Trappole cromotropiche per la lotta biologica

trappole cromotropiche

Le trappole cromotropiche sono delle bande colorate ricoperte di colla il cui principio di funzionamento si basa sullo sfruttamento del potere attrattivo dei feromoni, (le sostanze volatili prodotte dagli insetti e usate per comunicare tra loro), per trarli in inganno e intrappolarli: in questo caso si sfrutta l’attrazione che alcuni colori esercitano sui parassiti.


Sono fogli rettangolari, in genere grandi come un foglio A4, realizzati con materiale impermeabile e resistente agli agenti atmosferici inoltre le sostanze attrattive di cui sono impregnate non hanno alcuna tossicità sia per l’uomo che per l’ambiente: per questo motivo vengono impiegate nelle coltivazioni biologiche e biodinamiche .

Trappole cromotropiche, le colorazioni
Le trappole cromotropiche sono realizzate in tre colorazioni :

  • giallo
  • azzurro
  • bianco

-Le trappole gialle, vengono impiegata per il controllo della mosca del ciliegio, dell’olivo, della frutta, della tignola dell’olivo, della mosca bianca, delle cicaline, di alcuni minatori, afidi e sciaridi. Hanno il difetto di essere poco selettive e quindi attraggono anche altri insetti, non solo quelli “neutrali” ma anche quelli utili alla difesa della coltura.
-Le trappole di colore azzurro , sono adatte in particolar modo per la cattura dei tripidi: ne bastano una o due ogni 50 metri quadri per avere già ottimi risultati.
-Le trappole di colore bianco sono molto indicate per il monitoraggio e la cattura delle tentredine del pero e risultano uno degli interventi più efficaci in caso di attacco di questo parassita

Trappole cromotropiche, funzionamento
Possono costituire un valido sistema per monitorare le colture o in difesa delle stesse.
Nel primo caso occorrono in genere 7 trappole ogni 1000 metri quadri di superficie distribuite in maniera uniforme per monitorare la presenza di insetti dannosi e pianificare al meglio gli eventuali interventi di difesa successivi, capendo per esempio qual è il momento migliore per operare.
Volendo invece effettuare una cattura massiva, il numero di trappole deve crescere notevolmente e le stesse 7 trappole devono essere distribuite in una superficie molto più piccola, che di solito non superi cioè i 50 metri quadri; ovvio che, quando tutta la superficie collosa è ricoperta da insetti, la trappola ha fatto ampiamente il suo lavoro e va sostituita.

Per un impiego efficace, è opportuno posizionare le trappole con un discreto anticipo rispetto il periodo di sfarfallamento dei parassiti, ed in numero sufficiente, almeno ¾ per ettaro: vanno sostituite ogni 20 giorni circa.
Questa tecnica consente non solo un risparmio in denaro, ma sopratutto, una grande riduzione di agenti inquinanti emessi nell’ambiente quali sono i prodotti utilizzati per la cura delle coltivazioni

Pubblicato da Anna De Simone il 6 gennaio 2015