Umidità ideale in casa

Umidità ideale in casa

Umidità ideale in casa, non solo all’esterno, perché spesso controlliamo il meteo quasi ossessivamente, per poi dimenticarci che il “nemico” è in casa. Si può parlare di nemico, se non abbiamo l’Umidità ideale in casa, quindi è importante innanzitutto misurarla, e poi sapere qual è quella ideale. Per noi, per la stanza dove ci troviamo.



“Non fa molto freddo, ma c’è umido” spesso ci troviamo a dire, e proprio quel “ma” sottolinea come l’umidità influisca molto sul nostro benessere e anche su come percepiamo la temperatura. Quando misuriamo l’Umidità ideale in casa, dobbiamo tenere conto che questo valore, all’esterno, varia da zona a zona.

In Italia varia solitamente tra il 30% e il 100%, e non abbiamo molta scelta e nessuna manopola per regolarla. Al contrario, tra le mura domestiche abbiamo tutto il diritto di regolare alcuni parametri in modo da creare la migliore atmosfera possibile. Ci guadagniamo in umore, ma prima ancora in salute.

Si sente più spesso parlare di temperatura ideale che di Umidità ideale in casa, ma sono molto legate tra loro e la vera temperatura di cui parliamo è quella effettiva, molto condizionata da altri fattori, soprattutto, da quanto l’aria è “bagnata”.

Umidità in casa: come misurarla

Fortunatamente a casa nostra comandiamo noi, almeno sull’umidità, e possiamo quindi installare dei dispositivi in grado di misurare e regolare parametri del genere per far stare bene il nostro corpo.

Prima di regolare, iniziamo a prendere consapevolezza con il termometro e igrometro ThermoPro TP50, digitale, che ben si accoppia con umidificatore e deumidificatore. Rilevando temperatura e umidità in casa possiamo “settare” l’aria domestica a beneficio della pelle ma anche inibendo la crescita di muffe, batteri, virus, funghi, acari e altri agenti che possono indurre asma. Costa meno di 10 euro, è di uso intuitivo.

Per leggerlo correttamente è bene sapere che non esiste una umidità unica. In generale è la percentuale di vapore acqueo presente nell’atmosfera, ma c’è quella assoluta (vapore acqueo contenuto in un metro cubo d’acqua, espresso in grammi), quella specifica (rapporto tra il vapore acqueo e la massa d’aria che risulta umida) e quella relativa. Quest’ultima è espressa in percentuale e rappresenta il rapporto tra il vapore acqueo contenuto nell’aria e la quantità massima che quella stessa massa d’aria potrebbe contenere, a pari condizioni di pressione e temperatura.

Umidità ideale in casa

Umidità ideale in casa: rimedi per eliminarla

Per eliminare vapore acqueo e ottenere condizioni si Umidità ideale in casa, possiamo munirci di dispositivi adatti a tenere i parametri sotto controllo in casa. Spesso, oltre che creare condizioni di benessere, sono anche in grado di farci risparmiare, evitando sprechi di energia termica ed elettrica.

Possiamo scegliere ciò che meglio si adatta alle nostre esigenze. I climatizzatori regolano la temperatura, i deumidificatori fanno più al caso nostro perché agiscono sul tasso di umidità ma ci sono anche delle vere e proprie mini stazioni meteo che rilevano il tasso di umidità e le temperature effettive nei vari ambienti della casa. Nei vari ambienti perché non si parla di una sola Umidità ideale in casa, ma di molte.

In cucina, ad esempio, si dovrebbe mantenere un’umidità dell’80% e temperature attorno ai 18 e i 19 gradi, in soggiorno un’umidità anche minore delll’80% va benissimo con meno 19 gradi ma va fatta scendere se la temperatura è di oltre 20 gradi. Non sono delle regole tassative: l’ Umidità ideale in casa dipende anche da chi ci abita, nella casa: in presenza di anziani o di bambini va tutto ri-tarato. Per un neonato, l’ideale sono 22 gradi, con una umidità relativa tra il 40 e il 60%.

Umidità ideale in casa

Umidità in casa e salute

E’ ora di approfondire il motivo per cui è così importante mantenere una Umidità ideale in casa. Se il tasso supera l’80%, il nostro corpo può percepire una temperatura un caldo afoso oppure di freddo umido, entrambe sensazioni sgradevoli. Se l’umidità si rivela minore del 20%, si può avvertire secchezza alle fauci e alle vie respiratorie, rischi di infiammazione, fastidio a respirare e a produrre saliva. Non resta quindi che mantenere il tasso di umidità tra il 40 e il 65%, a seconda della temperatura.

Umidità in casa: piante assorbi umidità

Tra i deumidificatori naturali troviamo anche alcune piante, di specie che meritano di essere citate risultando anche ottime dal punto di vista dell’arredo.

Se tutte le piante emettono vapore acqueo, le quantità non sono sempre le stesse, vanno scelte quelle giuste nell’ambiente giusto, conoscendone il grado di traspirazione. Se per raggiungere l’ Umidità ideale in casa dobbiamo alzarla, arrediamo con areca palmata, palma di bambù, felce di Boston, al contrario se dobbiamo far calare il tasso di umidità, meglio puntare su piante che assorbono l’umidità come la tillandsia cyanea, la begonia, l’epiphyllum, la kalanchoe, la sanseveria.

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Pubblicato da Marta Abbà il 1 febbraio 2017