Schefflera: coltivazione e consigli

Schefflera

Appartenente alla famiglia delle Araliacee, la Schefflera è una pianta sempreverde, arriva a noi dalle aree tropicali del Sud America e dalle isole del Pacifico, non è molto conosciuta in Europa, per ora, ma chi la scopre si affeziona a questa pianta, ha il suo fascino misterioso e ne esistono alcune varietà anche facili da coltivare.



Schefflera arboricola

Il nome scientifico di questa Schefflera è Heptapleurum arboriculum, con i suoi fusti semi-legnosi arriva anche a un metro e mezzo di altezza. Questa varietà mostra foglie lucide di solito riunite a gruppetti di 9 che assieme formano una sorta di ombrello, proprio per questo la Schefflera è chiamata “pianta ombrella”. Se si vuole tenere questa pianta e creare un effetto esteticamente migliore è meglio raggrupparne 4 esemplari in modo che il loro verde sia più compatto.

Schefflera elegantissima

In generale la Schefflera è considerata una pianta dal bell’aspetto, ci sono varietà più eleganti di altre, tra le oltre 900 che esistono al mondo, ma sempre piuttosto belle.

In Italia le più diffuse sono la arboricola e la actinophylla, della prima abbiamo già parlato, la seconda, nota anche come Brassaia Actinophylla, ha foglie ovali, coriacee, molto grandi e lucenti, fusti piuttosto rigidi e fiori che in estate spuntano e hanno un aspetto davvero molto bello. Sono di colore rosso scuro, ma ottenerli tenendo la Schefflera in appartamento, è davvero una impresa.

Schefflera

Schefflera bonsai

Quando cresce nel suo habitat naturale la Schefflera può raggiungere anche altezze da albero, dalle nostre parti è raro vederla superare i 2 metri di altezza che sono comunque una quota considerevole. Tutta altra cosa è la Schefflera in versione bonsai, formato in cui essa mantiene la sua eleganza, ma anche la sua delicatezza e la sua scarsa propensione a fiorire in appartamento.

Schefflera: coltivazione

Tende ad adattarsi all’habitat in cui si trova a crescere e dalle nostre parti la troviamo in appartamento, essendo una pianta elegante e che arreda. Le foglie sono abbondanti e se la pianta è in buona salute, hanno un bel colore e una consistenza che fa volume. Dura anche 20 anni se ben tenuta e non richiede cure rigorose, si trova meglio in vasi piuttosto capienti da riempire con un terriccio ricco e molto ben drenato, per evitare ristagni idrici.

Per renderla longeva ogni 15 giorni alimentiamo il suo terreno con del concime per piante sempreverdi, scegliamo vasi in terracotta che fanno traspirare di più e sistemiamo la pianta in una posizione luminosa, al riparo dalla luce diretta del sole ma anche dalle correnti troppo fredde. Soprattutto nelle stagioni calde, ricordiamoci di vaporizzare regolarmente il suo fogliame, in inverno non teniamola mai in ambienti la cui temperature scende sotto i 13°.

Schefflera

Schefflera: riproduzione

La riproduzione della Schefflera può avvenire sia per seme, sia per talea di ramo, la seconda opzione è preferibile perché garantisce maggior similarità tra l’esemplare vecchio e quello nascente. Si procede prelevando talee di circa 10 cm e mettendole nel terriccio a circa 1 cm di profondità fino a quando non compaiono i primi germogli.

Alle neonate piantine servono alcune settimane per irrobustirsi e poi possono essere piantate in un vero vaso in cui continueranno a crescere. Chi teme di non essere in grado di coltivare una Schefflera vera può accontentarsi di un esemplare di plastica, acquistabile anche su Amazon

Schefflera: potatura

Se siamo dell’idea invece di perseguire la strada dell’esemplare vero, meglio sapere se e quando potarlo. Non è necessario farlo, non certo in modo frequente e ansioso, basta dare un occhio ai rami secchi e da togliere nel periodo autunnale. Ci sono poi i tagli di contenimento, opportuni se la pianta si è sviluppata troppo in altezza oppure se alcune foglie sono state attaccate da parassiti.

Schefflera: caduta foglie

A volte malattie e parassiti delle piante portano alla caduta delle foglie, questo può succedere anche se ci sono temperature troppo basse, oppure se sbagliamo a dosare acqua e concime. Non è un problema frequente perché la Schefflera tende ad essere resistente. I suoi nemici sono le cocciniglie e gli afidi, e i pidocchi, meglio lavare le foglie con del cotone imbevuto di alcool per i primi due, oppure munirsi di un antiparassitario specifico per i terzi.

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Pubblicato da Marta Abbà il 20 luglio 2017