Agricoltura organica: cos’è e come si pratica

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Hai mai sentito parlare di agricoltura organica e vuoi saperne di più?

Abbiamo pensato di condividere una guida su questa pratica agricola, nella speranza di sodisfare buona parte dei tuoi interrogativi.

Scopriamo insieme di che si tratta!

Cos’è l’agricoltura organica

L’agricoltura organica è un metodo di produzione agricola e zootecnica molto più ampia e complessa della semplice decisione di non utilizzare pesticidi, fertilizzanti, organismi geneticamente modificati, antibiotici e ormoni della crescita nelle proprie attività.

L’agricoltura organica è infatti un sistema olistico progettato per ottimizzare la produttività e l’idoneità delle diverse comunità all’interno dell’agro-ecosistema, compresi gli organismi del suolo, le piante, il bestiame e le persone. L’obiettivo principale della produzione biologica e organica è lo sviluppo di imprese sostenibili e armoniose con l’ambiente.

Quali sono i principi dell’agricoltura organica

I principi generali della produzione organica possono essere sintetizzati in quanto segue:

  • proteggere l’ambiente, ridurre al minimo il degrado e l’erosione del suolo, diminuire l’inquinamento, ottimizzare la produttività biologica e promuovere un sano stato di salute;
  • mantenere la fertilità del suolo a lungo termine ottimizzando le condizioni per l’attività biologica all’interno del suolo;
  • mantenere la diversità biologica all’interno del sistema;
  • riciclare i materiali e le risorse nella misura più ampia possibile all’interno dell’impresa;
  • fornire un’assistenza attenta che promuova la salute e soddisfi le esigenze comportamentali del bestiame;
  • preparare prodotti biologici, ponendo l’accento su un’accurata lavorazione e su metodi di manipolazione, al fine di mantenere l’integrità biologica e le qualità vitali dei prodotti in tutte le fasi della produzione;
  • fare affidamento sulle risorse rinnovabili nei sistemi agricoli organizzati localmente.

Insomma, l’agricoltura organica promuove l’uso delle rotazioni delle colture, con i residui organici e le sostanze nutritive prodotte in azienda che vengono riciclati nel terreno.

Le colture di copertura e il concime compostato sono invece utilizzati per mantenere la materia organica e la fertilità del suolo. Si praticano metodi di prevenzione degli insetti e di controllo delle malattie, tra cui la già rammentata rotazione delle colture, il miglioramento genetico e le varietà resistenti.

Per quanto poi concerne l’uso di pesticidi biologici, quelli approvati includono prodotti “naturali” o rispettosi degli standard biologici. Anche i cereali, i foraggi e gli integratori proteici somministrati al bestiame devono essere coltivati con metodo biologico.

Si tenga anche conto che gli standard organici vietano in generale i prodotti dell’ingegneria genetica e della clonazione animale, i pesticidi sintetici, i fertilizzanti sintetici, i fanghi di depurazione, i coadiuvanti alimentari sintetici e i loro ingredienti, nonché le radiazioni ionizzanti.

I prodotti e le pratiche vietate non devono essere utilizzati in aziende agricole biologiche certificate per almeno tre anni prima del raccolto dei prodotti biologici certificati. Il bestiame deve essere allevato con metodi biologici e nutrito al 100% con ingredienti biologici.

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La crescita dell’agricoltura organica

Il mercato mondiale del cibo biologico è cresciuto con ritmi particolarmente vivaci da oltre 15 anni a questa parte e si prevede che nei prossimi anni la crescita delle vendite al dettaglio di questo settore sarà stabilmente in doppia cifra in tutti i principali mercati occidentali.

Ne deriva che anche la domanda di agricoltura biologica dovrebbe crescere in maniera piuttosto dinamica, rendendo questo settore una destinazione preferenziale per gli investimenti.

Perché acquistare prodotti da agricoltura organica?

I consumatori acquistano alimenti da agricoltura organica per molte ragioni diverse. Molti ad esempio vogliono acquistare prodotti alimentari che sono privi di pesticidi chimici o coltivati senza fertilizzanti convenzionali. Ad alcuni piace semplicemente provare prodotti nuovi e diversi. Il gusto dei prodotti, le preoccupazioni per l’ambiente e il desiderio di evitare alimenti provenienti da organismi geneticamente modificati sono comunque tra le molte altre ragioni per cui alcuni consumatori preferiscono acquistare prodotti alimentari biologici.

Per quanto concerne il lato opposto, quello degli agricoltori, le determinanti principali che dovrebbero ispirare il rispetto dei principi di agricoltura organica sono le preoccupazioni per l’ambiente e per il lavoro con i prodotti chimici per l’agricoltura nei sistemi agricoli convenzionali.

C’è anche un evidente problema di risparmio energetico. Molti prodotti chimici per l’agricoltura richiedono processi di produzione ad alta intensità energetica che dipendono fortemente dai combustibili fossili.

Cosa significa che un prodotto è certificato biologico?

Quello di “Certificato biologico” è un termine attribuito ai prodotti che sono realizzati secondo gli standard dell’agricoltura biologica e certificati da uno degli enti certificatori.

Ci sono diversi organismi di certificazione che operano in Italia. Un agricoltore che desidera essere certificato biologico deve rivolgersi ad un organismo di certificazione che richieda un’ispezione indipendente della propria azienda agricola per verificare che la propria attività agricola soddisfi gli standard biologici.

Agli agricoltori, agli intermediari e ai venditori viene inoltre richiesto di mantenere l’integrità biologica del prodotto e di mantenere una traccia documentale a fini di un controllo da parte degli enti e delle autorità.

Insomma, quando si considera di ottenere la certificazione biologica, conoscere i requisiti e gli accreditamenti necessari nel mercato in cui i propri prodotti saranno venduti diventa il primo passo da compiere per poter usufruire dei valori aggiunti di tale comparto agricolo.

Per poterne sapere di più sull’agricoltura organica e biologica consigliamo tutti coloro i quali fossero interessati di consultare il sito internet del Ministero delle Politiche agricole e forestali (politicheagricole.it) nella sezione dedicata alla Qualità e alla Sicurezza e, di qui, ai Prodotti biologici.

All’interno di questa sezione sarà possibile consultare il materiale informativo sulle attività da agricoltura organica e biologica e porre eventuali domande su aspetti ancora più specifici di tali iniziative ecosostenibili.

Pubblicato da Anna De Simone il 11 Febbraio 2020