Sempervivum tectorum: cure e coltivazione

Sempervivum tectorum

Sempervivum tectorum: cure, coltivazione e descrizione della pianta. Composizioni di semprevivi e altre piante grasse.

I fiori sempre vivi, sempervivum o sempervivi, sono molto apprezzati per la facilità di coltivazione e le poche cure richieste.

Semprevivi

semprevivi sono piante grasse, apprezzati per i piccoli fiori a rosetta in alcune specie e per le foglie ornamentali in altre. I semprevivi appartengono alla famiglia delle Crassulacee. Ne esistono 65 specie e un gran numero di varietà. In Italia sono presenti 30 specie, alcune di queste crescono in modo spontaneo e colonizzano tutto l’arco alpino e diversi habitat dello Stivale. Tra le piante sempervivum più diffuse segnaliamo:

  • Sempervivum arachnoideum
  • S. calcareum
  • S. dolomiticum
  • S. grandiflorum
  • S. italicum
  • Sempervivum montanum
  • S. tectorum

Si tratta di piante erbacee perenni, molto rustiche e caratterizzate da dimensioni contenuti. Con il passare degli anni, queste piante possono creare fitti tappeti. Le foglie sono disposte a rosette che hanno la peculiarità di presentarsi in dimensioni variabili non solo in base alla specie ma anche in base all’ambiente di crescita. Le foglie a rosetta possono andare da soli 2 cm fino a 20 cm!

Sempervivum tectorum

Tra le specie più usate per composizioni di piante grasse vi è la sempervivum tectorum che è anche tra i semprevivi di maggiore sviluppo.

La pianta si può coltivare in vaso. Il vaso ideale per la crescita di sempervivum tectorum dovrebbe essere costituito da una ciotola bassa e molto larga, in questo modo sarà esaltata la bellezza naturale della pianta. Anche in vaso, la sempervivum tectorum riuscirà a creare un manto tappezzante fitto e molto decorativo.

Significato della pianta

Nell’antica Roma, alla specie Sempervivum tectorum erano riconosciute proprietà protettive: stando alle credenze, la pianta riusciva a proteggere dai fulmini e per questo fatta crescere sui tetti delle case.

Nel VII secolo d.C., l’imperatore del Sacro Romano Impero, Carlo Magno, ordinò che si facessero crescere semprevivi su tutti i tetti delle case per proteggere ogni abitazione non solo dai fulmini ma anche dagli incendi. Non si trattava solo di superstizione: queste piante sono altamente resistenti al fuoco e sono in grado di “ricrescere” anche dopo poche settimane a seguito di un incendio.

Per queste sue caratteristiche, la specie Sempervivum tectorum è considerata simbolo di forza e di resistenza. Questa pianta, un po’ come la fenice, riesce a risorgere dalle ceneri e iniziare una nuova vita!

Tetto verde

Ancora oggi, la pianta è ancora fatta crescere sui tetti, soprattutto nelle zone di montagna. La pianta riesce a evitare infiltrazioni d’acqua nelle case più datate e, in più, offre uno strato isolante.

Composizioni di piante grasse con semprevivi

Le composizioni di semprevivi dovrebbero essere realizzate con attenzione. Se stai pensando di realizzare una composizione di piante grasse in vaso, sappi che i semprevivi, compresa la specie Sempervivum tectorum, presentano un apparato radicale imponente. Se vuoi fare una composizione di piante grasse ti converrà inserire diverse specie di semprevivi e non coltivare nello stesso contenitore esemplari del genere sempervivum con altre piante grasse. Il motivo? Le altre piante grasse finirebbero inevitabilmente per “soffocare”. Anche se pensi di “potare” la parte aerea, non potrai controllare l’apparato radicale!

Sempervivum tectorum: cure e coltivazione

La specie Sempervivum tectorum, proprio come gli altri esemplari del genere sempervivum, necessita di poche cure tanto che può essere quasi abbandonata a se stessa!

Si adatta ai terreni più disparati. Se vuoi coltivare i sempervivi in vaso puoi usare un terriccio specifico per piante grasse. Se invece metti a dimora in giardino, dovrai eseguire una lavorazione preliminare del terreno solo se hai un suolo troppo argilloso e asfittico.

Se hai un terreno argilloso dovrai correggerlo mediante una vangatura profonda, interrando terra di foglie, lapillo nero o pomice, sabbia grossolana di fiume… fino a ottenere un terreno in grado di far drenare l’acqua senza causa marciume alle piante.

La specie Sempervivum tectorum non ha particolari esigenze climatiche: resiste bene al freddo e al caldo. Solo il caldo umido può creare sofferenza alla pianta. Ecco perché, se abiti nel Meridione d’Italia dove ci sono autunni e inverni miti e piovosi, meglio collocare la pianta al riparo dalle piogge o aggiungere un tettoia provvisoria.

La pianta può sopravvivere senza alcuna irrigazione. Solo se coltivata in vaso sarà necessario bagnare il terreno abbondantemente in estate (una volta a settimana). Il terreno dovrà essere completamente asciutto tra una irrigazione e l’altra.

Concime

In piena terra la pianta non necessita di concime, tuttavia, se la coltivazione è in vaso potrebbe essere opportuno concimare con un fertilizzante povero di azoto. Una formulazione ideale potrebbe essere: NPK 5-15-30.

 

Pubblicato da Anna De Simone il 31 Maggio 2019