Alabastro, proprietà e informazioni

alabastro di volterra

Alabastro, proprietà e tutte le informazioni su questo materiale. Impieghi, lavorazione, costo e colori. Alabastro bianco, nero e il suo effetto marmo.

Quando parliamo di alabastro non dobbiamo fare confusione con un’altra pietra, l’alabastro calcareo che, in realtà, è onice.

Con il termine alabastro, infatti, si fa comunemente riferimento anche all’alabastro orientale che sarebbe meglio definito come onice alabastrino, un tipo di onice variegato molto particolare che ricorda anche l’agata.

L’alabastro vero e proprio è di origine gessosa. In questa pagina non parliamo di onice alabastrino. Parliamo di alabastro propriamente detto, quel materiale più tenero del marmo che ha reso popolare Volterra.

Alabastro, che cos’è

Alabastro è il nome assegnato a un tipo di roccia di origine gessosa o calcitica, quindi parlaimo di solfato di calcio idrato carbonato di calcio.

L’alabastro, per la sua geometria molecolare, si distingue dalle altre rocce di origine gessosa e calcitica (come la pietra selenite e la rosa del deserto…) per il suo aspetto cereo e che ricorda quello del marmo.

Alabastro o marmo

Al contrario del marmo, l’alabastro è molto più facile da lavorare, più “tenero” e per questo si presta per la realizzazione di piccoli manufatti, così da riprodurre, in scala ridotta, motivi ornamentali ricchi di dettagli.

Alabastro bianco

L’alabastro più comune è di colore giallo-bruno, il colore è dettato dalla presenza di ossidi di ferro. Non mancano varietà di colore giallo chiaro o anche verdino. L’alabastro bianco è tra le forme più pregiate ed è uno dei fiori all’occhiello dell’Italia.

Secondo alcuni studiosi, le piramidi di Giza, in origine, erano ricoperte interamente di alabastro di colore bianco, così da poter riflettere la luce lunare di notte.

Alabastro di Volterra

In Italia è molto conosciuto l’alabastro di Volterra così come quello di Castellina Marittima. L’alabastro di Volterra è di tipo gessoso, formato nel Miocenico, in seguito a un processo di sedimentazione e concentrazione del solfato di calcio contenuto nelle acque marine.

Alabastro nero o alabastro cenerino

L’alabastro nero, in realtà, è grigio scuro e può tendere al marroncino. Si caratterizza per una conformazione molto striata. Anche l’alabastro orientale (onice alabastrina) può essere di tipo nero ma in questo contesto è meglio parlare di onice nero.

Alabastro, proprietà

I suoi usi risalgono all’antico Egitto, a Creta e a Micene. Inizialmente era considerato un materiale pregiato tanto da impiegarlo nel culto dei morti (per la produzione di urne, sarcofagi, vasi funebri). In seguito fu usato per la produzione di bigiotteria e lastre lucidate per la produzione di rivestimenti. L’alabastro di Volterra, oggi, è ancora impiegato per questo particolare tipo di artigianato.

Alabastro, costo

Il costo dell’alabastro è legato soprattutto alla lavorazione della pietra. Una lastra di alabastro di Volterra, sapientemente lavorata, avrà indubbiamente un prezzo maggiore rispetto a la stessa quantità di alabastro grezzo, preso in miniera! Il costo dell’alabastro non è tanto commisurato alla materia prima quanto alle lavorazioni correlate. Molte penne da collezione, rivestite in alabastro, hanno costi elevati.

Alabastro, proprietà

Come qualsiasi pietra, anche l’alabastro è impiegata in cristalloterapia e in diverse culture orientali.

L’alabastro avrebbe la facoltà di accentuare le facoltà psichiche e oratorie. Aprire la mente, fare chiarezza e soprattutto migliorare l’apertura al prossimo. Un oggetto in alabastro riuscirebbe a potenziare la capacità di espressione di chi lo indossa. Aiuterebbe a creare confini più netti tra il Sé e il mondo esterno così da rendere più resistenti alle critiche distruttive mosse dal prossimo.

Non mancano proprietà esercitate sul piano fisico: l’alabastro aiuterebbe a rilassare i muscoli contratti, a migliorare la sensibilità corporea e sbloccare le tensioni così da esercitare benefici su tutto il corpo, comprese emicranie e dolori dentali legati al bruxismo.

E’ associato ai segni zodiacali del toro e della bilancia.

Alabastro, formula chimica

Dopo aver visto le proprietà in cristalloterapia, ecco la formula dell’alabastro, solfato di calcio idrato: Ca[SO4] 2H2O.

Alabastro, proprietà fisiche

Non tutti sono affascinati dalla cristalloterapia. Ecco, dunque, le proprietà fisiche di questa pietra.

  • Trasparenza: traslucido, opaco,
  • Sistema cristallino: monoclinico
  • Durezza: 2
  • Densità: 2,30 – 2,33
  • Fattura: granulosa, irregolare
  • Colore: bianco, marrone, grigio, giallo, rosa, verdino…
  • Lucentezza: setoso, opaco

Nella foto in alto, una bottega di artigianato dell’Alabastro di Volterra.

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Pubblicato da Anna De Simone il 10 gennaio 2018