A cosa serve il selenio e dove trovarlo

A cosa serve il selenio

Non è il più popolare tra i sali minerali, si parla sempre di ferro e di calcio, e ogni tanto di potassio e magnesio, ma è importante sapere a cosa serve il selenio e dove trovarlo perché prima o poi ne andremo in cerca visto che diventa sempre più utile man mano che avanzano gli anni. Ha benefici sul corpo e anche sulla psiche soprattutto in ambito preventivo quindi non aspettiamo troppo a informarci sulle sue proprietà.



Selenio: caratteristiche

Prima di scoprire i magici poteri del selenio andiamo a inquadrarlo dal punto di vista chimico, in breve. Lo troviamo sulla tavola degli elementi, con il numero atomico 34 e il simbolo Se. È un minerale essenziale ma è ben poco quello presente nel nostro organismo per cui come accade per altri sali minerali, dobbiamo assumerlo tramite una dieta sana ed equilibrata, e soprattutto consapevole.

Ci sono parecchi alimenti che lo contengono, tra cui varie verdure che ne hanno in quantità proporzionale a quanto ce n’è nel terreno in cui crescono. In un certo modo può essere un elemento affiancato allo zolfo se ne guardiamo le proprietà fisiche ma per quel che interessa a noi – benefici per la salute – possiamo dire che è un sale essenziale per la prevenzione di molte malattie che possono portare danni enormi come il cancro, l’arteriosclerosi, l’artrite e l’enfisema e anche varie disfunzioni dell’apparato cardiocircolatorio più o meno gravi.

Se andiamo indietro con gli anni scopriamo che il selenio è stato scoperto nel 1817 da Jons Jacob Berzelius. II suo nome deriva dal greco σελήνη, selene, che vuol dire “luna”, richiamando il suo aspetto quando lo si fonde e lo si raffredda velocemente. Non lo troviamo solo a tavola! Quando rispondiamo alla domanda a cosa serve il selenio dobbiamo guardare anche all’industria del vetro, per colorarlo, e della fotografia: estende il campo di tonalità delle stampe in bianco e nero e aumenta l’intensità dei toni o la permanenza delle immagini.

A cosa serve il selenio

A cosa serve il selenio

Si parla di selenio spesso collegandosi all’invecchiamento, questo perché viene considerato principalmente per il suo potere antiossidante. Questo minerale ci protegge dall’azione dei radicali liberi permettendoci come si suol dire di invecchiare bene, con dei tessuti più elastici possibili, nonostante il naturale rilascio dell’età. Facciamo il pieno di selenio quindi per prevenire quasi tutte le più comuni malattie che con l’andare degli anni possono affacciarsi sempre più probabilmente alla porta come ad esempio quelle appena citate a cui aggiungiamo anche la cirrosi.

Con la stessa enfasi, il selenio fa da protagonista anche nel trattamento della tiroide, nella regolarizzazione del metabolismo e del sistema nervoso centrale. Il selenio va ad agire anche sulla nostra psiche, al di là dell’età riportata sui nostri documenti. Essendo coinvolto nel sistema enzimatico, in particolar modo nel processo di trasformazione della tiroxina in triiodotironina, gli ormoni tiroidei, questo elemento regola anche il nostro umore e la sua mancanza può portare forte stanchezza e malumore.

Integratori di selenio

Esistono parecchi integratori di selenio che possiamo anche acquistare on line. Questo è molto pratico e utile, si tratta di comode compresse per una prevenzione completa.

Non sempre la nostra alimentazione ci assicura la giusta dose di selenio. Il nostro fabbisogno giornaliero si aggira attorno ai 50/55 microgrammi per una persona adulta, numero che aumenta considerevolmente quando si entra in gravidanza e poi nella fase di allattamento, arrivando anche a 70 microgrammi al giorno. Mai esagerare però perché il rischio di intossicazione c’è anche se bisogna davvero esagerare, arrivando a 400 microgrammi al giorno

A cosa serve il selenio

Dove trovare il selenio: alimenti

Ora che abbiamo ben chiaro a cosa serve il selenio, ecco qualche indicazione per aggiustare la nostra dieta in modo che sia ricca di questo ingrediente anti – age. Lo troviamo in molti cereali, soprattutto in quelli integrali, in primis nel riso ma anche nelle noci e nei semi di senape.

Frutta e verdura, tranne qualche eccezione, non ne contengono molto, ma chi non è vegetariano può trovarne nelle ostriche e nei molluschi, nel pesce in genere, nella carne e nelle uova.

Il primo ingrediente consigliato è certamente il riso, quello integrale, ne contiene 15 mg per 100 grammi di prodotto. In questi 100 grammi troviamo anche un’alta dose di manganese e di altri minerali, ottimi per prevenire disturbi legati alla vecchiaia ma anche per regolarizzare l’attività intestinale.

Tra i cereali anche l’orzo spicca per la sua azione di prevenzione della malattie legate all’età, oltretutto contiene un’ampia gamma di vitamine (B1, B2, B5, B6 e PP) e come sale minerale anche il fosforo oltre al selenio. Il mais non se la cava male se coltivato in terreni ricchi di selenio, e arriva a 12 mg per 100 grammi, più o meno come il kamut che ha anche proteine, amminoacidi e vitamine.

Tra i vegetali ricchi di selenio spiccano certamente le noci brasiliane con ben 19 mg per 100 grammi e sono ricche anche di ferro, zinco, magnesio, calcio e potassio, vitamina E e vitamine del gruppo B e, grassi buoni e proteine. Nella categoria della frutta secca prendiamo in considerazione anche gli anacardi, apprezzati anche come fonte di acidi grassi, proteine, acido folico, vitamine B1, B2 e altri sali minerali. Più difficili da trovare e anche da usare sono i semi di senape. Più che cercarli disperatamente in giro conviene acquistarli direttamente su Amazon facendo la scorta.

Se ne trovano di buona qualità e una volta che ne abbiamo in casa possiamo inserirli nelle insalate ma anche in ricette di carne o di verdure, hanno un aroma piccante e leggermente amarognolo. Anche l’uovo non è da sottovalutare come alimento ricco di selenio perché se ne acquistiamo di naturali e biologici possiamo fare il pieno non solo di selenio (6mg per 100 gr) ma anche di ferro, calcio, vitamine del gruppo A, B, D, E.

Pubblicato da Marta Abbà il 12 Febbraio 2020