Stress da lavoro

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Stress da lavoro, a volte si fa per dire, ma altre è realtà, una realtà che modifica la nostra qualità di vita peggiorandola 24 ore su 24. Sì, perché lo Stress da lavoro non segue gli orari di lavoro, si “spalma” su tutte le fase della giornata, ci segue e ci rovina anche le serate e le vacanze quando diventa acuto e costante. Ci sono delle novità anche a livello normativo che regolano i risarcimenti, mentre i numeri più recenti parlano di 1 lavoratore ogni 4 che soffre di Stress da lavoro.



Stress da lavoro: cosa è

Lo Stress da lavoro, non va sottovalutato, perché una persona passa in media 8 ore al giorno a lavorare e se queste ore sono tutte mal vissute, rischiano di rovinare anche le restanti. Non sempre è lampante, l’ansia che un lavoratore può provare, magari la nasconde perché non vuole mettersi in cattiva luce con il capo, ma ciò non significa che non ci sia un a condizione di Stress da lavoro.

Stress da lavoro: sintomi fisici e psicologici

A volte lo Stress da lavoro è tale che non riusciamo neanche più a trattenere le emozioni in ufficio e finiamo per piangere, sbottare, urlare, fare espressioni troppo trasparenti che fanno capire cosa pensiamo anche se negativo. Ci sono sintomi anche meno eclatanti ma altrettanto significativi. Se ben osserviamo i nostri colleghi ne riconosceremo qualcuno, come ad esempio la difficoltà a relazionarsi con capi o pari, l’assenteismo, il calo di prestazioni, l’insorgere di conflitti per futili motivi.

Stress da lavoro

Quando lo stress da lavoro sorpassa i limiti, possono sorgere problemi disciplinari, si perde la capacità di prendere anche le decisioni più piccole, non si riesce a mantenere la concentrazione e si cade preda di attacchi d’ansia o di panico, di depressione o di stanchezza.

Ci sono casi in cui lo Stress da lavoro non viene a galla e causa dolori fisici, spesso e volentieri che mirano all’apparato gastrico, oppure all’epidermide.

Stress da lavoro

Stress da lavoro: cause

Una delle cause più frequenti è la sottovalutazione delle difficoltà che si può incontrare nel relazionarsi con colleghi o con altri reparti aziendali. Altre volte invece, tutto nasce perché il posto di lavoro non è stimolante o adatto a quelle che sono le nostre ambizioni. Oggi come oggi i ritmi frenetici non aiutano e nemmeno lo stato di precarietà in cui molti si trovano a vivere anche in età non da ragazzini.

Stress da lavoro: consigli

Anche per il conseguente calo di produttività, molte aziende da qualche anno si sono rese conto del problema dello stress da lavoro chiedendosi come creare un ambiente stimolante e tranquillo in cui combatterlo.

E’ importante, se soffriamo di Stress da lavoro, fare però qualcosa in prima persona, senza affidarci solo ai nostri capi, anche se lodevoli e attenti. Iniziamo a prendere coscienza del nostro stato e a ripeterci che non deriva dall’incapacità di fare il nostro compito ma magari da un ambiente che non è adatto per far fiorire le nostre capacità e ambizioni.

Analizzando le varie situazioni che ci troviamo ad affrontare in una giornata di lavoro standard, cerchiamo di capire dove nasce il nostro mal contento, parliamone con qualcuno e, volendo, rivolgiamoci ad un naturopata.

Riflettendo ma soprattutto rilassandoci, è importante che ritroviamo la passione per il nostro mestiere rinvigorendo le motivazioni per cui lo abbiamo scelto. Se lo abbiamo scelto, oppure quelle che ci hanno portato a svolgerlo, che siano economiche o di altro tipo. Se soffriamo di Stress da lavoro, non dobbiamo isolarci, non faremmo che lasciargli campo libero.

Stress da lavoro

Stress da lavoro: risarcimenti

Con la sentenza n.1185 del 18 gennaio 2017 la Corte di Cassazione ha precisato il proprio orientamento in merito allo stress da lavoro. Non è sempre risarcibile, solo quando pregiudica la serena esistenza del dipendente, si tratta però sempre di danno non patrimoniale, quello che arreca, per cui il risarcimento non è automatico. Ne abbiamo diritto solo nel caso in cui la condotta illecita del datore di lavoro abbia violato i diritti inviolabili del dipendente.

A decidere di che caso si tratti, resta il giudice. Il datore di lavoro può non essere “colpevole”, ma è chiaro che deve a priori rispettare precise norme di legge e garantire l’integrità psico-fisica dei suoi dipendenti.

Stress da lavoro: libri

A volte per guarire dallo stress da lavoro basta un po’ di organizzazione. Da soli è difficile iniziare a fare ordine, per fortuna c’è una agile guida da sfogliare e da cui trarre ispirazione. Si intitola “Azienda no stress. Come migliorare i rapporti e l’organizzazione nel lavoro”, scritto da Camilla Targher.

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Pubblicato da Marta Abbà il 16 marzo 2017