Teodolite: come si usa

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Il Teodolite è uno strumento ottico a cannocchiale, utilizzato spesso dai topografi o da chi si occupa di temi affini alla topografia, per misurare gli angoli contenuti in un piano orizzontale, azimutali, e quelli in un piano verticale, zenitali. E’ quello strumento che forse qualcuno di noi ha visto per le strade, usato per effettuare rilievi geodetici e topografici. Può avere un aspetto familiare ma non è immediato capire come funziona.



Teodolite: come si usa

Prendendo tra le mani un teodolite si nota che è costituito da una base, un’alidada e poi due cerchi graduato, uno orizzontale ed uno verticale, solidali rispettivamente al basamento o all’alidada e all’asse di rotazione del cannocchiale.

Tornando alla base del nostro strumento, essa deve essere dotata di una livella e di alcune viti in modo che chi lo usa possa regolare la verticalità dell’asse principale dello strumento. L’alidada è infine una sorta di asta piccola e girevole imperniata al centro della scala goniometrica che troviamo sul teodolite, ritroviamo questo componente anche su altri strumenti astronomici e topografici antichi.

Compreso come è fatto questo strumento, proviamo ad usarlo. Se desideriamo misurare gli angoli azimutali, sul piano orizzontale quindi, dobbiamo eseguire la prima lettura con il cerchio verticale a sinistra e la seconda con cerchio verticale a destra. Con queste due letture coniugate si può calcolare la misura corretta, senza errori di eccentricità e di orizzontalità e ortogonalità.

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Teodolite: topografia

Questo strumento è prevalentemente utilizzato per effettuare misure durante dei rilievi topografici. La prima operazione da fare, pre – misurazione, è il controllo della bolla della livella che deve rassicurarci sul livello di precisione delle misure topografiche.

Sul cerchio orizzontale si fanno le misurazioni azimutali mentre quelle zenitali sono effettuate su quello verticale, in ogni caso vanno effettuate più volte su zone diverse del cerchio azimutale per poi calcolare un valore media mediante una regola per tecnici, chiamata regola di Bessel.

Teodolite e tacheometro

Chi non usa il teodolite per lavoro, spesso, può rischiare di confonderlo con il tacheometro. Quest’ultimo strumento misura anche le distanze per fornire misure angolari con una maggiore precisione, il teodolite invece arriva ad un massimo di uno a cinque secondi centesimali non certo a 20 secondi centesimali del tacheometro.

Teodolite: costo

Non è uno strumento che si compra per hobby o per passione personale ma per lavoro. I prezzi non sono certo molto accessibili, ma dipende anche dalle dimensioni e dalle caratteristiche dello strumento stesso. Alto 83 cm, un teodolite con istruzioni per l’uso, può costare circa 100 euro ma ci sono modelli che sfiorano o superano le 1000 euro.

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Teodolite antico

Il Teodolite antico è realizzato come abbiamo spiegato, solo con meno precisione perché con gli anni i materiali usati e le tecniche di costruzione, sono stati migliorati sempre di più. Se si vuole però guardare la realtà senza troppa malinconia per il tempo che passa, in molti ambiti il teodolite è antico per definizione perché quasi completamente sostituito da Total Station, o stazione totale.

In questa stazione “totale”, c’è sempre una sorta di teodolite ma con un distanziometro accoppiato quasi sempre coassialmente che assicura delle misure più precise. A sua volta, il distanziometro, può essere “antico”, cioè tradizionale, quando ha bisogno del prisma riflettente per effettuare la misura distanziometrica, oppure moderno, laser, e allora rileva la distanza senza bisogno della presenza del prisma. Quando si devono misurare distanze e angoli in aree inaccessibili per forza il teodolite da solo è antico e serve il distanziometro laser.

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Oltre al teodolite e al distanziometro, nelle stazioni totali troviamo un piccolo computer che memorizza in automatico la lettura degli angoli orizzontale e zenitale, e la distanza, riversando tutto su un computer fisso.

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Pubblicato da Marta Abbà il 1 gennaio 2018