Tipi di innesto curativi: rinvigorimento e ponte

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Tra i vari tipi di innesto ce ne sono alcuni che servono a rinvigorire le piante deboli più che a propagarle. Sono per esempio l’innesto di rinvigorimento e l’innesto a ponte, che servono rispettivamente per aiutare la crescita di una pianta con le radici inebolite o con la corteccia danneggiata. Questi tipi di innesto possono rivelarsi molto utili quando si tratta di riparare essenze di pregio.

Il tipo di innesto cosiddetto di rinvigorimento viene praticato soprattutto su alberi con l’apparato radicale danneggiato e che di conseguenza si trovano ad essere scarsamente ancorati al suolo. Un secondo motivo può essere qullo di mutare la pianta per renderla più adatta al tipo di terreno e quindi più robusta. In entrambi i caso l’obiettivo è appunto quello di rinvigorire l’albero.

Un innesto di rinvigorimento comincia con la messa a dimora di piantine che crescendo confluiranno nella pianta innestata. Si parte in settembre o in ottobre piantando due o più alberelli già formati (che ovviamente dovranno essere di una specie compatibile) nel terreno intorno alla base dell’albero da innestare, leggermente inclinati verso questo.

Nella primavera successiva, dopo che avranno ben radicato e saranno in vigore vegetativo, le piantine di supporto (che resteranno interrate) potranno essere innestate nel tronco della pianta da aiutare praticando su questo un classico taglio a T rovesciata. Il risultato di questo tipo di innesto sarà un albero con due o più apparati radicali separati in cui le radici delle nuove piantine aiuteranno e presto sostituiranno quelle della pianta originaria.

Un innesto a ponte è invece un tipo di innesto che può servire o rendersi necessario per rimediare a una lesione profonda nella corteccia del tronco. Quando parassiti o traumi provocano spaccature profonde nella corteccia l’albero può morire perché la linfa non circola più regolarmente. Il rimedio può essere un innesto a ponte che faccia da by-pass tra la parte sottostante e soprastante la lesione.

L’innesto a ponte si pratica facendo un taglio a T rovesciata nella parte soprastante e a T diritta nella parte sottostante del tronco da aiutare, e innestando nei due punti una marza, che potrà essere un ramo della pianta stessa, di lunghezza tale da aderire bene nei punti di innesto ma da risultare un po’ arcuata.

I periodi migliori per effettuare questo tipo di innesto sono la primavera e la tarda estate. In primavera bisogna usare marze prodotte in precedenza e ben conservate in inverno. D’estate invece si possono usare rami staccati al momento dalla stessa pianta da aiutare.
fare innesto alberi da frutta

Forbice da innesto

Come è chiaro, abbiamo dedicato una grande quantità di pagine agli innesti degli alberi da frutto, questo perché le tecniche sono diverse e nulla deve essere lasciato al caso, a partire proprio dal taglio. Per aumentare le possibilità di attecchimento, oltre all’impiego di un mastice stimolante, è necessario praticare un taglio netto, pulito e senza sbavature. Un taglio non netto potrebbe causare sofferenze alla pianta e compromettere il successo dell’intera operazione. E’ per questo che è consigliato usare coltelli ben affilati o forbici predisposte per il taglio a omega, a gemma… L’uso del coltello da innesto è consigliato solo a chi ha una grande praticità ed esperienza. Per facilitare l’intera operazione, anche i professionisti di settore ormai impiegano apposite forbici da innesto. Le forbici da innesto non sono costose e sul mercato se ne trovano di esclusive per un tipo di taglio o di più versatili e quindi adattabili per fare diversi tipi di innesto. Tra le varie proposte d’acquisto vi segnalo quelle che sembrano essere le forbici da innesto dal miglior rapporto qualità/prezzo:

Queste forbici da innesto consentono di ottenere con facilità tagli a omega, a spacco e a incastro (tagli a U, a V e a omega), inoltre è dotato di due lame supplementari e delle classiche lame per la potatura della pianta. Le forbici da innesto citate hanno caratteristiche analoghe. Le uniche differenza stanno nel produttore e nel fatto che la forbice più costosa consente di tagliare rami più doppi, dal diametro maggiore rispetto alle forbici Tofren che vedono un’apertura massima di 12 mm.

Realizzate in acciaio e plastica resistente. Il sistema di taglio per l’innesto è particolarmente indicato per innestare piante da frutto anche se si adatta bene su rami legnosi (rose, vite e altre piante ornamentali). Entrambi i prezzi indicati prevedono spese di spedizioni gratuite.

Come fare un innesto a un albero da frutto?

  1. Scegliere portainnesto e marza
  2. Regolare le forbici al tipo di taglio (e innesto) desiderato
  3. Tagliare la marza e il ramo del portainnesto dove si desidera impiantare la marza
  4. Congiungere la marza al portainnesto aggiungendo del mastice
  5. Sigillare con rafia o nastro da innesto.

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Pubblicato da Michele Ciceri il 3 aprile 2014