Tetto verde fai-da-te, qualche suggerimento

GreenRoof

Un tetto verde, se installato correttamente porta un gran numero di vantaggi all’abitazione: assorbe l’acqua piovana, riduce il rischio di allagamento, potenzia l’impatto estetico dell’abitazione, aumenta il valore economico della casa, migliora l’efficienza energetica, aumenta la classe energetica dell’edificio, migliora la qualità dell’aria e crea un habitat verde che aiuta la biodiversità nostrana. Se un tetto verde porta tutti questi vantaggi, perché non provate a ipotizzare di impiantarlo sulla vostra casa?

In commercio si trovano tetti verdi pronti all’installazione , ma se state ipotizzando di installare un tetto verde sulla vostra abitazione, di certo la vostra mente sarà affollata di domande! I dubbi più comuni sono due:
posso allestire un tetto verde anche se il mio tetto è in pendenza?
La struttura della mia abitazione, può sopportare il peso del tetto verde?

Per ciò che riguarda la pendenza, non è consigliabile installare autonomamente un tetto verde su una struttura spiovente che presenta un angolo superiore a 10°. Quando il tetto è estremamente spiovente, meglio rivolgersi a un esperto. Se l’inclinazione è inferiore ai 10°, allora potete cimentarvi anche da soli.

Per ciò che concerne il peso, molto dipende dalla capacità di carico della struttura che ospiterà il tetto verde. Generalizzando si consiglia di installare tetti verdi semplici, questi hanno un peso che oscilla tra i 60 e i 150 chilogrammi per ogni metro quadrato. Le cifre appena indicate si riferiscono ai vari strati che compongono il tetto verde ma non all’acqua o alla neve: consultate un esperto per capire la capacità di carico del tetto e nella stima del peso calcolate l’eventuale sovrappeso dettato dall’accumulo di neve e la saturazione del substrato data con la pioggia. Tenete presente che il tetto può essere sempre rinforzato con supporti in legno.

Per facilitare l’allestimento di un tetto verde, è possibile organizzarlo in tre strati: una membrana impermeabile, un substrato terroso e la vegetazione. In Italia tutte le case sono munite di un primo strato impermeabile, per proteggere l’abitazione dalle radici e per rendere il tetto più resistente, si consiglia di aggiungere un secondo strato. Nel realizzare lo strato impermeabile dovete tener presente che l’acqua in eccesso ha bisogno di un percorso ad-hoc per non accumularsi e fluire nelle grondaie. Così, tra l’isolante e il terriccio si dovrà effettuare una posa di ciottoli o altre pietre leggere capaci di drenare l’acqua. La profondità del substrato dovrà essere compresa tra i 7 e i 20 cm, in relazione alla necessità dello strato vegetativo.

Pubblicato da Anna De Simone il 1 novembre 2013