, se ne ornavano il capo e condivano tutte le loro pietanze con i semi di questa pianta.

Aneto, proprietà
L’aneto ha molte proprietà benefiche tanto che sembrerebbe in grado di eliminare i gas dall’apparato gastrointestinale; gli esperti, inoltre, affermano che abbia proprietà depurative: sarebbe in grado di eliminare le scorie depositate nell’organismo, di contrastare la ritenzione idrica e contrastare la cellulite.

Sembra che l’aneto sia indicato anche per chi soffre di colite o crampi allo stomaco, grazie alle sue proprietà antispasmodiche riuscirebbe ad alleviare questi fastidi.

Ad affiancare le proprietà antispasmodiche ci sono quelle sedative e calmanti: bere un infuso preparato con i semi di aneto aiuterebbe a contrastare problemi di stress e d’insonnia. Ma i benefici non finiscono qui, si può anche utilizzare per fare dei bagni alle unghie delle mani e dei piedi, dato che sembra sia molto efficace per rinforzare e rigenerare le unghie fragili: i semi frantumati o le foglie sono ottimi per preparare impacchi rinforzanti. Inoltre masticare dei semi di questa pianta aiuta a rinfrescare l’alito.

L’aneto in cucina
L‘aneto è molto diffuso nella cucina del Nord Europa per la preparazione di piatti a base di pesce, uova e patate.

In Italia l’aneto, che ricorda il sapore del finocchio e dell’anice, viene impiegato per preparare insalate oppure per marinare il pesce, ottimo anche sulle patate lessate e come insaporitore per prodotti caseari come lo yogurt greco, la panna o i formaggi freschi.
Dell’aneto come vi abbiamo precedentemente detto, si utilizzano le foglie, i frutti e i semi e sono reperibili nelle erboristerie o nei negozi che vendono prodotti naturali.

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Pubblicato da Anna De Simone il 31 ottobre 2013