Rose da interno

rose da interno

Rose da interno per non rinunciare alla bellezza di questo fiore anche se non si ha un giardino in cui ospitarne esemplari. Con un po’ di pazienza e qualche buon consiglio si può tenere delle rose da interno con soddisfazione.



Rose da interno

Coltivare le rose anche in appartamento non è una mission impossibile, è importante non fare passi falsi a maggior ragione, visto che obblighiamo questo fiore a stare in un ambiente che non è il suo.

Prima mossa da non sbagliare è la scelta della rosa: prendiamo una pianta giovane o anche solo la radice nuda della nostra tipologia preferita e anche del colore che desideriamo. Procediamo con il passo più difficile, la scelta della posizione. E’ vero che vorremmo avere le nostre rose da interno tutti i giorni sotto gli occhi ma per far sì che sopravvivano il più a lungo possibile dobbiamo posizionarle non dove fa comodo a noi ma dove c’è luce.

rose da interno

Le rose da interno soffrono anche molto le correnti d’aria quindi che sia un luogo riparato il loro, con una temperatura abbastanza stabile e non troppo calda. Questa scelta è essenziale per la sopravvivenza e lo sviluppo delle rose da interno.

rose da interno

Rose da interno brutte

Se, tentativo dopo tentativo, continuiamo a fallire, possiamo optare per questa bella rosa stabilizzata, in vendita su Amazon a 17 euro. E’ una rosa rossa, in confezione trasparente con gambo e foglie, 100% naturale e biodegradabile, adatta anche ad un regalo, resiste circa 3 anni se non la esponiamo al sole.

Rose da interno brutte 

Rose da interno: terriccio

Presa una rosa con la radice nuda, mettiamola in vaso all’inizio della primavera così che per il periodo della fioritura abbia fatto in tempo ad attecchire bene. Va nel frattempo preparato il vaso che ospiterà le nostre rose da interno con il terriccio giusto. Ne serve uno con un pH intorno a 6,5, pressiamolo bene e mettiamoci della pacciamatura, molto utile per mantenere la temperatura e umidità costanti.

Vanno bene torba, trucioli di legno o anche aghi di pino, poi si passa alla concimazione usando un fertilizzante liquido, da usare appena spuntano le prime foglioline, ripetendo l’operazione dopo la fioritura ma mai eccedendo perché le rose da interno potrebbero soffrirne.

Rose da interno: terriccio

Rose da interno e roselline

Anche le roselline che siamo abituati a piantare e coltivare in giardino, in aiuole o bordure, o le rose rampicanti, anche, possono diventare delle rose da interno se le si sa trattare. In giardino queste roselline vanno trattate con cura, figuriamoci in un appartamento. Di norma hanno bisogno di stare in un luogo non troppo luminoso e caldo e necessitano molte annaffiature regolari in modo che la terra sia sempre umida e non si secchi troppo.

Rose da interno e roselline

Se le roselline sono tenute all’interno, devono stare in un ambiente fresco e luminoso ma mai alla luce diretta che la farebbe appassire in poco tempo. In casa questa pianta va annaffiata ogni giorno, con poca acqua del rubinetto a bassa pressione, facendo attenzione anche a rimuovere le foglie in eccesso, essiccate, e le corolle morte.

Rose da interno: consigli

Se è la prima volta che coltiviamo rose da interno è bene ripassare gli accorgimenti più importanti di cui tenere conto quando si ha a che fare con questo fiore bello ma anche pretenzioso, per fare in modo che non muoia e che ci regali delle fioriture soddisfacenti.

Tra gli errori più comuni, anche tra gli esperti, c’è quello della scelta di un vaso troppo piccolo, questo accade perché le rose da interno, e anche da esterno, ingannano e sembrano avere bisogno di poca terra, così esili come sono. Al contrario sono quasi sempre piante con un abbondante e affamato apparato radicale che deve avere lo spazio per svilupparsi senza soffocare.

Le rose più minute possono essere coltivate nelle balconette per uno o due anni, ma poi vanno travasate, quelle a cespuglio hanno bisogno di un vaso possibilmente 50x50x50 cm come minimo, le rampicanti richiedono dei vasconi e vanno potate in continuazione. Ma le rampicanti nono sono quasi mai anche da interno, a meno di strani interni.

Quando si annaffia una rosa va fatta massima attenzione e non bagnare i boccioli. Meglio abbondare quando non ci sono ancora e c’è solo il fogliame, altrimenti si rischia di rovinare la fioritura perché un fiore bagnato alla nascita può non aprirsi.

La posizione è molto importante per le rose da interno che, come le colleghe, hanno bisogno di almeno 4 ore di luce, in inverno, di 6 in estate. Può anche capitare che per crescere abbiano la necessità di appoggiarsi ad un sostegno ma questo per i fiori da interno capita poco spesso. Massima allerta invece per la potatura, di certo l’operazione più complessa e non esiste una regola generale: varia a seconda della tipologia di rosa e della stagione.

Come piacciono all’uomo, e alle donne, le rose sono fiori che piacciono molto anche ai parassiti e molti le attaccano senza pietà. Possiamo utilizzare per prevenire il loro arrivo prodotti chimici o rimendi naturali, sul breve termine certo i primi sono migliori ma alla lunga premia l’uso di sostanze biologiche e prive veleni che possono dare fastidio anche a noi. Soprattutto se le rose che stiamo trattando sono da interno

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Pubblicato da Marta Abbà il 17 maggio 2018